Husqvarna: lavoratori in piazza contro la chiusura

Le maestranze dello stabilimento di Biandronno protestano contro il rischio-chiusura paventato dal nuovo proprietario KTM. Fischi per i manager austriaci all'incontro con i sindacati.

Husqvarna TXC 250 R e TXC 310 R

La notizia-shock della richiesta da parte di KTM della cassa integrazione straordinaria per lo stabilimento Husqvarna di Cassinetta di Biandronno (VA) in vista di una cessazione parziale dell'attività produttiva a partire dal prossimo 1° Agosto ha lasciato sbigottito e sgomento l'intero mondo del motociclismo italiano, e non solo. Poche settimane dopo l'acquisizione dello storico marchio varesino di origini svedesi da parte di Pierer Industrie AG (gruppo austriaco facente capo al CEO di KTM, Stefan Pierer), la nuova proprietà ha poi avanzato richiesta per il provvedimento tra la sorpresa generale, soprattutto per i lavoratori Husqvarna, le cui rappresentanze non avevano ricevuto nessun segnale in merito alla decisione e hanno quindi subito chiesto chiarificazioni sull'ipotesi chiusura dello stabilimento.

Un primo incontro tra le parti si è tenuto ieri presso la sede UNIVA di Varese, dove per le parti sociali si seduti al tavolo Flavio Cervellino (Fim Cisl) e Nino Cartosio (Fiom Cgil) e per Pierer Industrie AG i due manager Kohlhuber e Brandtstatter, accolti da al loro arrivo da una bordata di fischi, cori e proteste da parte degli oltre 200 lavoratori dell’Husqvarna radunatisi nel luogo dell'incontro.

I sindacati hanno innanzitutto contestato la modalità con cui Pierer Industrie AG ha prima preso la decisione ed il modo in cui l'ha poi diffusa, senza tenere in minima considerazione le parti sociali, e hanno poi consegnato un documento con le richieste dei lavoratori articolate in 10 punti (tra cui l'estensione di un altro anno oltre al primo di cassa integrazione, pagamento anticipato dell'azienda all'INPS e la ricerca di un nuovo 'compratore'), ma a quanto pare le parti si sono trovate piuttosto 'distanti' sulla strategia da adottare, con i rappresentanti austriaci che si sono riservati di dare una risposta sul documento entro venerdì 3 Maggio.

Oggi è in programma un incontro tra lavoratori, sindacati ed il Sindaco di Biadronno, mentre il 2 Maggio ci sarà un nuovo incontro con il Presidente della Provincia Dario Galli. L'eventuale chiusura di Husqvarna sarebbe un'altro duro colpo per il territorio varesino, che nell'ultimo periodo ha già registrato la chiusura di diverse aziende 'simbolo' della zona, e proprio su questa base il sindacato punta di coinvolgere direttamente nella vertenza anche la Regione Lombardia.

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