SBK Donington: strepitosa doppietta di Sykes, le Aprilia sul podio in gara 2

Il britannico della Kawasaki autore di una storica doppietta davanti al pubblico di casa ora insidia Guintoli in classifica.

Meravigliosa prestazione di Tom Sykes che ha ribadito la superba prestazione di Gara 1: l'inglese ha trionfato davanti al pubblico di casa e anche nella seconda manche è subito scattato al comando iniziando a staccare gli inseguitori mentre dietro di lui infuriava la lotta per il podio, con Giugliano e Melandri che inseguivano le Aprilia di Guintoli e Laverty. Il francese è riuscito ad amministrare senza troppi sforzi il suo secondo posto mentre Laverty ha subito gli attacchi del pilota BMW e Melandri nella seconda parte della gara era riuscito a sorpassare l'irlandese portandosi al terzo posto. Molto bene Giugliano che nel finale è riuscito a portarsi al 4° posto sfruttando un dritto di Melandri: buio peso per Ducati con il solo Canepa (wild card) che è riuscito a portare termine la gara. Prima del podio Melandri ha lamentato problemi della moto in curva ed ha espresso preoccupazione. Ora Guintoli guida sempre la classifica generale con 171 punti ma in virtù della doppietta di oggi Sykes si porta a soli 4 punti di distanza dal francese.

Superbike World Championship - Donington - Race 2

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'06.921
2. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'14.956
3. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'17.659
4. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34'19.178
5. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34'22.897
6. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34'23.396
7. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'34.445
8. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34'37.107
9. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34'37.422
10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 34'37.806
11. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 34'38.450
12. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 34'53.703
13. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35'01.430
14. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'12.710
15. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'27.352
16. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 35'27.640
RT. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 27'21.324

Gara 2


Giro 23: ultimo giro, Sykes è ormai pronto a tagliare il traguardo seguito da Guintoli e Laverty che rioccupato il terzo posto ai danni di Melandri. Il ravennate cerca di passare l'irlandese ma tira dritto in curva dovendo cedere il posto a Giugliano.
Giro 22: Melandri mantiene la terza posizione e sul dritto riesce a staccare Laverty che recupera in curva. Sykes e Guintoli mantengono le prime due posizioni gestendo la situazione. Laverty passa all'interno Melandri e si riporta la terzo posto.
Gara 21: si lotta per il terzo gradino del podio con Melandri inseguito da Laverty e Giugliano. Sykes in solitaria ha ormai abbassato il ritmo. Laverty cerca di passare Melandri alla S Fogarty ma il ravennate si difende con successo.
Giro 20: Sykes imprendibile, Guintoli secondo amministra il vantaggio su melandri. Cade Badovini (Ducati).
Giro 19: Sykes si sta avviando verso la doppietta, mentre Melandri riesce a passare Laverty portandosi al 3° posto.
Giro 18: Melandri cerca di acciuffare Laverty ma sembra faticare a controllare la moto che sbanda parecchio. Calano leggermente i tempi anche a causa dell'usura delle gomme.
Giro 17: sempre Sykes al comando con le due Aprilia che seguono alla distanza. Melandri 4° che cerca di guadagnare terreno su Laverty.
Giro 16: Giugliano continua a tallonare Laverty e sta cercando di passare l'irlandese ma non vede Melandri che sorprende Giugliano passandolo e andando a occupare il 4° posto.
Giro 15: Sykes sempre al comando che continua a incrementare il suo vantaggio su Guintoli.
Giro 14: siamo oltre la metà della gara e Sykes continua a spingere prendendo alcuni rischi e corre senza amministrare il vantaggio. Dietro di lui situazione invariata con le Aprilia seguite da Giugliano e le due BMW. Fabrizio passa Rea e si porta in decima posizione.
Giro 13: Sykes ha ormai staccato Guintoli di 6 secondi e ormai la gara è definitivamente nelle sue mani.
Giro 12: Giugliano continua a marcare stretto Laverty ma l'irlandese gli chiude bene tutte le porte, difendendo il suo terzo posto. Battaglia tra Cluzel e Canepa per l'ottava posizione.
Giro 11: gara ormai a senso unico con Sykes in fuga. Dietro di lui Guintoli, Lavaerty, Giugliano e Melandri.
Giro 10: situazione invariata nel gruppo di testa con Melandri che sta recuperando terreno raggiungendo Giugliano. Sykes porta il vantaggio a 5 secondi sul diretto inseguitore. Nuovo errore di Rea che esce nuovamente di pista perdendo molte posizioni sistemandosi al 10° posto.
Giro 9: Sykes conduce con quasi 4 secondi di vantaggio su Guintoli. Giugliano pronto ad attaccare Laverty.
Giro 8: siamo arrivati a un terzo della gara e Sykes è ormai in fuga solitaria. Si lotta per gli altri gradini del podio ma Melandri non sembra in grado di impensierire le Aprilia.
Giro 7: Sykes ha preso 3 secondi in 5 giri e sta pilotando alla grande, facendo segnare tempi vicini all'1'28, errore di Melandri che prova ad attaccare Giugliano, ne approfitta Davies che si avvicina al ravennate.
Giro 6: Giugliano e Melandri si portano in prossimità delle Aprilia, mentre Sykes è già in fuga. Scivola Camier ma rientra subito in pista.
Giro 5: Sykes aumenta il ritmo e stacca le due Aprilia che lottano per il 2° posto. Ora Guintoli ha passato Laverty e conquista la seconda posizione.
Giro 4: invariata la situazione nel gruppo di testa con la Kawasaki di Sykes sempre al comando seguito dalle Aprilia. Giugliano e Melandri seguino a distanza ma il ravennate della BMW sta guadagnando terreno sul romano.
Giro 3: Davide Giugliano passa Rea e si porta al 4° posto mentre Sykes è sempre in testa. Melandri passa Rea e raggiunge il 5° posto seguito dal compagno di squadra Davies.
Giro 2: conduce Sykes seguito da Laverty a 3 decimi. Guintoli 3°, Rea 4° staccato di un secondo dal battistrata.
Giro 1: bagarre in partenza con Sykes e Rea che lottano per il primo posto. Prevale la Kawasaki e Guintoli e Laverty riescono a passare la Honda. Melandri 7°.
Ore 16.25: giro di ricognizione, mancano pochi minuti alla partenza. In prima fila Sykes e le due Aprilia.
Ore 16.20: piloti in griglia pronti alla partenza della seconda manche dopo la vittoria di Sykes in gara 1.

SBK Donington: Sykes domina gara 1, ottimo Melandri


Non c'è stata storia: Tom Sykes (Kawasaki) ha dominato gara 1, partendo in testa e percorrendo in prima posizione tutti i 23 giri della prima manche a Donington Park. Dietro di lui la gara è stata interessante, con numerosi sorpassi e un'accanita lotta per il podio che ha visto prevalere Marco Melandri (BMW) davanti a Sylvain Guintoli (Aprilia), seguiti dalla Honda di Rea che per metà gara aveva tenuto duro dietro a Sykes prima di essere passato. Dietro il quartetto di testa, che ha staccato in maniera abissale gli inseguitori, da segnalare la bella rimonta di Loris Baz (Kawasaki) e di Davide Giugliano, mentre per Davies e Laverty gara 1 non è stata molto felice. Male le Ducati con Checa 12° dietro al compagno di squadra Badovini.

FIM Superbike World Championship - Donington - Gara 1


1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'10.881
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34'13.260
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'14.689
4. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 34'17.641
5. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'24.530
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34'26.432
7. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'28.334
8. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34'30.019
9. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34'38.619
10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 34'41.698
11. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34'42.492
12. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34'42.697
13. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34'42.811
14. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 34'53.906
15. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 35'40.992
RT. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 27'50.190
RT. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 22'01.444
RT. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 3'05.872

Gara 1


Giro 23: ultimo giro con Sykes pronto a tagliare il traguardo davanti a Melandri, Guintoli e Rea. Baz 5° ma staccato di oltre 10 secondi da Rea. Il pilota Kawasaki cavalca in solitaria e taglia per primo il traguardo.
Giro 22: Michel Fabrizio nelle retrovie è riuscito a guadagnare la decima poszione, le Ducati rimangono indietro. Sykes ha abbassato il ritmo ma è saldamente primo.
Giro 21: Melandri ha ridotto leggermente il gap che lo separa da Sykes ma l'inglese è ormai destinato alla vittoria. Guintoli terzo a 6 decimi dal ravennate della BMW.
Giro 20: mancano 3 giri alla fine e intanto Baz è riuscito a passare Laverty e ha guadagnato la quinta posizione. Contatto tra Giugliano e Laverty e il romani riesce a passare l'Aprilia dell'irlandese.
Giro 19: Sykes aumenta il suo distacco e stacca Melandri di oltre 3 secondi. Guintoli cerca di recuperare terreno sul ravennate ma deve difendersi dagli attacchi di Rea.
Giro 18: Melandri passa Guintoli e guadagna la seconda posizione. Errore di Guintoli che svirgola e che ora viene attaccato da Rea.
Giro 17: Sykes ormai sembra destinato alla vittoria, mentre alle sue spalle continua la lotta tra Guintoli e Melandri. Le Ducati molto indietro, con Checa in lotta per la decima posizione.
Giro 15: Sykes sempre saldamente al comando, con Guintoli alle spalle seguito da Melandri che ha passato Rea.
Giro 14: Rea perde terreno su Sykes e ora Guintoli inizia a farsi sotto. Baz ha passato Chaz Davies e ore inizia ad attaccare Laverty.
Giro 13: Sykes ha ormai staccato Rea di 1.7 secondi. Guintoli guadagna terreno su Rea.
Giro 12: anche Giugliano attacca Davies e riesce a passarlo. Sykes sempre in testa.
Giro 11: situazione invariata in testa con Melandri che cerca di guadagnare terreno su Guintoli. Laverty passa Daviesw e conquista il 5° posto.
Giro 10: Siamo ormai arrivati a metà gara e le posizioni di testa sono ben consolidate, con Sykes che riesce a mantenere un distacco sufficiente su Rea.
Giro 9: La coppia di testa composta da Sykes e Rea ha ormai staccato di un secondo Guintoli. Sempre 4° Melandri che al momento non sembra in grado di poter prendere il francese. Davies 5° ma staccato di circa 4 secondi rispetto a Melandri.
Giro 8: continua la cavalcata di Sykes, lo inseguono sempre Rea e Guintoli. Marco Melandri si porta al 4° posto sorpassando Laverty che commette un errore e viene passato anche da Davies.
Giro 7: rimonta di Baz che passa anche Cluzel e si porta al nono posto dietro la wild card Canepa.
Giro 6: Baz passa Checa (Ducati) e si porta in decima posizione. Sykes sempre primo ma Rea non lo molla e ora è staccato di un solo decimo di secondo.
Giro 5: i primi 5 piloti hanno nettamente staccato gli inseguitori guidati dalla BMW di Davies che ha perso contatto dal compagno di team Melandri e ora c'è circa un secondo di distacco. Guintoli inizia a recuperare terreno rispetto a Rea.
Giro 4: Rea inizia a recuperare rispetto a Sykes, cade Camier (Suzuki) ma senza conseguenze.
Giro 3: situazione invariata con la Ninja di Sykes davanti a tutti.
Giro 2: Sykes allunga il passo rispetto a Rea. Lotta tra le due Aprilia per il terzo posto. Davies e Melandri all'inseguimento.
Giro 1: Sykes scatta in testa, Rea (Honda) secondo ha passato Guintoli e Laverty. Melandri 5° davanti al compagno di squadra Davies. Laverty passa Guintoli e si porta in terza posizione.
Ore 12.59: giro di ricognizione. La prima fila è composta da Sykes (Kawasaki) e le due Aprilia di Guintoli e Laverty.
Ore 12.55: giornata di sole a Donington, tutti i piloti in griglia di partenza pronti per il giro di ricognizione.

SBK Donington: Tom Sykes, "Mr Superpole"! Le Aprilia in prima fila, 6° Melandri


Tom Sykes

strabilia il pubblico di casa e durante le tre sessioni della Superpole ha tirato al massimo la sua Ninja, conquistando la Superpole davanti alle due Aprilia di Guintoli e Laverty. Bene Rea su Honda davanti alla Suzuki di Camier. Discreta la prestazione dei piloti BMW, con Melandri 6° a chiudere la seconda fila e Davies dietro di lui, anche se dal "Macio" ci si sarebbe aspettati di più. Giugliano e la wild card Canepa chiudono la terza fila, male entrambe le Ducati dei piloti ufficiali. Domani alle 12.00 (13 italiane) gara 1, mentre alle 15.30 si disputerà la seconda manche.

FIM Superbike World Championship - Donington - Superpole


1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'27.378
2. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'27.716
3. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'28.014
4. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'28.139
5. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'28.252
6. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'28.280
7. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'28.644
8. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1'28.779
9. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.318
10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'28.454
11. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'28.844
12. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'28.850
13. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'29.172
14. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.211
15. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 1'29.214
16. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 1'30.817
17. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'32.010
18. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 1'32.145
19. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'33.141

Superpole 3


Ore 16.46

: Tom Sykes (Kawasaki) conquista la Superpole, dietro di lui le due Aprilia di Guintoli e Laverty a chiudere la prima fila. Dietro di loro Rea, Camier e Melandri, da cui ci sarebbe aspettati qualcosa in più.
Ore 16.44: Scende in pista Melandri con gomma da gara ma ormai ritiene tempo per un solo giro.
Ore 16.42: Sykes migliora nuovamente e realizza un imprendibile 1'27.327. Guintoli staccato di oltre 3 decimi. Terzo tempo per l'altra Aprilia di Laverty.
Ore 16.38: Sykes di nuovo in testa con 1'27.491. Bene anche l'Aprilia di Guintoli.
Ore 16.37: La Honda di Rea al momento la più veloce, seguito da Camier ma i tempi sono ancora lontani da quello ottenuto da Sykes nella sessione precedente.
Ore 16.35: tutti i piloti in pista. I primi 3 minuti saranno importantissimi per stabilire il milior tempo e difficilmente i piloti riusciranno a rientrare ai box per un cambio gomme.
Ore 16.31: sta per iniziare la terza e ultima sessione di qualifiche della Superpole. Rimangono in gioco entrambe le Aprilia, le BMW, la Kawasaki di Sykes, Canepa, Rea, Camier e Giugliano.

Superpole 2


Ore 16.34: entrambi i piloti ufficiali Ducati fuori, la wild card Canepa accede invece alla terza sessione.
Ore 16.31: Entra in scena Melandri. Checa, Baz e Cluzel al momento fuori dalla terza sessione.
Ore 16.30: Ottavo tempo per Checa (Ducati) che non riesce a eguagliare il 6° tempo della wild card Canepa. Quarto crono per Giugliano.
Ore 16.27: Checa in pista con la gomma da tempo e deve ottenere un buon tempo se non vuole essere eliminato in vista della terza sessione.
Ore 16.26: Laverty ferma il cronometro a 1'28.206 e ottiene la terza piazza, ma ben distante al momento dal compagno di team Guintoli e dal leader Sykes.
Ore 16.25: Sykes completa il primo giro con 1'27.560 e segna il nuovo record della pista.
Ore 16.24: Guintoli scende sotto l'1'28 e al momento guida la classifica davanti a Camier e Canepa.
Ore 16.20: tutto pronto per la seconda sessione di qualifica e i piloti si apprestano ad uscire dai box. Molti di loro utilizzano gomme da gara e non da tempo. Sykes ha scelto la gomma da qualifica.

Superpole 1

Ore 16.14: Davies conquista il secondo tempo dietro a Sykes, terzo Camier, quarto Giuglia, quinto Baz davanti all'Aprilia di Guintoli. Haslam, Badovini e Fabrizio fuori dalla Superpole 2.
Ore 16.10: scende in pista Cluzel (Suzuki) per tentare il tutto per tutto nei minuti rimanenti. La top 5 è al momento composta da Sykes, Guintoli, Melandri, Rea e Laverty.
Ore 16.08: Baz, Cluzel e Badovini al momento fuori dalla seconda sessione. Checa (Ducati) al momento ha il 12° tempo.
Ore 16.05: Sykes migliora nuovamente il suo precedente tempo e si prepara a scendere sotto l'1'28. Melandri (BMW) al momento ha fatto segnare il terzo tempo.
Ore 16.04: Tom Sykes bissa il tempo delle qualifiche di stamattina e si porta al comando della classifica provvisoria con 1'28.396. Bene anche Guintoli.
Ore 16.03: Rea il più veloce davanti al compagno di squadra Haslam al termine del primo giro.
Ore 16.00: Inizia la prima sessione di Superpole, Leon Haslam (Pata Honda) scende per primo in pista.
Ore 15.55: Piloti pronti a salire in moto, tra di loro anche la wild card Niccolò Canepa su Ducati.
Ore 15.45: il tracciato è in condizioni perfette (35 gradi la temperatura dell'asfalto) e ora su Donington Park splende un bel sole.

Tom Sykes (Kawasaki) è stato il più veloce sia nelle Q2 di questa mattina sia nelle libere: dalle 15.00 (ore 16.00 italiane) seguiremo in diretta le tre sessioni di Superpole. Il meteo a Donington Park è nettamente migliorato e dopo la pioggia e il forte vento di ieri il tempo sta volgendo al sereno, lasciando ben sperare anche per le gare di domani.

SBK Donington: ancora Sykes il migliore nelle FP2 in attesa della Superpole


Tom Sykes

(Kawasaki) continua ad abbassare i tempi a Donington e, in attesa della Superpole (le 3 sessioni a partire dalle 16.00 ora italiana) segna nelle FP2 uno straordinario 1'28.330 e siamo sicuri che nelle prossime qualifiche riuscirà ad abbattere il muro dell'1'27. Non lo molla Marco Melandri (BMW) che dopo il 4° tempo di questa mattina è sceso sotto l'128, seguito da Rea (Honda), e dalle due Aprilia di Guintoli e Laverty.

FIM Superbike World Championship - Donington - FP2

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'28.330
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'28.721
3. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'28.736
4. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'28.869
5. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'28.915
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1'29.008
7. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'29.242
8. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'29.293
9. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'29.400
10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 1'29.522
11. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.549
12. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.635
13. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.654
14. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'29.943
15. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'29.989
16. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 1'30.068
17. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'31.485
18. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'31.758
19. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 1'32.988

SBK Donington: Sykes il "marziano" domina anche le Q2, Melandri 4°


Dopo la giornataccia di ieri, oggi a Donington Park la situazione meteo è nettamente migliorata e dietro le nuvole è spuntato anche un timido sole, nonostante le temperature minime rimangano sempre molto basse. Tom Sykes si riconferma il più veloce e dopo aver dominato le Q1 di ieri abbassa nuovamente il miglior tempo nelle Q2 terminate pochi minuti fa: unico pilota a scendere sotto l’1’29, il britannico della Kawasaki sembra aver tutta l’intenzione di conquistare davanti al suo pubblico l’ennesima Superpole della carriera. Tengono botta le Aprilia, con Guintoli secondo a circa 3 decimi dal britannico: terzo Leon Camier mentre Melandri deve accontentarsi del 4° tempo. Prossimo appuntamento con la SBK alle 15.00 (16.00 italiane) con la Superpole.

FIM Superbike World Championship - Donington -Q2


1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'28.800
2. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'29.026
3. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'29.090
4. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'29.107
5. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'29.167
6. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'29.256
7. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1'29.274
8. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'29.446
9. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'29.587
10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 1'29.950
11. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'29.956
12. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'30.066
13. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'30.078
14. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'30.404
15. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'30.413
16. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 1'30.817
17. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'32.010
18. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 1'32.145
19. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'33.141

SBK Donington: SuperSykes nelle Q1, ma Melandri c'è


Ancora condizioni meteo non ottimali a Donington e nonostante la pioggia abbia smesso di cadere, continua a tirare un discreto vento, con punte oltre i 40 kmh e le temperature non vanno oltre gli 8°, ragion per cui diventa difficile per i piloti scaldare adeguatamente le gomme. Tra i primi a scendere in pista i due padroni di casa Johnny Rea (Honda) e Leon Camier (Suzuki) che hanno subito portato i tempi verso l’1’34. Poi è entrato anche Laverty (Aprilia) col quale i due inglesi hanno ingaggiato un duello a base di giri veloci, alternandosi nella leadership della classifica provvisoria. E’ sceso poi in pista anche Tom Sykes (Kawasaki) e dopo due giri di riscaldamento "Mr Superpole" ha lanciato la sua Ninja oltre il muro dell’1’33 e dopo pochi minuti è addirittura sceso sotto l’1’32: poi tra i due si è incuneata l’Aprilia di Sylvain Guintoli. Nella mischia si è poi buttato Marco Melandri (BMW), anche lui sotto l’1.32, ma nel frattempo Sykes andava a realizzare uno strepitoso 1’30.278, prima di cadere senza conseguenze, dopo 11 giri in pista. Quarto tempo per Guintoli seguito da Davide Giugliano. Il prossimo appuntamento è per le prove libere di domattina alle 9.45 (10.45 ora italiana) seguite dalle Q2.

FIM Superbike World Championship - Donington -Q1


1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'30.278
2. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'31.560
3. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'31.571
4. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'31.792
5. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1'31.940
6. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'31.978
7. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 1'32.094
8. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'32.103
9. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1'32.242
10. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1'32.261
11. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1'32.677
12. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1098R 1'33.174
13. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 1'33.205
14. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1'33.402
15. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'33.530
16. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 1'34.198
17. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'34.405
18. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 1'38.050
19. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1'37.334

SBK Donington: Davies 1° nelle libere rovinate dalla pioggia


Tempo da lupi a Donington Park: il maltempo continua a imperversare e dopo le libere della Supersport anche l'esordio della Superbike è stato reso molto difficoltoso dalla pioggia, dal vento e da una temperatura di soli 7 gradi, tanté che solo pochissimi piloti sono scesi in pista, realizzando tempi lentissimi. Il migliore è stato il gallese della BMW Chaz Davies, che ha comunque realizzato un tempo di circa 17 secondi superiore a quello di Soufoglu in Superpsort. Ora, nella speranza che le condizioni migliorino, si attendono le 15.30 (16.30 italiane) per la prima sessione di qualifiche.

FIM Superbike World Championship - Donington -Free Practice


1. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1'53.943
2. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1098R 1'56.058
3. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 1'58.205
4. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 2'01.834
5. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 2'02.395

SBK Donington: si comincia! Ieri Iddon e Kennedy vincitori delle "prove speciali"


Il week end di Donington si apre oggi alle 11.45 con la prima sessione di prove libere, seguita alle 15.30 dalla prima sessione di qualifiche: tempo invernale al circuito britannico, con 7° centigradi di temperatura e cielo coperto, condizioni che non aiuteranno i piloti (tra cui un Marco Melandri fortemente raffreddato) e le gomme. Ieri usuale festa di apertura week end, coi piloti britannici delle classi Superbike e Supersport impegnati in una sfida in stile luna park Park.

I partecipanti sono stati dunque divisi in tre coppie: Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha stretto alleanza con l'attuale capo classifica Supersport Sam Lowes (Yakhnich Motorsport Yamaha), mentre Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) e Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet) si sono ritrovati insoliti compagni di squadra. Jack Kennedy (Rivamoto Honda) e Christian Iddon (ParkinGo MV Agusta Corse) hanno invece formato un inedito duo Supersport.

Nella prima sfida, il Perilous Pendulum, i piloti delle rispettive squadre si sono dati il cambio su pedane instabili, dovendo mantenere l'equilibrio, nonostante gli attacchi "a colpi di pendolo" degli avversari e i vincitori sono stati Kennedy ed Iddon. Nella seconda, il "Penguin Punch-up", i travesvestiti con un ingombrante costume da pinguino in gommapiuma sono stati dapprima protagonisti di un buffo inseguimento ad eliminazione, e poi di un combattimento uno contro uno nei quali hanno prevalso Christian Iddon e Tom Sykes. Chaz Davies si è rifatto nella terza ed ultima prova, riuscendo a concludere nel minor tempo possibile la sua staffetta con il compagno Laverty, in cui dovevano recuperare tutti i calzini presenti all'interno di una lavatrice gigante, piena di schiuma. D'altronde si usa parlare di umorismo inglese...

Donington 1988: nasce la Superbike


3 aprile 1988: Davide Tardozzi vince la prima gara della storia del Mondiale Superbike, mentre l'ex Campione del Mondo della 500 Marco Lucchinelli avrebbe replicato di lì a poco vincendo la seconda manche sul circuito di Donington Park, UK, che all'epoca misurava ben 800 metri in meno di adesso. Ben 40 piloti sulla griglia di partenza, tra cui, oltre ai già citati Tardozzi (Bimota) e Lucchinelli (Ducati) il vincitore di quella prima, eroica stagione Fred Merkel (Honda), il vicecampione di quell'anno Fabrizio Pirovano (Yamaha) e il belga Stephane Mertens (Bimota). All'epoca non c'era la Superpole e al vincitore di ogni manche venivano assegnati 10 punti: nelle qualifiche fu Doug Poulen a far segnare il primo tempo, ma non gli fu consentito scendere in pista perché la sua Suzuki aveva un motore di 756cc ma all'epoca il massimo era 750. In attesa di domenica 26 maggio, quando la SBK tornerà in scena a Donington, vi proponiamo il video della seconda gara di quell'indimenticabile primo week end, vinta da Lucchinelli anche grazie alla scivolata di Tardozzi a causa dell'asfalto bagnato.

SBK Donington: le Aprilia pronte alla fuga


Dopo il week end di Monza il team Aprilia Racing è pronto alla sfida di Donington ed entrambi i piloti sono motivati ad allungare il loro vantaggio in classifica generale: Sylvain Guintoli è il leader al momento, ma nell'ultimo round ha perso terreno rispetto agli inseguitori, soprattutto nei confronti del compagno di squadra Eugene Laverty, che all'Autodromo Nazionale aveva messo in fila due strepitose prestazioni, vincendo gara 2. Ecco il commento del francese, in vista del week end a Donington:

“Donington è sempre stata emozionante per me! Ho affrontato qui molte gare impegnative, è il circuito dove ho conosciuto mia moglie, ma anche quello che mi è costato una brutta frattura alla gamba durante la stagione 2009. Vivo a 30 minuti da Donington quindi si tratta veramente della mia gara di casa. Molti amici e familiari saranno presenti per supportarmi, spero di regalare loro una bella prestazione”.

Laverty non apprezza molto il circuito inglese ma ne conosce comunque bene le caratteristiche e aveva già raggiunto il podio due volte quando correva nel BSB:

“Donington non mi ha mai portato fortuna in passato, spero di cambiare lo stato di cose in questo weekend. Negli ultimi tempi siamo cresciuti molto, voglio continuare la striscia di podi. Donington non potrebbe essere più diverso da Monza quindi dovremo lavorare per gestire la potenza della RSV4. Sette piloti su cinque moto diverse possono vincere in questo weekend, si preannuncia una dura battaglia”.

Michel Fabrizio a caccia del podio a Donington


Il pilota romano del team Red Devils ha ben figurato a Monza, ma a Donington è deciso a dare di più e vuole ottenere un podio (già ottenuto sul circuito britannico nel 2009 con Ducati) e ora sente che la sua Aprilia RSV4 è in grado di dargli di più:

"A Monza abbiamo rivisto la luce, ho guidato più rilassato e mi sono divertito. Il risultato ci ha ripagato e spero che continueremo a far bene anche in questa trasferta difficile. I presupposti ci sono tutti; ci metteremo al lavoro da subito senza risparmiarci. Sicuramente ho una gran moto a disposizione e grazie ai ragazzi mi è sempre più facile capire in che direzione lavorare."

SBK: Haslam potrebbe rientrare a Donington


Per un inglese sarebbe una tragedia mancare proprio la gara di casa a Donington e proprio per questo Leon Haslam, fermo da tre settimane a causa dell'incidente di ormai un mese fa ad Assen, sta cercando in tutti i modi di rimettersi in forma per tornare in pista per il 5° round del Mondiale Superbike. Il pilota del team Pata Honda ha commentato:

"Sono passate solo tre settimane da quando mi sono rotto la gamba ma mi sembra sia passato molto più tempo. Fin subito dopo l'operazione ho fatto tutto quello che potevo per cercare di tornare in moto: le visite sono andate bene e ora resta solo da vedere la reazione in sella, ma al momento desidero solo correre. Donington è la mia gara di casa e quindi èun evento speciale per me e conosco molto bene il circuito, sul quale ho ottenuto anche un paio di buoni risultati nel 2009 su una CBR privata. farò tutto il possibile per essere in sella venerdì."

Anche per il suo compagno di team Jonathan Rea, anche lui britannico, il circuito di Donington regala sempre emozioni speciali:

"Donington è sempre stato un circuito molto emozionante per me e sarà la prima gara in casa di quest'anno ed è sempre una sensazione speciale correre di fronte ai propri amici e parenti. Certo a volte il tempo non è dei migliori e spero che non piova durante il week end, perchè penso che noi potremmo andare molto bene a Donington e sarebbe un'ottima opportunità per mettere in pratica i nuovi assetti della moto."

Mondiale SBK: Melandri a Donington per raggiungere le Aprilia


Mancano tre giorni all'inizio del week end britannico di Donington Park, dove l'anno scorso "Mr Superpole" Tom Sykes fece anche segnare il giro più veloce del circuito, con un prodigioso 1’27”716: ora tutti i piloti si stanno preparando a raggiungere il Regno Unito, per affrontare le 12 curve e i 4.023 km del tracciato. Dopo il doppio podio di Monza, Marco Melandri ha ripreso fiducia risalendo la classifica generale, portandosi al quarto posto con 96 punti, dietro a Sykes (119), e ai due piloti Aprilia Laverty (124) e Guintoli primo con 137 punti.

Il ravennate del team BMW Motorrad Goldbet Superbike, ricorda bene Donington, dove l'anno scorso raccolse una splendida vittoria, seguito dall'allora compagno di squadra Leon Haslam, che regalò la prima doppietta in Superbike alla casa dell'elica:

“Donington è una pista che mi piace moltissimo, qui ho vinto la mia prima gara in Superbike con la Yamaha nel 2011 e la prima gara della storia di BMW in Superbike, lo scorso anno. La pista è molto tecnica, diversa da Monza, a Donington non metti mai la sesta, che a Monza utilizzi tre volte, e gli ultimi due tornantini sembrano fatti apposta per tenere il gruppo compatto, sarà una gara molto combattuta e, se non piove, anche molto bella e divertente. Arriviamo a Donington posizionati meglio dello scorso anno, nonostante un avvio di stagione non perfetto. A Monza ho ritrovato il feeling con la moto, ora posso guidare bene ed essere molto competitivo, non vedo l’ora di essere lì, sono molto fiducioso. Ora voglio lottare in ogni gara per essere sul podio e, se si può, per vincere”

Felice anche il compagno di squadra Chaz Davies desideroso di riscattarsi dopo le ultime gare non esaltanti e di fa bella figura davanti al pubblico di casa:

“Finalmente il mio primo round di casa. È bellissimo incontrare gli amici e la famiglia e sentire il supporto dei tuoi tifosi. Donington è stata per me la prima, vera, pista e, per questo, ho dei ricordi speciali. La prima parte del circuito è bellissima, le Cranes Curves sono molto impegnative. Il circuito si divide in due parti completamente diverse: la prima molto veloce e, la seconda, caratterizzata da forti frenate, questo rende difficile trovare un setting adatto a entrambe. Mi auguro che avremo un week end tranquillo, io cercherò di fare una buona qualifica e poi vedremo. Marco qui è stato molto veloce l’anno scorso, sicuramente il team avrà i dati per un buon setting di base da cui partire”.

In casa Kawasaki tutto tranquillo: a Monza, nonostante le polemiche per il terzo posto conteso con Guintoli in gara 2, le potenzialità della Ninja ZX-10R di Sykes e Baz sono state ben dimostrate e sia il britannico che il francese arrivano oltremanica con tutta l'intenzione di salire sul podio. Sykes ha dichiarato:

"Sono impaziente di arrivare a Donington. Monza per me è stato uno dei circuiti più duri dove gareggiare, sebbene vi abbia vinto l'anno passato, ma comunque sono salito due volte sul podio. Donington è un circuito con molte curve e sarà divertente pilotarci la Ninja. Non ci sono veri e propri rettilinei e da sempre è uno dei miei circuiti preferiti, dove sono già stato in testa in passato e dove penso riuscirò a disputare una buona gara."

Il giovane compagno Loris Baz, 6° nella seconda manche di Monza, sta facendo progressi ed è impaziente di conquistare un podio:

"Mi sono riposato un po' dopo Monza e ora mi sento nuovamente al 100%: sono impaziente di andare a Donington e di festeggiare il primo anno in Superbike con il team. Non ho mai corso lì nella BSB ma ci ho gareggiato l'anno scorso quando correvo in Superstock. Dovrebbe essere una pista migliore di Monza e solo la parte finale, più lenta, per noi non sarà molto divertente e sembra quasi che non sia stata progettata dalla stessa persona che ha fatto il resto della pista! Abbiamo migliorato molto il nostro set up ad Aragon e anche Monza abbiamo trovato soluzioni positive e quindi penso che anche a Donington andremo molto bene e cercherò di rimanere nella top 5 in entrambe le gare."

In casa Fixi Crescent Suzuki anche Leon Camier è ansioso di fare due belle gare davanti al pubblico di casa:
"E' stupendo correre a casa e penso che ci sarà una grande folla a vederci. Sto lavorando duro per essere al top della forma e ora spero che i miei infortuni mi permettano di spingere al massimo e di permettere al team di essere al posto che merita. Le prestazioni del motore della GSX-R sono aumentate considerevolmente e ora dobbiamo solo preoccuparci di prendere le giuste traiettorie nelle curve lente."

Jules Cluzel, compagno di squadra francese di Camieri, scherza sulla rivalità anglo-francese:

"Donington è una gara molto importante per tutta la squadra, è un team totalmente inglese, con l'eccezione di me e un altro ragazzo quindi credo che entrambi dovremo far finta di essere un 'Rosbif' per il fine settimana! Il dito mi fa ancora molto male e se metto i guanti è doloroso, ma è solo un dito e non mi impedirà di guida. Sono rimasto davvero deluso dopo Monza, perché penso che abbiamo avuto la possibilità di un buon risultato in entrambe le gare, ma siamo stati sfortunati."

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