Suzuki GSR 600 - L'anti-Hornet è pronta a conquistare la strada

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Non nasconde il suo scopo, la bella GSR 600, che è quello di “rubare” una consistente fetta di mercato alla Honda Hornet.
Si tratta di certo di un’impresa ardua: Il “calabrone” giapponese (che però è costruito in Italia, ad Atessa) è in effetti da anni una delle moto più amate nel nostro paese, i dati di vendita parlano chiaro ed i tentavi di “disturbo” da parte di altre marche con modelli similari in passato non hanno dato i risultati sperati.
La Suzuki GSR si presenta però con tutte le carte in regola: una linea aggressiva ed originale, un buon grado di finiture, un equipaggiamento di serie di tutto rispetto e, last but not least, un propulsore che garantisce prestazioni di buon livello ed alla portata di tutti.
Stando alla prova pubblicata da motociclismo la GSR ha centrato il segno: la moto appare infatti estremamente fruibile e divertente da guidare, particolarmente nel misto stretto, che è da sempre il terreno d’estrazione delle naked.

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Il propulsore è docile e trattabile ma capace comunque di esprimere grinta al momento giusto.
Paiono convincenti pure la frenata ed il comportamento delle sospensioni mentre per forza di cose la protezione aerodinamica è minima, il che rende la GSR poco adatta ai trasferimenti autostradali a lungo raggio.
Per il resto la moto appare pure assai comoda, tanto per chi guida (la posizione di guida è relativamente sportiva e poco affaticante) quanto per chi è trasportato.
Il prezzo infine è a dir poco competitivo, inferiore, oltre che alla concorrenza diretta, pure a molti scooteroni di media cilindrata.
Date le premesse c’è da ben sperare sul futuro di questa naked.

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via | www.motociclismo.it

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