Husqvarna: speranza per i lavoratori dopo l'incontro al Ministero

Pregressi nella spinosa vincenda del sito produttivo di Biandronno: dal 1° Agosto partiranno tre mesi di cassa integrazione ordinaria invece di quella straordinaria inizialmente richiesta dalla proprietà, mentre aumentano le voci su una possibile offerta da parte di un imprenditore.

Husqvarna Concept E-go

Il tanto atteso incontro di ieri, 29 Maggio, tra le varie parte coinvolte nella vertenza dello stabilimento Husqvarna di Cassinetta di Biandronno (VA) sembra abbia avuto un esito tutto sommato positivo. Il 'tavolo nazionale' organizzato a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti registrarto una prima vera apertura da parte di Pierer Industrie AG, gruppo austriaco facente capo al CEO di KTM Stefan Pierer, che ha acconsentito a ritirare momentaneamente la cassa integrazione straordinaria in favore di tre mesi di cassa ordinaria, una mossa decisiva per dare la possibilità agli eventuali imprenditori interessati di avanzare un'offerta per il sito produttivo varesino.

La decisione è quindi strategicamente positiva per i lavoratori di Biandronno, anche se i possibili acquirenti dovranno comunque fare le proprie proposte direttamente al Ministero, con il tavolo nazionale che rimane quindi aperto. Va comunque specificato che Pierer Industrie ha inoltre chiarito di non avere intenzione di proseguire con alcuna attività a Biandronno, smentendo così ogni possibile ipotesi di riconversione del sito che i suoi stessi dirigenti avevano paventato fino a poco tempo fa.

Al momento non si hanno nomi certi in merito a chi possa subentrare a Pierer Industrie, ma sembra che ci sia già un offerta pronta. L'ipotesi più accreditata sarebbe quella del Gruppo Castiglioni, proprietario di MV Agusta, che aveva già provato a intavolare una trattativa con BMW per l'acquisizione di Husqvarna prima dell'accordo con Pierer.

Questa mattina i sindacati e le RSU coinvolti nella vicenda sono stati ascoltati dalla commissione Attività Produttive della Regione Lombardia, mentre domani mattina sono previste le firme per l'accordo sulla cassa integrazione presso la sede dell'unione industriali Varesina (UNIVA). In alcune dichiarazioni raccolte da La Provincia di Varese, Flavio Cervellino (Fim Cisl) e Nino Cartosio (Fiom Cgil) hanno così riassunto la situazione:


"Il passo indietro compiuto dall'azienda sulla cassa integrazione non è cosa da poco, anche perché sinora aveva sempre sostenuto che quello strumento era intoccabile. Questo risultato è frutto della mobilitazione dei lavoratori e delle azioni messe in campo dal sindacato ed anche il ruolo giocato dal ministero, che ha incalzato l'azienda, è stato molto positivo. Dopo l'incontro al Ministero, la riunione di oggi in Regione è ancora più importante perché il Pirellone può svolgere un ruolo determinante nel facilitare l'ingresso di qualche nuovo investitore."

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