MotoGP Jerez, "apre" Lorenzo (Yamaha). Rossi primo della ... seconda fila. Buio Ducati

L’attesa è forte, qui a Jerez, fin dalla prima giornata di prove ufficiali, per una MotoGP chiamata a sciogliere interrogativi che vanno ben al di là dell’importanza della singola gara.

MotoGP 2013 - Jerez - prove libere

Il primo gran premio 2013 in Europa – dopo le due tappe d’aperura asiatica e americana – deve innanzi tutto dimostrare il “vero” livello di competitività del pilota su cui comunque ruota quanto meno l’interesse mediatico del “circus”, quel Valentino Rossi “senior” chiamato alla ennesima prova del fuoco: nuova magia o illusione di un passato dorato che non torna più? Vale cerca una pole che gli sfugge da 48 GP (Le Mans 2012) e quanto meno una prima fila che manca da 38 GP, Portogallo 2010.

Nella logica del bicchiere mezzo pieno, il quarto tempo (gap di 312 millesimi rispetto all’1’39.562 di Lorenzo) del pesarese davanti a Marquez (+ 327 da Jorge) non è male, ma in quella del bicchiere mezzo vuoto, pesa sempre il gap di oltre tre decimi (tanti in una pista poco veloce), di più … l’onta di stare dietro al compagno di squadra e, ancor peggio, di avere davanti la Yamaha privat del sempre arrembante e mai domo Crutchlow.

Altrettanto atteso è, ovvio, il rookie Marc Marquez, oggi ancora in fase di studio e attento a non farsi disarcionare dal toro imbizzarrito, lanciatissimo dopo il trionfo record in Texas, con il suo compagno di squadra Dani Pedrosa, bello pulito, a tentare di rimetterlo in riga, e con l’altro spagnolo Jorge Lorenzo, già al limite della perfezione, pronto a sfruttare in gara l’eventuale (e probabilissimo) beccarsi dei due galletti nello stesso pollaio della Honda.

Qui le Yamaha viaggiano su un letto di piume e, grazie anche alle caratteristiche del tracciato andaluso – un misto molto tecnico e insidioso - non sembrano subire la superiorità delle Honda, più in difficoltà a scaricare velocità e HP.

Soffrono – e molto! – invece anche qui le Ducati, con lo squadrone delle ufficiali in fila con il decimo tempo (Hayden +1.275), undicesimo (Dovizioso + 1.322), Pirro sulla moto evoluzione (dodicesimo + 1.340). Quindi tre moto ufficiali di Borgo Panigale dietro alla privat di Iannone (+1.012) e a due … CRT. No comment. Come dire, l’aria si scalda, anzi si arroventa. Domani i tempi caleranno, e non di poco, quindi qualifiche da non perdere.

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