Le Mans FP2: Pedrosa e Stoner dettano legge. Rossi solo 6°!

Dani Pedrosa

Conta per quello che conta. Ma è già un primo verdetto. Dopo la prima giornata di prove, i primi quattro della classifica iridata non hanno fatto segnare i primi quattro tempi. Anzi, a dirla tutta, è un mezzo terremoto.

Pedrosa conferma il proprio stato di grazia e si pone legittimamente come candidato alla lotta per la vittoria. Il fantino della Honda HRC (solo 14esimo in velocità di punta con 276 kmh) è in cima in cima con quell’ 1.34.227 che ha tramortito (quasi) tutti. Tutti meno Stoner (secondo: 1.34.276) – impressionante nei primi due settori il canguro- che torna a vedere la vetta (almeno in prova) e sembra aver lasciato nell’album dei ricordi i guai e le sbavature patiti nelle ultime gare. E’ ancora presto per dire se l’australiano è “resuscitato” ma il pacchetto Stoner-Ducati-Bridgestone, nel giro veloce e nel passo, dimostra che quel N°1 sulla carena della Desmosedici non è lì per caso. Un monito per tutti!

Ottimo terzo (1. 34.287), un abituè delle belle prestazioni in prova, Colin Edwards, primo dei pilota Yamaha. Poi Lorenzo (Yamaha) quarto (1. 34.487), gran tempo e gran passo, specie pensando alle cattive condizioni fisiche del maiorchino. Se non piove sarà della partita là davanti.

Poi due novità che faranno discutere. La quinta posizione di Vermeulen (1.34. 630) che riporta nei primi cinque la Suzuki quando il compagno di squadra Capirossi (il più veloce in assoluto sul dritto: 285 kmh davanti a Stoner con 284, 8 kmh)) non scende sotto l’11esimo posto con 1.35.256.

E soprattutto il sesto posto di Valentino Rossi, l’ultimo a girare sotto l’1.35 con 1.34.886. Il pesarese è l’unico fra tutti i piloti a non migliorare il proprio tempo della mattinata. Nel secondo turno ha fatto segnare 1.34.959. Oltre sei decimi più lento di Stoner. Vale ha davanti tre piloti gommati Michelin, è il terzo pilota Yamaha, il terzo pilota Bridgestone. Che succede? Il box di Rossi oggi un po’ concitato. Problemi da risolvere. Se risolvibili.

Degli altri bene Nakano (settimo 1.35.047) Honda Gresini che lascia dietro il coequiper De Angelis , comunque in ripresa, buon decimo (1.35.239). Quattro piloti nell’inferno: Hayden (dodicesimo e ultimo con la HRC ufficiale per velocità di punta con 271 kmh! Dopo di lui solo la Honda di De Angelis.), Dovisioso (tredicesimo), Melandri (quattordicesimo), Toseland (quindicesimo). Chiudono la fila, come se Shanghai non ci fosse stato, West, terzultimo e Elias e Guintoli, penultimo e ultimo con le Ducati.

La parola ai tempi di domani, quelli per la griglia. E occhio al meteo. Molto ballerino. Anzi, pioggia quasi certa.

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