MotoGP Mugello, Lorenzo il Magnifico fa il tris. Pedrosa in difesa. Marquez “sciupone”. Rossi ko

Se una volta i conti si regolavano con duelli come quello dell’Ok Corral, Jorge Lorenzo … il Magnifico - campione del mondo in carica della MotoGP - ha scelto i saliscendi toscani del Mugello per “domare” i connazionali hondisti Pedrosa e Marquez togliendosi anche tutti i sassolini che aveva nelle scarpe e chiudere la partita con Valentino Rossi, subito out alla terza curva del primo giro per un contatto con Bautista.

Il maiorchino – terza vittoria consecutiva in MotoGP al Mugello, oggi davvero vicino alla perfezione e con il dente avvelenato - sfata tutte le chiacchiere relative alla inferiorità della Yamaha su tracciati veloci come il Mugello, riapre il mondiale (torna secondo in classifica a 12 punti da Pedrosa), si ripropone con perentoria autorevolezza a lottare ad armi pari per il titolo con i piloti della Casa dell’Ala dorata.

Chi vince, nelle corse, ha sempre ragione e non è colpa di Lorenzo se un fenomeno acerbo come Marquez – ennesima caduta quand’era secondo a fine gara, errore al limite dell’autolesionismo dopo il pauroso volo di venerdì e quello successivo di sabato – partiva in gara malconcio e se Pedrosa si è limitato al ruolo di “ragioniere”, per altro mettendo in bisaccia punti dorati.

A dirla tutta, la partita interna in casa Yamaha non ha avuto e non ha storia, con Jorge sempre nettamente davanti al compagno di squadra Valentino, in ogni week end – qualifiche e gare – delle cinque tappe iridate 2013 fin qui disputate.

Una volta si diceva che le mosche vanno ai “cani magri”: Rossi si trova spesso nelle mischie iniziali delle retrovie a causa di tempi in qualifica non certo brillanti, se non proprio mediocri o addirittura pessimi. I commentatori della tv italiana, anche quando le immagini non chiarivano nulla, hanno subito e ripetutamente “condannato” Bautista per avere centrato Rossi. Il fattaccio è “under investigation” da parte della direzione gara e, come sempre, non accadrà nulla.

Fatto sta, visto il week end del Mugello, se il GP d’Italia doveva essere “la” grande occasione – l’ultimo colpo in canna ? – per il campione pesarese, tutto è rinviato ancora a data da destinarsi. L’impressione è che Rossi non sia più in grado di battersi per la vittoria, tanto meno per il titolo mondiale.

La Yamaha conquista con il solito arrembante Crutchlow anche il terzo gradino del podio davanti al sempre coriaceo Bradl, capace di regolare in volata Dovizioso (Ducati) – gap di quasi 20 secondi dal vincitore – deludente dopo l’exploit del terzo posto in qualifica. Sesto e settimo posto per le Rosse di Hayden (+ 26.321) e di Pirro (+38.144), evidentemente impegnate in un’altra corsa.

Corsa ricca di colpi di scena, con vincitori e vinti e strascichi polemici.

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