Vincent Black Lighting ST



Fa parte delle 4 moto con le quali Vincent ci aveva promesso che sarebbe rinata, non più nella originaria perfida Albione, ma bensì a Detroit e per mano di un avventuroso californiano.

La Black Lighting è la dimostrazione di come anche re-interpretando o, per meglio dire, re-impastando vari canoni motociclistici, la creatività a 2 ruote non smette di sfornare creature interessanti.

La moto consiste infatti di una carena e due borse laterali applicate al modello Black Shadow, lasciato pressoché invariato per il resto.

Il risultato è davvero curioso, ricorda vagamente alcune vecchie Guzzi in forza ai caraibinieri qualche lustro fà, ma la modernità di ciclistica e componenti le conferisce compattezza e slancio.

Sotto la carena da modernariato, La Black Lighting ST cela la chicca comune a tutta la gamma, il bicilindrico Honda originario della serie SP, per anni unica antagonista delle Ducati nel SBK.

Un motorone insomma, che ha solo scelto il momento peggiore per andare a cercare glorie sportive, ma commercialmente sposa idealmente una moto dall'aspetto molto snob, che offre una chance a chi si toglierebbe volentieri lo sfizio di una cavalcatura in stile retrò ma vestita.

Vedremo se a Detroit manterranno la promessa e daranno in pasto al mercato la loro produzione d'alta scuola, nel frattempo, vale la pena di trastullarsi on-line con il configurator, davvero ben congegnato, a dispetto di un sito piuttosto carente di informazioni fresche.

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