Ktm Super Duke 1290R, una concept bike by Mirco Sapio

Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio

Il primo modello della famiglia Super Duke, risale al 2005, quando KTM lanciò la 990, una naked aggressiva dalle forme innovative che ha fortemente contribuito a cambiare lo stile di tutta la categoria: nel 2012 KTM presentò all'ultima EICMA il prototipo della Super Duke 1290 R, una moto estremamente muscolare e senza compromessi che proseguiva la strada intrapresa dalla casa austriaca nel porsi come punto di riferimento nello sviluppo di moto molto dinamiche anche dal punto di vista del design.

Mirco Sapio, giovane Industrial Designer partenopeo con la passione delle due ruote e delle KTM in primis, del quale avevamo già parlato sia per il suo concept della Super Duke 1200 R, che per quello della E-bike (sempre ispirata a KTM e ai lavori del designer Kiska) ci ha mandato questo suo nuovo progetto, che potete ammirare nella gallery.

Il concept è nato con la volontà di mantenere il family feeling della serie Superduke, arricchendolo con innovazioni tecniche/stilistiche che le permettano di distinguersi e di emergere "dalla massa". Il design è molto interessante e proiettato verso l'avantreno, con una notevole asimmetria dei volumi tra il posteriore e l'anteriore, dove il faro è la prosecuzione ideale della traccia segnata dal dorso del serbatoio. Il faro, interamente con tecnologia LED, è incastonato nel braccio in carbonio, e avvolto da due prese d'aria laterali a da una superiore di forma romboidale, garantendo un'ottima fornitura d'ossigeno all'airbox, quindi al motore.

Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio

Elemento distintivo della serie Superduke sono sempre stati sempre i “fianchetti” laterali, a rimembrare le origini off-road del marchio austriaco, qui utilizzati come elemento di collegamento tra il serbatoio benzina e quello dell'olio in materiale composito, favorendo così l'estrazione dell'aria calda emanata dal radiatore e creando un unicum spezzato dall'apertura con sospensione a vista. Il codino è caratterizzato dal posizionamento singolare dello scarico di forma romboidale (a riprendere le geometri della presa d'aria anteriore) e dal la fascia spigolosa e tagliente che ne traccia il perimetro.

Il telaio è a traliccio (come da tradizione KTM) in acciaio al cromo molibdeno, ad avvolgere il grintoso V2 da 1290 cc, mentre lo scarico, con funzione portante del codino, è collocato sotto la sella e include catalizzatore e silenziatore; sparisce quindi il telaietto a traliccio bianco rendendo la parte posteriore del mezzo molto più snella e sfilante, evitando di avere pesi in cima alla coda che ne compromettano l’agilità.

La sospensione posteriore trova posto sotto il propulsore, adiacente alla pedana destra; è collegata tramite leveraggi al forcellone monobraccio in alluminio scatolato. L’avantreno è affidato ad un braccio oscillante in carbonio, con sospensione collocata in vista tra il canotto di sterzo e il tappo serbatoio, all’estremità del forcellone sono fissate 2 pinze con attacco radiale Brembo, mentre sulla parte superiore, è installato il proiettore. Non resta che sperare di vederla su strada...

Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio
Ktm superduke 1290R by Mirco Sapio

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