Sfortunata la trasferta australiana di Lanzi e RG Team

Trasferta amara per Lanzi in AustraliaIl secondo appuntamento del Mondiale Superbike sulla pista di Phillip Island è stato tutto tranne che una gara monotona. Nelle due manche della SBK se ne sono veramente viste di ogni, e più di un pilota è rintrato dalla bellissima pista australiana con sogni di vendetta. Tra questi c'è di sicuro anche il nostro Lorenzo Lanzi che, con tre soli punti in saccoccia si può dire tutto tranne che soddisfatto.

Il portacolori del Team RG e la sua Ducati 1098 hanno infatti portato a casa solo un tredicesimo posto in gara1 ed un misero zero che sono ben al di sotto delle aspettative di squadra e pilota. Ma la gara australiana per Lorenzo era già partita con prove decisamente travagliate e - nonostante il grande lavoro da parte di team e pilota - la situazione è migliorata per poi venire colpita in pieno dalla sfortuna.

In gara1 Lanzi Ha ha recuperato posizioni e poi dal quinto giro in poi ha tenuto un ritmo da primi dieci, ma una posizione in griglia troppo arretrata e una Ducati non ancora al massimo del suo potenziale (in questa doppia trasferta extraeuropea ha utilizzato motori standard ndr) hanno obbligato l'italiano ad accontentarsi della 13esima piazza.

In gara2 invece la riscossa sembrava servita ma la doccia fredda è arrivata a causa di una gomma difettosa che dal secondo giro non gli ha permesso di forzare e soprattutto ha subito fatto perdere il contatto dai primi. E Lanzi non è andato oltre il ventesimo posto non senza una certa delusione, come ha raccontato lui stesso:

Non so cosa dire, sono amareggiato. Un week end così è veramente pesante. Il team ha lavorato tanto, io ci ho messo tutto. Avevamo preso la strada giusta per la seconda gara. La strategia adottata era perfetta. Sarei rimasto nel gruppo dei primi. Non scappavano, ma al secondo giro ho iniziato ad accusare problemi di aderenza e la situazione è peggiorata giro dopo giro.

La sfortuna ha voluto una gomma posteriore difettosa e in quelle condizioni era impossibile spingere. Saltava e mi provocava problemi all’anteriore. Peccato! A un certo punto sarei rientrato per cambiarla, ma poi ho detto: finisco per rispetto al team e così sono arrivato al traguardo. Ma è stata dura. Il passo c’era, ma non era gara.

In gara 1 h fatto il possibile, ho ripreso quelli davanti, ma la maggior velocità dei concorrenti non mi ha permesso di finire più avanti. Il nostro mondiale inizierà a Valencia. Ora andiamo a casa a portare avanti lo sviluppo e in Spagna vedremo di rifarci con gli interessi perché abbiamo potenziale”.

via | RG Team

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