MotoGP Mugello, qualifiche: Pedrosa da record, Dovizioso (Ducati) in prima fila, Marquez in recupero, Rossi “tartaruga”

Ultimo giro di qualifiche che fa saltare il “pallottoliere”, con zampata finale di un superbo Dani Pedrosa (1’47.157) che di forza svetta su tutti guadagnandosi al Mugello una pole con fiocchi e controfiocchi, suggellata dal nuovo record della pista. Uno smacco – pur se di soli 69 millesimi – per il finisseur dal gran passo Jorge Lorenzo, forse illusosi troppo in anticipo di avercela fatta.


Dato a Cesare quel che a Cesare va dato, cioè il riconoscimento del valore dei due campioni spagnoli e di quello delle rispettive impressionanti moto Honda e Yamaha, la novità riguarda Andrea Dovizioso, che dire straordinario è poco, specie dopo la botta subita nella caduta di venerdì, forse mai così determinato ed efficace, portando la sua Ducati in prima fila, e scusate se è poco.
Effetto scie? Fanno parte del gioco e vale per tutti. La corsa è un’altra cosa? La corsa fa storia a sé, ma il terzo miglior tempo in qualifica (+0.471) su un circuito come il Mugello lascia il segno, porta il sorriso nel box delle Rosse, lascia ben sperare per il futuro diverso che può iniziare sin da domani.

Poi due mastini come Crutchlow (+0.475) e Bradl (+0.580), il primo per nulla intimorito da una caduta sul finire delle qualifiche, il secondo per nulla … imbarazzato di mettersi dietro due fuoriclasse quali Marquez, sesto tempo (+0.606) e Rossi, settimo (+0.715).

Già, Marc Marquez. Chi avrebbe scommesso oggi un euro bucato sul rookie della Honda dopo il terribile incidente alla San Donato nelle FP2 di venerdì e la successiva caduta di questa mattina al correntaio? Il giovane spagnolo, acciaccato per i postumi del gran volo di ieri a oltre 300 Kmh, ha dimostrato di avere il … pelo del fuoriclasse sullo stomaco, quella voglia di ritornare subito ai vertici stringendo i denti, qualità esclusive dei grandi campioni. Terrà domani nella lunga distanza?

Rossi ha dimostrato oggi la sua lungimirante coerenza con il nuovo casco in cui ironicamente la tartaruga raffigurata illustra lo stato della fiera. E’ questa la sbandierata riscossa? I conti si fanno domani, ma oggi il cronometro lancia un segnale preoccupante, certamente non all’altezza delle aspettative di un binomio di tale lignaggio. Il miracolo? Perché no! O adesso, cioè domani nel GP d’Italia, o mai più!

Se, come pare, il tempo regge, il Mugello manterrà le promesse, come da tradizione, con una gara-show.

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