Red Baron: il chopper con motore di un caccia della prima Guerra Mondiale /video

Il tedesco Frank Ohle presenta la sua ultima creazione, un chopper equipaggiato con un propulsore aeronautico 9 cilindri da 150 CV.

Il simpatico Frank Ohle è un ingegnere e designer tedesco che ha una particolare predilezione per le motociclette di grossa cilindrata, ed il suo motto deve essere simile al classico: "più è grande, meglio è". Alcuni anni fa, Herr Ohle era balzato agli onori delle cronache motociclistiche per aver costruito un'incredibile 'special' da 700 kg equipaggiata con un motore Aston Martin V12 - che fu poi presentata al Salone di Essen del 2010 - ma oggi l'estroso biker teutonico ha forse superato se stesso con la sua ultima crezione, battezzata 'Red Baron'.

'Red Baron' significa ovviamente 'Barone Rosso', e l'omaggio a Manfred von Richthofen - il celebre pilota di caccia tedesco della Prima Guerra Mondiale passato alla storia con tale soprannome - è tutt'altro che casuale: la Red Baron creata da Mr. Ohle infatti porta questo nome in quanto spinta da un motore di origine aeronautica che è stato 'preso in prestito' da un caccia risalente alla 'Grande Guerra', ossia un 9 cilindri Rotec Radial R3600 - da 3600 cc - in grado di sviluppare una potenza vicina ai 150 CV, che viene giustamete ostentato in tutta la sua maestosità.

Il buon signor Ohle ha impiegato 18 mesi per dar vita alla sua creatura, dovendo in pratica realizzare da sè l'intera struttura attorno al mastodontico propulsore (telaio, sospensioni, elettronica etc), e anche se non è la prima volta che vediamo una moto equipaggiata con un motore preso da un aereo non possiamo che ammirare l'originalità e l'argutezza tecnica di questo progetto. La colorazione della Red Baron non poteva che essere rossa - colore distintivo dell'eroe che le da il nome - e non mancano altri 'tocchi' di una certa raffinatezza come l'elica subito dietro la ruota anteriore, la Croce di Ferro sul parafango posteriore e le 'munizioni'. E' poi c'è il sound di questa moto, che vi invitiamo a verificare di persona nel video realizzato da Motorradonline.

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