Barbera: "Chiedo scusa a tutti"

Dopo la condanna a 6 mesi di lavori socialmente utili per l'alterco con la fidanzata, il pilota spagnolo rilascia un comunicato sugli accadimenti di Jerez.

Lo spagnolo Hector Barbera, pilota spagnolo in forza la team Avintia Blusens in MotoGP, ha rilasciato ieri tramite la propria pagina facebook una dichiarazione ufficiale in cui ha esposto la sua posizione in merito ai discussi fatti di Jerez, dove lo spagnolo è stato accusato di aver aggredito la sua fidanzata in hotel dopo il GP di Spagna della scorsa settimana.

Con una rapidità astronomica rispetto agli standard 'biblici' italiani, la giustizia spagnola ha già chiuso il caso condannando sia Barbera che la donna con una pena detentiva, che è però stata commutata in un periodo di lavori socialmente utili grazie alla 'condizionale'.

Questo il comunicato sulla vicenda del pilota spagnolo, che comunque sarà regolarmente in gara questo fine settimana a Le Mans per il GP di Francia:

In merito alle notizie pubblicate da diversi organi di stampa e mediatici, vorrei chiarire con questo communicatio i fatti che si sono verificati nella notte del 9 Maggio. Ovviamente io non mi sento affatto orgoglioso di tutto quello che è successo, e per questo voglio esprimere la mia scuse a tutti, specialmente alla mia famiglia, ai miei amici e ai membri del team.

In questa procedura devo ammettere le mie responsabilità e le mie colpe, ma personalmente (come affermato anche in Corte) sento di essere la parte attaccata e offesa.

Dopo le opportune denunce, abbiamo seguito rigorosamente il protocollo dettato dalla legge per questo tipo di fatti. Una volta davanti alla Corte, entrambe le parti hanno fatto le proprie dichiarazioni e sono state visitate dal medico legale, che ha certificato le mie ferite. Ad ogni modo, per una questione di rispetto, rinuncio a fornire maggiori dettagli su questo aspetto. In ultima istanza, entrambe le parti hanno accettato la decisione della Corte di Jerez.
nella speranza di concludere non solo questa procedura giuridica, ma anche l'ingiusto trattamento mediatico di cui sono stato oggetto, con opinioni e affermazioni lontane dalla realtà e basate su voci non verificate.

Nella mia famiglia siamo tre fratelli, due ragazze e un ragazzo: siamo cresciuti insieme, imparando i valori quali rispetto, lealtà e amore, ed io non penserei mai di far male o di danneggiare un'altra persona, non importa se donna o uomo. Sono fermamente contrario ad ogni tipo di maltrattamento o abuso verso chiunque.

Per me la questione è ormai definitivamente chiusa, per sempre, ed ora voglio solo concentrare tutti i miei sforzi e le mie energie sulla mia carriera sportiva, come ho fatto fino ad ora. Mi riservo di rivolgermi ai miei consulenti legali e al mio ufficio stampa qualora fosse necessario.

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