Benelli è una casa che non produceva niente o quasi negli anni in cui mi sono appassionato al mondo delle moto. Ovviamente ricadeva nelle moto di cui sentivo parlare da motociclisti anziani…come per altre case ad es. Guzzi ecc… Mi sono sempre chiesto spesso come mai non ci fossero più certi marchi a competere con le “nuove” giapponesi, e vedere che negli ultimi anni l’Italia ha recuperato marchi importanti come benelli per me è stato interessantissimo. Peccato però che la Cina sia il nuovo mercato su cui le aziende puntano (non solo per le industrie del settore motociclistico) per investire e trovare capitali “importanti”. Benelli sta producendo delle belle moto…ben vengano quindi i danari orienteli, piuttosto che veder sparire un marchio storico, però è vero, anzi stravero che l’originalità italiana va un po’ a farsi friggere….
per me la moto è un fatto soprattutto passionale, e non posso accettare una Benelli non Italiana, come mi disgusta il marchio Lambretta e Garelli a “guarnire” improponibili plasticosi scooter autosfascianti.
oltretutto una moto (parzialmente) made in china che costa come una made in Italy…. non dico altro..
Io dico fankulo i cinesi ora e sempre sono un popolo di sudici igene personale pari a zero ecco cosa sono i cinesi e se certi “imprenditori italiani” sono degli inetti purtroppo bisogna ciucciarsi sti cinesacci del c…o fankulo loro e tutte le loro menate basta guardare come mangiano e questo la dice tutta.
io pero sono dell’idea che se la moto è comunque fatat bene non c’è niente di male….basta che la moto sia fatta con tstandard qualitativi pari a quelli italiani!!!
La progettazione è italiana, la produzione anche, quindi piuttosto che chiudano va bene cosi.
Il mio dubbio è pero’ “per quanto tempo resteranno italiane progettazione e produzione ?”, speriamo cmq mantengano una buona qualita’ ed affidabilita’ (oddio, non è che finora le benelli si siano dimostrate granche’ affidabili cmq… )
@6:A logica sono stato a prato dove ci sono più cinesi che toscani inoltre ho visto molte cucine dei ristoranti cinesi che sono un bordello dove son si fanno alcun scrupolo a rifilarti della kakka per pranzo e questo mi basta inoltre se leggi i giornali dovresti sapere cosa fanno i cinesi ai tibetani oppure sei cieco e sordo eh?Poi se sei uno di quei cojonazzi superficiali allora è tutto spiegato e informati sù cosa fanno i cinesi nel loro paese a chi non stà alle regole,daltronde non c’è solo Fidel castro come cattivone sù questo pianeta,poi visto che esiste internet controlla i disastri ambientali e i milioni di cinesi alla fame per le conseguenze di certi deturpamenti ad opera del tanto amato governo cinese,cmq basta così altrimenti mi sembra di essere un radicale un pannella della situazione.
Yakuza per favore, sono andata a scuola con tantissimi ABC’s
(american born chinese) e quello che descrivi non lo ho mai riscontrato.
I cinesi portano i capitali e diventano i padroni, ma mi chiedo dove sono gli imprenditori, politici e banchieri quando serve ad aiutare una realtà italiana o bisogna parla di “italianità” solo quando si tratta di Alitalia, le autostrade o certe banche?
Cheyenne anch’io odio il concetto di italianità così patetico e provinciale però vorresti negare che i cinesi non sono degli stinchi di santo?Si daccordo portano i soldi però sono quel che sono come noi italiani hanno i loro pregi e difetti e la questione tibetana e lì a dimostrarlo poi riguardo gli abc quelli sono nati in USA quindi sono più “depurati” dei loro omonimi originali ma sempre “charlie” sono quindi se gli USA avessero “nuked” la china quando era il momento avrebbe reso un favore all’umanità vero eh?Dai stò scherzando cmq adesso quello che fanno i cinesi in Cina non è una bella cosa da vedere.
Magica Cheyenne, hai capito come funziona l’Italia: lo stile è Arlecchino servo di due padroni, a secondo di dove si mangia, si parla bene. Caro Yakuza, la storia non è come uno scaffale del supermercato, che predi una cosa e non un’altra. Bisogna leggersela tutta
#4 non confondiamo l’odio e il razzismo che hai tu contro i cinesi con il loro standard qualitativo più basso rispetto al made in italy…le parole che hai scritto in quel commento sono disgustose e te lo dico io da orgoglioso italiano di 14 anni…non sono un cinese e non ho nemmeno l’interesse di difenderli ho solo rispetto ed educazione nei loro confronti…
A logica la yakuza ha più onore di voi chinamen e poi dal giappone alla cina c’è come dal giorno alla notte basta vedere cosa hanno fatto i japs dopo due atomiche e una guerra persa mentre i cinesi si sono puppati Mao e il suo fott.uto libretto.
@15 lo sò che noi occidentali non saimo degli stinchi di santo e qualche angheria ai cinesi glila abbiamo fatta in passato però adesso no è che i cinesi siano al top come concetto di democrazia e diritti umani però bisoga prendere atto che quì in Italia con i nostri luoghi comuni,tipo che siamo il paese dei Leonardo da Vinci,viviamo alla giornata e tutto finisce sempre a tarallucci e vino e con questo voglio dire che quello che ho detto è anche uno sfogo all’impotenza italiana di fronte a questo mondo che cambia.
Vedi streetfighter io dico apertamente ciò che penso e non mi nascondo dietro quel falsa tolleranza tipica dell’italiano medio che si spaccia per tollerante ma poi alla prima occasione farebbe tabula rasa dello “straniero” ecco xkè non mi reputo razzista ma neanche tollerante coatto xkè la paura dello “straniero” è insita in ognuno di noi ed è reciproca sia per noi italiani che per gli altri popoli,è una reazione immediata che tutti abbiamo poi ragionando a mente fredda questa sensazione si attenua ma la diffidenza rimane magari la nascondiamo e faccimo finta che non esista ma continua ad essere presente dentro di noi quindi è inutile che tanta gente si sforzi di essere tollerante xkè alla fine questa pseudotolleranza risulta più trsite del razzismo vero e proprio
CHIUDO IL DISCORSO. Lo so, Yakuza. Frequento il Giappone da qualche anno. Ti consiglio un paio di libri al riguardo “Il codice Samurai” e “Il simbolismo cosmico” che troverai sicuramente alla feltrinelli. TORNO A PARLARE DI MOTO. La benelli ha una Bellissima storia di moto bellissime (mio padre guidava una sei cilindri, 500 se non ricordo male) ma e’ anche vero che negli ultimi modelli non ha mostrato una qualità’ degna dei nostri tempi. La TNT ha presso fuoco in una prova di motociclismo mentre la guidava uno dei suoi collaudatori. Non credo che la qualità scendera’ più di questo se la progettazione continua ad essere Italiana. Magari il prezzo potra’ diventare più “amichevole” che non avanza mai. Inoltre ho sentito che la Due e i modelli Bx sono state disegnate da un mio connazionale (Spagnolo) cosa che mi ha un certo orgoglio. Belle moto.
beh, a vedere com’è messa l’italia oggi( e da una decina d’anni a questa parte) non mi sento per nulla orgoglioso di essere italiano,anzi,me ne vergogno spesso e volentieri.
E la soluzione non è il razzismo verso chi è migliore di noi…mi sembra di appartenere ad un popolo di volpi che non arrivano all’uva….
il made in Italy è una grandissima str####ta ke ci rifilano sempre per farci acquistare prodotti nostrani. Io ho sempre acquistato prodotti italiani con il pensiero ke dare soldi ad un’azienda italiana sia sempre meglio ke darli ad uno straniero, ed il risultato è un Piaggio Beverly 500 ke sarebbe + affidabile se lo lasciassi in garage ed una ed una Fiat Stilo ke ha sempre magagne elettriche…e vogliamo anke parlare dell’assistenza ufficiale che quando si tratta di prendere i soldi dei tagliandi lo fanno + ke volentieri, ma quando si tratta di fare interventi ti dicono sempre ke quel pezzo nn è in garanzia! se in questi aspetti i cinesi saranno come i giapponesi ben vengano!
Domanda: ma il 3 cilindri della TNT Cafè Racer nn è a detta della critica uno dei motori migliori in circolazione?!
@#22 le qualita dinamiche di quell propulsore e di la moto stessa sono infatti ottime. La qualita invece no. La TNT presse fuoco sotto la sella, nella zona della marmita.
12-
I cinesi sono come tutti gli altri con la stessa percentuale di onesti delinquenti ect. ect.
(dovresti sentire cosa dicevano di noi italiani emigrati nei primi decenni del 900 negli USA (specialmente N.Y. Boston e Chicago) parlo di dichiarazioni in documenti ufficiali amministrativi.
Io di cinesi ne ho conosciuti tanti sia all’epoca dell’università
(cinesi della RPC) in seguito Cinesi di Taipei e cinesi emigrati (H.K. Shangai ect.) Abito in una zona (tra Firenze e Prato)dove la concentrazione è superiore a quella che citi te a Prato, Nella maggioranza sono persone gentili e molto precise nel loro lavoro e nel rapporto con gli altri, poi i maleducati (più per ignoranza culturale che altro) puoi trovarli ovunque.
in ogni caso,per restare in tema,se proprio dovessi scegliere una moto italiana da comprare,ma proprio con la pistola alla tempia, sceglierei una benelli,almeno ha un motore degno di questo nome,non uno dei soliti trattori che ci spacciano per “emozioni”…anche se poi gli rifarei le carene perchè esteticamente le benelli non si possono guardare…
Io ho una Benelli TRE-K 1130 e vi assicuro che e’ ITALIANISSIMA… Quando i SOLDI della DUCATI venivano dagli USA nessuno diceva niente, ora solo perche’ i soldi della Benelli arrivano dalla Cina tanti pensano che sia fatta sulle bancarelle di Shangai. Aggionatevi signori la produzione MOTO BENELLI e’ a PESARO!!!
@26
buon per te…d’altra parte c’è anche chi gode a pigliallo in cVlo…perchè non dovresti godere te?
salutami il tuo meccanico,che sarà senz’altro un tuo amico fidato…ghghghg
anyway ,nn si può fare d’un erba tutto un fascio…..e noi italliani dovremmo saperlo meglio di tanta altra gente.
e poi i credo ke kiunque acquisti un modello di moto xkè ne sia innamorato se ne fotti altamente da dove provengano i soldi ke sostengono laazienda produttrice…
quando localizziamo all’estero,soprattutto quando esportiamo tecnologia & produzione,cambia solo la nazionalità della manodopera (nei migliori dei casi)..
nel peggiore,ex ci si approvvigiona da aziende estere x parti meccaniche,…ma la filosofia dell’azienda dovrebbe rimenere integra…poi kiaro che ci sn casi & casi..
Ma quando Ducati era americana e la MV era malese nessuno si faceva tanti problemi,eh! E lamborghini tedesca? No problem! ma la coerenza la gente dove ce l’ha? qui ci si fa rincogli0nire dai pregiudizi e basta!
che piaccio o no la logica del libero mercato comanda il mondo. pensate che nel 45 un inglese vedendo una germania letteralmente rasa al suolo avrebbe mai immaginato che dopo mezzo secolo la loro cara Rolls Royce sarebbe stata acquistata dalla Volkswagen.
il prestigio, le conquiste non sono un bene acquisito ed eterno ma devono giorno dopo giorno riconfermate con l’impegno la serietà e la modestia nel saper guardare avanti.
purtroppo siamo sempre troppo sicuri di noi e delle nostre capacità e non riusciamo ad essere obbiettivi sul lavoro e le capacità del resto del mondo.
Io ho una tnt sport evo, moto bellissima progettata e costruita tutta in Italia con componenti Italiani ! La moto va’ benissimo e’ uno sballo da guidare, e’ costruita bene con cura anche se non rifinitissima ! Per il resto la nazionalita’ di chi investe in Benelli non mi frega piu’ di tanto, se investono significa che la sostanza c’e’ e ci credono piu’ loro che noi Italiani ! L’ importante e’ che le moto le facciano bene ! ciao
29-
In gran parte il meccanico sono io (almeno per quanto riguarda la manutenzione ordinaria) non mì ha mai dato problemi (ripeto mai), ed in pista spesso ho montato al posto del motore di serie anche uno racing da 130cv alla ruota (misurati), ho posseduto anche per 5 anni una CBR 600, e quella qualche problemuccio me lo ha dato.
Curioso la BMW dichiara che produrra’ i motori mono 450 e 650 a Taiwan e in Cina …… e tutti stanno zitti, felici e contenti e paganti ! Ad altri invece, che producono cmq. tutto in Italia, dando da mangiare a famiglie Italiane, non si perdona nulla ! Che branco di pecore !
Per quello che ne so solo alcune parti dei nuovi modelli saranno prodotti in Cina,rispettando gli standard qualitativi del progetto che resta a Pesaro.Ciò viene fatto ovviamente per contenere i costi ma non solo per un guadagno maggiore ma anche per un prodotto finale dal prezzo competitivo,come la nuova Due che dovrebbe avere un prezzo onesto.
Stiamo parlando di un popolo, o meglio di molti delle nuove generazioni educate ad un nazionalismo insano, alla repressione, al odio sociale. La repressione tibetana non è un fatto odierno, come non lo sono i laogai. Non comprare prodotti cinesi o opporsi all’ingresso di capitali sporchi è un fatto ecotico, almeno fino a quando in cina non cambieranno le cose.
43-
La Turchia (specialmente con i kurdi bombardati anche in territtorio iracheno) non si comporta molto meglio, ma nessuno protesta perchè è nella NATO
#43
Come per Yakuza, la storia và letta. L’Italia, solo nel xx secolo, ha esportato mafiosi per circa 80 anni, partecipato a scatenare due guerre mondiali, aderito alle leggi raziali con conseguenti deportazioni in campo di sterminio di gente reputata “inferiore”. Cito solo le cose macroscopiche. Prima di dar lezioni agli altri, ognuno di noi dovrebbe cercare di migliorare se stesso, valorizzando il buono e migliorando il cattivo che c’è ovunque
Il dragone (a Cina) e l’elefante (l’India) si apprestano semplicemente a riconquistare, il posto che appartenne loro per millenni: quello delle civilta’ piu’ antiche, piu’ ricche, piu’ avanzate durante gran parte della storia dell’umanita’.
Riemergono, dopo una breve decadenza, due universi che hanno un passato di 5000 anni, una tradizione storica sconosciuta perfino agli europei. Due nazioni che hanno a lungo primeggiato nella scienza e nella tecnica, che hanno dato al mondo alcuni dei piu’ sublimi tesori dell’arte, dove sono nate grandi religioni e importanti folosofie laiche.
Un industriale occidentale che non tiene conto di questa evoluzione e’ semplicemente un folle!
SOTTOLINEO COME IL TIZIO CHE FA LE VIGNETTE NON ABBIA LA BEN CHE MINIMA CONOSCENZA DELL’ITALIANO…TRASFORMA UNA DOMANDA IN UN’AFFERMAZIONE…MAH!!!MOTOBLOG SEMPRE PIU’ IN BASSO
Non faccio salti di gioia pensando che il glorioso marchio di Pesaro sia in mani cinesi. Ma allora? Prima di loro l’hanno acquistato diversi altri imprenditori italiani, ma senza saper rilanciare il marchio. Ora vediamo cosa sanno fare i cinesi, pensando che il Know How progettuale e di immagine rimane italiano…. almeno per il momento.
Dice il saggio: mellio la Benelli cinese che nliente!
Alex, l'Ariete
17 mar 2008 - 09:19 - #1Benelli è una casa che non produceva niente o quasi negli anni in cui mi sono appassionato al mondo delle moto. Ovviamente ricadeva nelle moto di cui sentivo parlare da motociclisti anziani…come per altre case ad es. Guzzi ecc… Mi sono sempre chiesto spesso come mai non ci fossero più certi marchi a competere con le “nuove” giapponesi, e vedere che negli ultimi anni l’Italia ha recuperato marchi importanti come benelli per me è stato interessantissimo. Peccato però che la Cina sia il nuovo mercato su cui le aziende puntano (non solo per le industrie del settore motociclistico) per investire e trovare capitali “importanti”. Benelli sta producendo delle belle moto…ben vengano quindi i danari orienteli, piuttosto che veder sparire un marchio storico, però è vero, anzi stravero che l’originalità italiana va un po’ a farsi friggere….
bibendus
17 mar 2008 - 09:33 - #2per me la moto è un fatto soprattutto passionale, e non posso accettare una Benelli non Italiana, come mi disgusta il marchio Lambretta e Garelli a “guarnire” improponibili plasticosi scooter autosfascianti.
oltretutto una moto (parzialmente) made in china che costa come una made in Italy…. non dico altro..
hagaci
17 mar 2008 - 09:40 - #3Nonostante i capitali siano cinesi per fortuna le moto sono ancora fatte al 100% in Italia…
…giusto la produzione di sputer può essere spostata…
Lampsss
YAKUZA
17 mar 2008 - 09:54 - #4Io dico fankulo i cinesi ora e sempre sono un popolo di sudici igene personale pari a zero ecco cosa sono i cinesi e se certi “imprenditori italiani” sono degli inetti purtroppo bisogna ciucciarsi sti cinesacci del c…o fankulo loro e tutte le loro menate basta guardare come mangiano e questo la dice tutta.
fiamma_82
17 mar 2008 - 10:02 - #5io pero sono dell’idea che se la moto è comunque fatat bene non c’è niente di male….basta che la moto sia fatta con tstandard qualitativi pari a quelli italiani!!!
logica
17 mar 2008 - 10:15 - #6Yakuza. ma sei mai stato in cina? o meglio, sei mai uscito dal tuo paese?
haw
17 mar 2008 - 10:19 - #7La progettazione è italiana, la produzione anche, quindi piuttosto che chiudano va bene cosi.
Il mio dubbio è pero’ “per quanto tempo resteranno italiane progettazione e produzione ?”, speriamo cmq mantengano una buona qualita’ ed affidabilita’ (oddio, non è che finora le benelli si siano dimostrate granche’ affidabili cmq… )
markopolo
17 mar 2008 - 10:22 - #8A me la pasta mi crea lo stesso dubbio
YAKUZA
17 mar 2008 - 10:34 - #9@6:A logica sono stato a prato dove ci sono più cinesi che toscani inoltre ho visto molte cucine dei ristoranti cinesi che sono un bordello dove son si fanno alcun scrupolo a rifilarti della kakka per pranzo e questo mi basta inoltre se leggi i giornali dovresti sapere cosa fanno i cinesi ai tibetani oppure sei cieco e sordo eh?Poi se sei uno di quei cojonazzi superficiali allora è tutto spiegato e informati sù cosa fanno i cinesi nel loro paese a chi non stà alle regole,daltronde non c’è solo Fidel castro come cattivone sù questo pianeta,poi visto che esiste internet controlla i disastri ambientali e i milioni di cinesi alla fame per le conseguenze di certi deturpamenti ad opera del tanto amato governo cinese,cmq basta così altrimenti mi sembra di essere un radicale un pannella della situazione.
cheyenne
17 mar 2008 - 10:37 - #10Yakuza per favore, sono andata a scuola con tantissimi ABC’s
(american born chinese) e quello che descrivi non lo ho mai riscontrato.
I cinesi portano i capitali e diventano i padroni, ma mi chiedo dove sono gli imprenditori, politici e banchieri quando serve ad aiutare una realtà italiana o bisogna parla di “italianità” solo quando si tratta di Alitalia, le autostrade o certe banche?
dOnE
17 mar 2008 - 10:48 - #11tornando a parlare di moto ma la 2ue ed i modelli motard/enduro qualcuno li ha visti oltre che ai saloni di Colonia e Milano?
YAKUZA
17 mar 2008 - 10:55 - #12Cheyenne anch’io odio il concetto di italianità così patetico e provinciale però vorresti negare che i cinesi non sono degli stinchi di santo?Si daccordo portano i soldi però sono quel che sono come noi italiani hanno i loro pregi e difetti e la questione tibetana e lì a dimostrarlo poi riguardo gli abc quelli sono nati in USA quindi sono più “depurati” dei loro omonimi originali ma sempre “charlie” sono quindi se gli USA avessero “nuked” la china quando era il momento avrebbe reso un favore all’umanità vero eh?Dai stò scherzando cmq adesso quello che fanno i cinesi in Cina non è una bella cosa da vedere.
logica
17 mar 2008 - 10:57 - #13non sono superficiale, abito in cina. Comunque la risposta e’ stata molto chiara
logica
17 mar 2008 - 10:59 - #14…e ti fai chiamare come la mafia giapponese. Tutto quadra
uncle-ron
17 mar 2008 - 11:17 - #15Magica Cheyenne, hai capito come funziona l’Italia: lo stile è Arlecchino servo di due padroni, a secondo di dove si mangia, si parla bene. Caro Yakuza, la storia non è come uno scaffale del supermercato, che predi una cosa e non un’altra. Bisogna leggersela tutta
streetfighter
17 mar 2008 - 11:31 - #16#4 non confondiamo l’odio e il razzismo che hai tu contro i cinesi con il loro standard qualitativo più basso rispetto al made in italy…le parole che hai scritto in quel commento sono disgustose e te lo dico io da orgoglioso italiano di 14 anni…non sono un cinese e non ho nemmeno l’interesse di difenderli ho solo rispetto ed educazione nei loro confronti…
YAKUZA
17 mar 2008 - 11:32 - #17A logica la yakuza ha più onore di voi chinamen e poi dal giappone alla cina c’è come dal giorno alla notte basta vedere cosa hanno fatto i japs dopo due atomiche e una guerra persa mentre i cinesi si sono puppati Mao e il suo fott.uto libretto.
@15 lo sò che noi occidentali non saimo degli stinchi di santo e qualche angheria ai cinesi glila abbiamo fatta in passato però adesso no è che i cinesi siano al top come concetto di democrazia e diritti umani però bisoga prendere atto che quì in Italia con i nostri luoghi comuni,tipo che siamo il paese dei Leonardo da Vinci,viviamo alla giornata e tutto finisce sempre a tarallucci e vino e con questo voglio dire che quello che ho detto è anche uno sfogo all’impotenza italiana di fronte a questo mondo che cambia.
YAKUZA
17 mar 2008 - 12:02 - #18Vedi streetfighter io dico apertamente ciò che penso e non mi nascondo dietro quel falsa tolleranza tipica dell’italiano medio che si spaccia per tollerante ma poi alla prima occasione farebbe tabula rasa dello “straniero” ecco xkè non mi reputo razzista ma neanche tollerante coatto xkè la paura dello “straniero” è insita in ognuno di noi ed è reciproca sia per noi italiani che per gli altri popoli,è una reazione immediata che tutti abbiamo poi ragionando a mente fredda questa sensazione si attenua ma la diffidenza rimane magari la nascondiamo e faccimo finta che non esista ma continua ad essere presente dentro di noi quindi è inutile che tanta gente si sforzi di essere tollerante xkè alla fine questa pseudotolleranza risulta più trsite del razzismo vero e proprio
antosette
17 mar 2008 - 12:14 - #19Fino a quando le “Benelli” saranno progettate e costruite da Italiani sono ITALIANE a a tutti gli effetti.
logica AKA chinaman
17 mar 2008 - 12:14 - #20CHIUDO IL DISCORSO. Lo so, Yakuza. Frequento il Giappone da qualche anno. Ti consiglio un paio di libri al riguardo “Il codice Samurai” e “Il simbolismo cosmico” che troverai sicuramente alla feltrinelli. TORNO A PARLARE DI MOTO. La benelli ha una Bellissima storia di moto bellissime (mio padre guidava una sei cilindri, 500 se non ricordo male) ma e’ anche vero che negli ultimi modelli non ha mostrato una qualità’ degna dei nostri tempi. La TNT ha presso fuoco in una prova di motociclismo mentre la guidava uno dei suoi collaudatori. Non credo che la qualità scendera’ più di questo se la progettazione continua ad essere Italiana. Magari il prezzo potra’ diventare più “amichevole” che non avanza mai. Inoltre ho sentito che la Due e i modelli Bx sono state disegnate da un mio connazionale (Spagnolo) cosa che mi ha un certo orgoglio. Belle moto.
Zoro
17 mar 2008 - 12:21 - #21beh, a vedere com’è messa l’italia oggi( e da una decina d’anni a questa parte) non mi sento per nulla orgoglioso di essere italiano,anzi,me ne vergogno spesso e volentieri.
E la soluzione non è il razzismo verso chi è migliore di noi…mi sembra di appartenere ad un popolo di volpi che non arrivano all’uva….
Fievel1982
17 mar 2008 - 12:21 - #22il made in Italy è una grandissima str####ta ke ci rifilano sempre per farci acquistare prodotti nostrani. Io ho sempre acquistato prodotti italiani con il pensiero ke dare soldi ad un’azienda italiana sia sempre meglio ke darli ad uno straniero, ed il risultato è un Piaggio Beverly 500 ke sarebbe + affidabile se lo lasciassi in garage ed una ed una Fiat Stilo ke ha sempre magagne elettriche…e vogliamo anke parlare dell’assistenza ufficiale che quando si tratta di prendere i soldi dei tagliandi lo fanno + ke volentieri, ma quando si tratta di fare interventi ti dicono sempre ke quel pezzo nn è in garanzia! se in questi aspetti i cinesi saranno come i giapponesi ben vengano!
Domanda: ma il 3 cilindri della TNT Cafè Racer nn è a detta della critica uno dei motori migliori in circolazione?!
Ciao
logica AKA chinaman
17 mar 2008 - 12:26 - #23@#22 le qualita dinamiche di quell propulsore e di la moto stessa sono infatti ottime. La qualita invece no. La TNT presse fuoco sotto la sella, nella zona della marmita.
antosette
17 mar 2008 - 12:27 - #2412-
I cinesi sono come tutti gli altri con la stessa percentuale di onesti delinquenti ect. ect.
(dovresti sentire cosa dicevano di noi italiani emigrati nei primi decenni del 900 negli USA (specialmente N.Y. Boston e Chicago) parlo di dichiarazioni in documenti ufficiali amministrativi.
Io di cinesi ne ho conosciuti tanti sia all’epoca dell’università
(cinesi della RPC) in seguito Cinesi di Taipei e cinesi emigrati (H.K. Shangai ect.) Abito in una zona (tra Firenze e Prato)dove la concentrazione è superiore a quella che citi te a Prato, Nella maggioranza sono persone gentili e molto precise nel loro lavoro e nel rapporto con gli altri, poi i maleducati (più per ignoranza culturale che altro) puoi trovarli ovunque.
Zoro
17 mar 2008 - 12:32 - #25in ogni caso,per restare in tema,se proprio dovessi scegliere una moto italiana da comprare,ma proprio con la pistola alla tempia, sceglierei una benelli,almeno ha un motore degno di questo nome,non uno dei soliti trattori che ci spacciano per “emozioni”…anche se poi gli rifarei le carene perchè esteticamente le benelli non si possono guardare…
antosette
17 mar 2008 - 12:43 - #2625-
Sono felice possessore di un “trattore” ormai d’epoca, su strada fà ancora dei bei “solchi” anche senza aratro.
Francescuccio
17 mar 2008 - 12:48 - #27troppo vera questa vignetta sigh!
www.racingcafe.blogspot.com
pierpatwr
17 mar 2008 - 12:49 - #28Io ho una Benelli TRE-K 1130 e vi assicuro che e’ ITALIANISSIMA… Quando i SOLDI della DUCATI venivano dagli USA nessuno diceva niente, ora solo perche’ i soldi della Benelli arrivano dalla Cina tanti pensano che sia fatta sulle bancarelle di Shangai. Aggionatevi signori la produzione MOTO BENELLI e’ a PESARO!!!
Zoro
17 mar 2008 - 13:09 - #29@26
buon per te…d’altra parte c’è anche chi gode a pigliallo in cVlo…perchè non dovresti godere te?
salutami il tuo meccanico,che sarà senz’altro un tuo amico fidato…ghghghg
Joe
17 mar 2008 - 13:18 - #30meglio così o ad azienda fallita???
anyway ,nn si può fare d’un erba tutto un fascio…..e noi italliani dovremmo saperlo meglio di tanta altra gente.
e poi i credo ke kiunque acquisti un modello di moto xkè ne sia innamorato se ne fotti altamente da dove provengano i soldi ke sostengono laazienda produttrice…
quando localizziamo all’estero,soprattutto quando esportiamo tecnologia & produzione,cambia solo la nazionalità della manodopera (nei migliori dei casi)..
Joe
17 mar 2008 - 13:20 - #31nel peggiore,ex ci si approvvigiona da aziende estere x parti meccaniche,…ma la filosofia dell’azienda dovrebbe rimenere integra…poi kiaro che ci sn casi & casi..
jarno
17 mar 2008 - 13:35 - #32Ma quando Ducati era americana e la MV era malese nessuno si faceva tanti problemi,eh! E lamborghini tedesca? No problem! ma la coerenza la gente dove ce l’ha? qui ci si fa rincogli0nire dai pregiudizi e basta!
YAKUZA
17 mar 2008 - 13:37 - #33antonsette o tu sei buo?ahahahah dai stò scherzando!
brunello
17 mar 2008 - 13:55 - #34che piaccio o no la logica del libero mercato comanda il mondo. pensate che nel 45 un inglese vedendo una germania letteralmente rasa al suolo avrebbe mai immaginato che dopo mezzo secolo la loro cara Rolls Royce sarebbe stata acquistata dalla Volkswagen.
il prestigio, le conquiste non sono un bene acquisito ed eterno ma devono giorno dopo giorno riconfermate con l’impegno la serietà e la modestia nel saper guardare avanti.
purtroppo siamo sempre troppo sicuri di noi e delle nostre capacità e non riusciamo ad essere obbiettivi sul lavoro e le capacità del resto del mondo.
Gianca77
17 mar 2008 - 13:58 - #35#18
io dico apertamente ciò che penso
ammirevole…ci fosse un cervello che facesse da decoder/encoder tra il pensiero e il parlato sarebbe pure fico…
RudeRudy
17 mar 2008 - 14:07 - #36Io ho una tnt sport evo, moto bellissima progettata e costruita tutta in Italia con componenti Italiani ! La moto va’ benissimo e’ uno sballo da guidare, e’ costruita bene con cura anche se non rifinitissima ! Per il resto la nazionalita’ di chi investe in Benelli non mi frega piu’ di tanto, se investono significa che la sostanza c’e’ e ci credono piu’ loro che noi Italiani ! L’ importante e’ che le moto le facciano bene ! ciao
Sighele
17 mar 2008 - 15:09 - #37Resta da capire… …di che cosa dovrebbe sentirsi orgoglioso uno che va in giro un con Benelli… mah!
dibo
17 mar 2008 - 15:19 - #38@37
di guidare una moto vera!
antosette
17 mar 2008 - 15:43 - #3929-
In gran parte il meccanico sono io (almeno per quanto riguarda la manutenzione ordinaria) non mì ha mai dato problemi (ripeto mai), ed in pista spesso ho montato al posto del motore di serie anche uno racing da 130cv alla ruota (misurati), ho posseduto anche per 5 anni una CBR 600, e quella qualche problemuccio me lo ha dato.
Gunny
17 mar 2008 - 16:08 - #40#12 YAKUZA
non pensavo sarei mai arrivato a tanto………..ti ho dato un +
RaffaeleTNT
17 mar 2008 - 17:16 - #41Curioso la BMW dichiara che produrra’ i motori mono 450 e 650 a Taiwan e in Cina …… e tutti stanno zitti, felici e contenti e paganti ! Ad altri invece, che producono cmq. tutto in Italia, dando da mangiare a famiglie Italiane, non si perdona nulla ! Che branco di pecore !
Amon
17 mar 2008 - 17:48 - #42Per quello che ne so solo alcune parti dei nuovi modelli saranno prodotti in Cina,rispettando gli standard qualitativi del progetto che resta a Pesaro.Ciò viene fatto ovviamente per contenere i costi ma non solo per un guadagno maggiore ma anche per un prodotto finale dal prezzo competitivo,come la nuova Due che dovrebbe avere un prezzo onesto.
wolf.go
17 mar 2008 - 18:03 - #43Stiamo parlando di un popolo, o meglio di molti delle nuove generazioni educate ad un nazionalismo insano, alla repressione, al odio sociale. La repressione tibetana non è un fatto odierno, come non lo sono i laogai. Non comprare prodotti cinesi o opporsi all’ingresso di capitali sporchi è un fatto ecotico, almeno fino a quando in cina non cambieranno le cose.
antosette
17 mar 2008 - 18:10 - #4443-
La Turchia (specialmente con i kurdi bombardati anche in territtorio iracheno) non si comporta molto meglio, ma nessuno protesta perchè è nella NATO
uncle-ron
17 mar 2008 - 18:17 - #45#43
Come per Yakuza, la storia và letta. L’Italia, solo nel xx secolo, ha esportato mafiosi per circa 80 anni, partecipato a scatenare due guerre mondiali, aderito alle leggi raziali con conseguenti deportazioni in campo di sterminio di gente reputata “inferiore”. Cito solo le cose macroscopiche. Prima di dar lezioni agli altri, ognuno di noi dovrebbe cercare di migliorare se stesso, valorizzando il buono e migliorando il cattivo che c’è ovunque
Mabre
17 mar 2008 - 18:34 - #46Il dragone (a Cina) e l’elefante (l’India) si apprestano semplicemente a riconquistare, il posto che appartenne loro per millenni: quello delle civilta’ piu’ antiche, piu’ ricche, piu’ avanzate durante gran parte della storia dell’umanita’.
Riemergono, dopo una breve decadenza, due universi che hanno un passato di 5000 anni, una tradizione storica sconosciuta perfino agli europei. Due nazioni che hanno a lungo primeggiato nella scienza e nella tecnica, che hanno dato al mondo alcuni dei piu’ sublimi tesori dell’arte, dove sono nate grandi religioni e importanti folosofie laiche.
Un industriale occidentale che non tiene conto di questa evoluzione e’ semplicemente un folle!
nap9
17 mar 2008 - 18:59 - #47raga la benelli di cinese ha solo il capitale andate tranquilli
max ahiahiahiahaihaihiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
17 mar 2008 - 20:43 - #48SOTTOLINEO COME IL TIZIO CHE FA LE VIGNETTE NON ABBIA LA BEN CHE MINIMA CONOSCENZA DELL’ITALIANO…TRASFORMA UNA DOMANDA IN UN’AFFERMAZIONE…MAH!!!MOTOBLOG SEMPRE PIU’ IN BASSO
quarantasei
17 mar 2008 - 21:10 - #49Non faccio salti di gioia pensando che il glorioso marchio di Pesaro sia in mani cinesi. Ma allora? Prima di loro l’hanno acquistato diversi altri imprenditori italiani, ma senza saper rilanciare il marchio. Ora vediamo cosa sanno fare i cinesi, pensando che il Know How progettuale e di immagine rimane italiano…. almeno per il momento.
Dice il saggio: mellio la Benelli cinese che nliente!
BOSTROM
17 mar 2008 - 21:47 - #50Speriamo che abbia ragione il tuo saggio.
Non vorrei col senno di poi dover dire “meglio niente”!