Honda FT500 Metropolitan by Lorenzo Buratti

Lorenzo Buratti di Cesena dopo la SWM TL320 del 1980 stupisce ancora per l’estrema semplicità delle sue moto, che non mancano mai di fantasia e dettagli curiosi, come questa Honda FT500 Metropolitan. Tra le sue precedenti opere anche una Kawasaki W650 in stile vintage e una Yamaha YZ 250 da Flat Track.

Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti

Questa volta la base di partenza è tutt’altro che esaltante: una Honda FT500 del 1982, una monocilindrica stradale con il motore derivato da quello della XL500 con poco più di 30 cavalli, che oggi ci si può portare a casa per poche centinaia di euro. Dalla sua aveva però una ciclistica stradale abbinata a un propulsore monocilndrico, abbinamento non spesso così facile da trovare nella produzione di serie.

Lorenzo riesce però a tirare il fuori il meglio anche da questa motoretta, ovviamente con lo scopo ben preciso di non spendere una fortuna. Che ci crediate o no su questa piccola special la sigla FT stava per “Flat Track”, anche se il termine sembra un po’ lontano dalle tracker vere e proprie. Con le modifiche operate da Lorenzo però questo termine risulta molto più vicino alla realtà.

Il nome Metropolitan suggerisce un utilizzo da urban scrambler, una moto agile nel traffico cittadino, essenziale e leggera, con la sella bassa. Una special che non sia la solita cafe racer ma qualcosa di più “sperimentale” nelle linee.

Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti

L’importante è riuscire a vedere il risultato in mente già sotto a quelle plastiche un po’ scolorite che rivestono la semplice carrozzeria originale. Il primo pezzo che viene “smaltito” è il serbatoio originale da 13,5 litri, sostituito con quello di una Aermacchi Harley-Davidson, aerografato da Matteo Lombardi di Lopodesign Aerografie a Savignano sul Rubicone, il quale realizza un disegno che richiama il tema “metropolitano”.

La sella è recuperata da una precedente opera scrambler di Lorenzo, ricoperta di pelle e montata in posizione piuttosto arretrata e fissata anteriormente con un gancio a vista dal look nostalgico, che ricorda un po’ i vecchi bauli della nonna. Dietro invece la sella sembra aprirsi, rivelando la sottile lama d’alluminio che funge da parafango.

La strumentazione originale viene eliminata e al suo posto compare un cilindro posto trasversalmente e realizzato sempre in pelle, sul quale sono disposte le spie principali e il blocchetto d’accensione. Peccato solo per l’ingombrante presenza della scatola fusibili, che nasconde solo parzialmente l’abile lavoro da “calzolaio”.

Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti

A livello di motore le modifiche riguardano l’aspirazione con il filtro K&N tipo Forcewinder girato e lo scarico SWM che infatti è identico a quello del modello TL320, adattato al mono Honda dall’amico Andrea Piraccini, mentre Marcello Mastini provvede a revisionare il motore Honda da 497 cc, praticamente indistruttibile.

Sulla ciclistica la modifica più importante è il montaggio di due ammortizzatori Hagon, ma anche l’impianto frenante. I dischi originali sono infatti stati lavorati con macchine a controllo numerico e forati, un restyling che li ha resi molto simili a quelli a margherita senza dover spendere in pezzi di ricambio nuovi.

Lo stesso spirito ha spinto l’autore a un’altra opera di recupero: invece di montare i soliti cerchi a raggi infatti, Lorenzo opta per mantenere i Comstar di serie che, se sul modello originale non entusiasmano, rivivono sulla Metropolitan una seconda giovinezza grazie anche alla verniciatura in nero. Il faro anteriore infine proviene da un Ducati Monster e sulla Metropolitan l’impianto elettrico comprende anche gli indicatori di direzione, che non si sa mai!

Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti

Con la sua nuova Metropolitan, Lorenzo ha partecipato anche all’ultima edizione di Gran Ferro, evento organizzato dalla Scuderia del Sale che si tiene da un paio d’anni a San Giovanni in Persiceto, riscuotendo un meritato successo. D’altronde di questi tempi una customizzazione “anticrisi” è quello che ci vuole.

Personale e unica come quelle più costose, la Metropolitan sfoggia anche lei dettagli curiosi. A questo proposito vorremmo chiedere a Lorenzo come si fa a usare l’apribottiglie sul cavalletto?

Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti
Una urban scrambler su base Honda FT500 realizzata da Lorenzo Buratti

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