Rossi a 360°: il fuoriclasse di Tavullia si mette a nudo

Rossi, intervista rilasciata alla Gazzetta dello SportA poche ore dal Gran Premio d'Italia del Mugello, un Valentino Rossi a tutto gas ha risposto alle eterogenee domande postegli in occasione dell'incontro con i lettori della Gazzetta.it. La più gettonata non poteva che riguardare il suo futuro: un 2009 a due ruote (non a quattro come si vociferava fino a qualche mese fa), ma con quale scuderia?

"Penso che rimarrò in Yamaha perché sto troppo bene con loro. Ho la mia squadra e se cambiassi ancora non mi seguirebbe. C'è un'atmosfera bellissima e ho un ottimo rapporto con tutti. Andare a correre con la Ducati è sempre stata un'idea che mi ha eccitato ma secondo me l'atmosfera è più bella da noi che da loro".

Vale amante della velocità, dei motori, a prescindere dal numero di ruote che sorreggono il mezzo. E' lui stesso a spiegarci le differenze riscontrate salendo sulle auto da corsa: "La differenza è tanta perché prima di tutto ci sono 4 ruote invece di 2. In macchina si va molto più forte in curva perché l'aerodinamica dà grip e si frena 100 metri dopo le moto, però la guida con le moto è più emozionante e spostandoti sulla sella sei più attivo".

Separati in casa. La divisione tra Rossi e Lorenzo ha creato qualche pettegolezzo all'interno del paddock. Ecco il Rossi pensiero, diretto e senza mezzi termini, come sempre: "Due squadre diverse? Abbiamo il muro in mezzo, ognuno si fa gli affari suoi. Devo essere sincero, sto molto bene da solo, lo sono stato anche quando ho vinto la 500, non ho bisogno di un compagno di squadra".

Non poteva mancare una domanda sulla storica rivalità con Max Biaggi ed in particolare su un episodio: "Quel dito medio. È stato uno dei punti più alti della mia carriera" - ha confessato ridendo - "Mi ha buttato fuori a 220 all’ora, in un posto in cui ci sono quattro metri di via di fuga. Gli è andata bene che gli ho fatto solo il dito, sono stato un gentiluomo".

La sua Inter. Un amore che nutre da quando era bambino. A Vale piace Mancini, ma nonostante tutto critica le mosse "mediatiche" dell'ormai ex allenatore dei nerazzurri. "Lo ammiro anche se mi ha deluso dopo le dichiarazioni del dopo Champions, quando ancora c'era lo scudetto da vincere. Non ha fatto una grande mossa. Mourinho è un allenatore particolare, ne vedremo delle belle".

Da quest'anno Rossi sembra avere un 'giovane' rivale in più: il suo nome è Michael Schumacher: "Schumi in moto? Ne parlavo tra amici, qualcuno diceva che ci sta provando, per me lo sta facendo solo per divertimento personale. Non penso possa arrivare a fare il mondiale. In questo momento ha tempo libero, è un appassionato e si diverte".

via | Gazzetta.it

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