Buell XB12 Lazareth: aliena!

Lazareth XB12

Lazareth è un po come il paese dei balocchi per coloro che pretendono qualcosa di esclusivo ed estremo. Se da piccoli (o anche da grandi) vi siete emozionati ammirando nei vostri fumetti la moto del Giudice Dredd o quella di Akira, e se avete un bel mucchietto di soldi da buttare, non potete non rivolgervi all'atelier francese.

Questa volta ci stupisce con una fra le creazioni più estreme mai realizzate su base Buell XB12. Alla prima occhiata, l'estetica non sembra particolarmente rivoluzionata, ma appare vistosamente anabolizzata e una volta aguzzata la vista, si apre un universo parallelo che ci proietta nel mondo fantastico di Ludovic (papà dell'atelier Lazareth).

Come primo elemento di "disturbo" notiamo una strana cinghia nel lato sinistro, che dal carter passa al finto serbatoio, due secondi di riflessione poi i dubbi divengono certezze: si tratta di un compressore volumetrico!

Lazareth XB12
Lazareth XB12
Lazareth XB12


Più precisamente arriva direttamente da una Mini Cooper e sovralimenta il 1200 small block di Harley Davidson aumentandone potenza e coppia soprattutto ai regimi medio bassi, dove il motore di Milwaukee già eccelleva.

La ciclistica invece ci propone una forcella anteriore monobraccio veramente singolare, che rende tutto l'aventreno simile ad un robot dalle intenzioni non tanto pacifiche, mentre al posteriore gomma da 180mm viene rimpiazzata da una 200/50-17”.

Il cupolino anteriore, declinazione incazzatissima di quello di serie, viene creato dallo stesso Ludovic, così come gli altro particolari estetici e l'impianto di scarico.

Nel complesso, quest'ennesima creazione di Lazareth non tradisce la tradizione del'atelier di Ludovic, che proietta nel futuro tutto ciò che passa fra le sue mani, con sapiente esperienza ed estro degni del più eclettico degli artisti.

Lazareth XB12
Lazareth XB12
Lazareth XB12

via | Motociclismo.es

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