SBK: prima doppietta in carriera per Sykes, Melandri deluso, male Ducati | GALLERY

Il pilota Kawasaki scavalca Laverty in classifica e ora è a soli 4 punti da Guintoli e si pone come il più credibile candidato al mondiale.

Superbike 2013 - Donington Park - Gare

La gare di ieri a Donington Park non sono state emozionanti come quelle disputate durante il week end di Monza: meno sorpassi e soprattutto troppa superiorità da parte di Sykes, che ha conquistato davanti al pubblico di casa la sua prima doppietta nel Mondiale Superbike. Alle sue spalle in entrambe le manche si è sviluppata una vivace lotta per il podio, con le Aprilia e Melandri protagonisti, senza dimenticare Giugliano a mettere un po' di pepe in gara 2. Sykes ha nettamente meritato la vittoria e in entrambe le occasioni ha sempre spinto al massimo, o quasi, anche quando il suo vantaggio si stava facendo abissale:

"Sono in SBK da pochi anni e ora ho conquistato la mia prima doppietta e farlo davanti al pubblico di casa è stato speciale: una piccola aggiustatina alla sospensione anteriore tra le due gare ha fatto la differenza e si è visto poi in gara 2 che è andata molto meglio. La Ninja sta lavorando bene e sono molto motivato: stiamo gareggiando in un mondiale e anche gli altri ragazzi vanno molto veloci e quindi non è facile. Ieri ho fatto il record della pista e in gara 2 l'ho battuto nuovamente quindi direi che posso essere soddisfatto e ora sono a soli 4 punti dalla cima della classifica quando stiamo per andare in alcuni circuiti che mi piacciono molto."

Buona la situazione in casa Aprilia, anche se ieri Sykes è stato nettamente superiore, ma Guintoli e Laverty hanno pilotato con intelligenza, portando a casa punti importanti in ottica mondiale. Il francese, leader della classifica, ma col fiato di Sykes sul collo ha dichiarato, dopo il 3° e il 2° posto di ieri:

“Sono molto soddisfatto di com’è andata Gara 2, non solo per il risultato. Ho spinto forte, ho dato il massimo per tutta la durata della corsa, semplicemente Sykes era impossibile da battere oggi. Nella prima gara invece ho commesso qualche errore di troppo che mi ha fatto perdere il secondo posto, ma soprattutto visti i tempi che ho fatto segnare avrei potuto infastidire di più il battistrada. Terzo e secondo sono comunque due ottimi risultati in ottica campionato, su una pista dove fatichiamo a sfruttare i punti forti della RSV4. Ora andiamo a Portimao, un circuito che ben si adatta alle caratteristiche della mia Aprilia, dove potremo fare un buon lavoro di squadra”.

Laverty, che non ha mai amato Donington, dopo una prima gara deludente dove è arrivato solo 7°, ha disputato un'ottima seconda manche, nella quale è riuscito a difendersi cn successo dagli attacchi di Melandri:

“Al termine di Gara1 ero deluso, è vero che su questa pista ho sempre avuto qualche difficoltà ma si poteva comunque fare più del settimo posto. Gara2 invece è partita meglio fin da subito, qualche modifica alla mia RSV4 tra le due gare ha aumentato molto il mio feeling. Sono infatti riuscito a difendere il terzo posto dagli attacchi di Melandri, e come già detto dopo Monza è sempre bello chiudere il weekend con un podio. La prestazione di Gara2 mi fa ben sperare per il resto del campionato, dimostra che anche in piste tortuose riusciamo comunque a stare con i primi. Portimao mi piace, sono andato forte anche lo scorso anno quindi guardo con ottimismo al prossimo weekend”.

E in casa BMW, anche se a Donington Melandri ha conquistato un 2° e un 5° posto (mentre lottava per il terzo gradino del podio con Laverty), c'è qualcosa da sistemare. Il ravennate ieri lamentava evidenti problemi di stabilità della moto, specialmente nell'ingresso in curva e ieri, dopo il trionfale week end di Monza ha nuovamente perso un po' di terreno in classifica su Sykes e Guintoli:

“È stato un weekend abbastanza altalenante. Gara 1 é stata bella, ma non facile. Ho fatto una partenza abbastanza buona, poi ho iniziato a spingere forte per recuperare più posizioni possibili. Superare Johnny e Sylvain é stato difficile e c’è voluto tempo. Quando poi sono arrivato in seconda posizione, Tom era troppo lontano e non avevo abbastanza tempo per raggiungerlo. Sono contento del risultato. In Gara 2 non sono partito benissimo, a poco a poco sono tornato sui primi poi, quando ho raggiunto Laverty, ho cominciato a fare fatica a guidare. All’ultimo giro ho provato a superarlo alla variante ma, in ingresso, non sono riuscito a frenare e, per non cadere, sono andato lungo. È stato un peccato, speravo di raccogliere qualche punto in più. Ora dobbiamo lavorare, approfitteremo dei test in programma nei prossimi giorni, per provare alcune nuove soluzioni”.

Il compagno di squadra Chaz Davies, dopo l'exploit con doppietta di Aragon, non è più riuscito a salire sul podio e ieri è arrivato 8° e 6°:

“Gara 1 é stata dura, sin dall’inizio ho avuto pochissimo grip, infatti, dopo pochi giri i pneumatici hanno iniziato a scivolare, più di quanto mi aspettassi. Questo ha messo in crisi la ciclistica e ha reso la moto nervosa così ho dovuto lottare per 23 giri. Ho provato a fare tutto quello che potevo per tenere la moto il più stabile possibile e per trovare più grip ma non sono riuscito a risolvere nulla. Per Gara 2 abbiamo fatto alcune modifiche, queste mi hanno dato più grip e più a lungo, così sono riuscito a stare con il gruppo dei primi per un po’. Poi il grip è calato di nuovo e non ho potuto fare molto. Ora andiamo a testare ad Aragon dove avremo diverse cose da provare”.

Chi non ha alcun motivo di gioire è il team Alstare Ducati: Checa e Badovini non sono mai saliti sul podio in questa stagione ed entrambi hanno evidenti problemi fisici. Checa infatti dopo la prima amnche ha deciso di non scendere in pista per Gara2:

“Visto com’e’ andata la prima manche, ed il dolore che ho avuto, abbiamo deciso insieme al team che era meglio non forzare per fare la seconda manche. A dire la verita’ mi aspettavo di peggio qui, una delle piste piu’ fisiche del calendario, ma detto questo ho bisogno di tempo per recuparare la forza, soprattuto nei cambi di direzione e nelle curve a sinistra, dove e’ importante avere due braccia al 100%. Ovviamente non e’ un’infortunio che mi limita nella vita normale, ma in moto a 300/ora sento molto dolore. Adesso abbiamo due settimane in cui continuero’ con gli stessi trattamenti in preparazione per Portimao dove spero di essere piu’ forte. Dal prossimo round vorrei essere in grado di focalizzarmi sul tema sportivo piuttosto che sul tema della salute.”

Badovini, ritiratosi in gara 2, ha commentato:

“Nella prima manche ho perso troppo terreno nei primi giri, dopodiché c’era troppo gap per poter raggiungere quelli subito davanti a me. Ho fatto un bel passo avanti fra la prima e la seconda manche, avevo un passo di gara uguale a quello del gruppo davanti a me, ma purtroppo ho perso l’anteriore nell’ ingresso della curva n.2. Fortunamente non mi sono fatto male ma e’ stato un peccato perche’ mi sentivo bene sulla moto. Adesso vogliamo continuare a lavorare per capire bene cosa funziona e cosa funziona meno, per fare meno errori durante il weekend ed essere piu’ veloci nelle prossime gare.”

Molto interessante la prestazione della wild card Niccolò Canepa, al suo esordio in SBK, proprio con il team Alstare Ducati:

“Per essere la mia prima gara direi che ne usciamo con un bilancio abbastanza positivo. Abbiamo fatto un buon lavoro e se avessimo avuto piu’ tempo per provare venerdi’ probabilmente il risultato sarebbe stato ancora migliore. Non siamo cosi’ lontani, con piu’ tempo per adattare la moto al mio stile di guida su questa pista, sarei andato meglio. Mi dispiace per l’errore nella prima manche, ma queste sono le corse alla fine. Ringrazio Francis Batta, Ernesto Marinelli e tutta la squadra per avermi dato l’opportunita’ di correre qui a Donington e ringrazio anche i ragazzi del team di sviluppo per il loro ottimo lavoro in questo weekend.”

Anche per Michel Fabrizio del team Red Devils la stagione, dopo il bel podio di Phillip Island, si sta facendo difficile e il romano fatica a tenere il passo degli altri:

"Nelle due gare di oggi ci siamo concentrati soprattutto a sistemare l'avantreno che da Assen non è stato più quello che a me piaceva. Siamo riusciti a trovarlo e ora ripartiamo da qui. Paradossalmente abbiamo lavorato così tanto sul davanti che quasi in gara due non avevamo grip nel posteriore. Ora non ci resta che trovare il giusto bilanciamento, cosa assolutamente nelle nostre possibilità già da Portimao."

Molto bene l'altro romano Davide Giugliano, del team Althea Racing, che ieri in gara 2 ha dato filo da torcere a tutti ed è riuscito a finire 4° davanti a Melandri. Davide ha fame di podio e non mancherà molto prima che riesca a saziarla, magari già dal prossimo round di Portimao:

“In gara uno ho fatto fatica a prendere un buon ritmo. Ho anche commesso un errore, ma poi sono riuscito a rimediare e a rimontare sino al sesto posto. E’ stata una gara che non mi ha soddisfatto in pieno, ma che mi ha aiutato a comprendere molte cose che poi ho messo a frutto nella seconda manche. La seconda gara è andata decisamente meglio. Abbiamo fatto quello che ci si aspettava da noi anche se devo dire che lottare con i piloti ufficiali è molto difficile. Però non ci manca molto per poter stare stabilmente con loro. Siamo stati i primi privati in mezzo a tanti ufficiali e questa è una cosa che ci fa ben sperare per il futuro. Dedico questo risultato alla mia squadra ed ai nostri sponsor”.

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