Varano, pista troppo pericolosa

circuito Varano

Riprendiamo alcuni tratti dell'articolo apparso su motorbox per sollevare un problema su cui ormai è difficile far finta di nulla. A Varano, anche questo weekend sono infatti successi almeno un paio di incidenti gravi, con piloti che hanno riportato lesioni serie e in un caso una moto è rimbalzata sulle reti dove era assiepato il pubblico evitando per un soffio una tragedia.

Viene giustamente messa sotto accusa la parte "storica" del tracciato, quella che nel corso degli anni non è mai stata modificata in modo sostanziale, quella che già 20 anni fa era giudicata pericolosa per l’assenza di vie di fuga adeguate, quella parte dove ci si fa quasi sempre male perché qualsiasi cosa succeda si va ad impattare contro le gomme ai lati del tracciato, ormai dure come il cemento. Gli air defender qui non esistono.

Ad esempio: la curva Ickx, modificata anni fa per ridurre le velocità e quindi il pericolo, è stata man mano allargata prima con autobloccanti e adesso con una gettata di cemento per "far spazio" alle traiettorie delle auto. Risultato: di fatto la variante è come se non ci fosse, tutti la tagliano e le velocità sono ancor più elevate che in passato: ma allora cosa l’hanno messa a fare la variante? E la seconda domanda è: chi provvede all’omologazione del circuito per queste gare? Il manto stradale, poi, in parecchi punti è in condizioni pessime, pieno di rattoppi e causa esso stesso di scivolate evitabili.


test varano

Alcuni piloti del trofeo KTM hanno deciso di non prendere il via alla gara, altri sono usciti dopo qualche giro. Un segno di solidarietà verso il pilota gravemente infortunato ricoverato all’Ospedale di Parma (che corre il rischio di rimanere tetraplegico) ma anche un segno per far notare che questa pista non è più sicura.

La situazione nei campionati cosiddetti "minori" è ormai diventata insostenibile per i partecipanti. Basta guardare le condizioni in cui versava il paddock domenica 27 aprile. Con 355 piloti iscritti il paddock era assolutamente inadeguato per spazio e, soprattutto, per numero e qualità dei servizi igienici. Quattro "cessi" (mi si scusi la parola ma tali sono) di cui uno intasato già dal sabato sera, camper parcheggiati sulla terra battuta e in mezzo alla polvere, a 300 metri dal bagno più vicino, sono condizioni inaccettabili per qualsiasi evento.

Troppe categorie, troppi piloti ammassati. E poi, troppo superficiali le verifiche tecniche (per verificare tutti come si deve ci vorrebbero 3 giorni!) e nessuna verifica per caschi e abbigliamento. È accaduto a me lo scorso fine settimana. Non smettiamo di ricordare in particolare che i piloti amatori sono la base del motociclismo, quelli che comprano le moto, che fanno "girare" il denaro, che creano indotto. Non si pretende un trattamento da piloti di MotoGP, ma non è nemmeno sopportabile una situazione come quella attuale.

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