Cal Crutchlow: "non commento i pettegolezzi su di me"

Il pilota del team Monster Yamaha Tech 3 in pista a Le Mans per il Gran premio di Francia non commenta le dichiarazioni del suo team manager Poncharal.

Da giorni ormai non si fa che parlare di un possibile divorzio tra Cal Crutchlow e il team Monster Yamaha Tech 3, nonostante si sia appena arrivati al 4° Gran Premio della stagione. Dopo le dichiarazioni di Herve Poncharal, team manager della squadra satellite Yamaha, che non ha nascosto un certo fastidio per alcune dichiarazioni del pilota britannico, che avrebbe inizialmente fortemente desiderato andare in Ducati ma cui sarebbe poi stato preferito Dovizioso, ora tocca a Cal replicare o meglio a non replicare, visto che il pilota ha commentato alla conferenza stampa di Le Mans:

“Non c’è nulla da dire, non c’è nulla al momento, siamo concentrati sul nostro lavoro e su questo fine settimana e fino a quando Herve (Poncharal Ndr) non mi dirà di scendere dalla moto, continuerò a salirci!”

Cal comunque non smentisce ancora una volta un pizzico di insoddisfazione per quanto riguarda la moto:

“Ho sempre detto che il mio pacchetto è buono, ma non è l’ultimo. È quello dello scorso anno e non è affatto da buttare! Herve ha deto che avrei potuto firmare per due anni, ma se lui non ha un contratto con la fabbrica io poi che avrei potuto fare? Avrei corso su una Moto2™ il secondo anno… Quindi credo che la scelta di firmare per un solo anno sia stata quella corretta”

E sulle differenze tra moto e piloti ufficiali VS satelliti non si sbilancia e ora l'unico obiettivo è conquistare un podio:

“Il podio spero arrivi il prima possibile. Lo scorso anno ho avuto una seconda parte di stagione buona, ma credo anche che in MotoGP, per vincere una gara con una moto satellite bisogna avere un po’ di fortuna. Ad ogni modo credo molto nelle mie possibilità e non ci sono ragioni perché la vittoria non possa arrivare. Ci si può riuscire, solo non è così semplice. Stiamo facendo bene il nostro lavoro, essendo la moto più rapida tra le satelliti e, sinceramente, non possiamo fare molto di più. Davanti a me finiscono solo i piloti ufficiali, ma poi, magari, io sulla loro moto sarei più rapido? Non lo so, potrei anche non esserlo! È una situazione che non puoi controllare”.

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