Test MotoGP in Qatar: Lorenzo re per una notte

Jorge Lorenzo

Proprio così, il re della seconda notte di test in Qatar è Jorge Lorenzo. Lo spagnolo conclude davanti a tutti, terminando con un tempo di 1'54"552 e mettendosi dietro di 4 centesimi un'altra Yamaha gommata Michelin, quella di James Toseland.

Ancora Michelin in terza e quarta posizione, con rispettivamente De Puniet ed Edwards, che si mettono dietro il campione del mondo Casey Stoner, che ha girato meno di tutti, ma con una regolarità impressionante, che lo pone nuovamente come il migliore sul passo di gara.

Oltre la splendida prestazione di "Para Fuera" c'è stato qualche punto interrogativo, primo fra tutti il suo compagno di squadra Valentino Rossi, che segue dalla decima posizione ad oltre due secondi dalla testa, anche lui vittima delle scarse prestazioni delle Bridgestone nell'arco della serata.

L'altro problema è proprio quello che ieri abbiamo definito il "tira e molla" delle gomme, che con gli sbalzi di temperatura sta facendo impazzire i tecnici dei due fornitori. Morbide, dure, poi nuovamente morbide e clima mite che in poco tempo scende a 13°; a poco sono servite le settimane di appostamenti sulla pista da parte dei tecnici (che ogni santa notte rilevavano le condizioni atmosferiche e della pista) perchè ancora regna la confusione, con la Michelin che comunque conduce i giochi, dimostrandosi più adatta alle basse temperature rispetto alle coperture giapponesi; situazione inversa rispetto allo scorso campionato, dove le coperture francesi soffrivano il freddo in maniera particolare.

Carlo pernat, manager di Capirossi, è abbastanza allarmato dalle condizioni: "Sta facendo freddo e i gommisti sono preoccupati, questa gara andava fatta più avanti nel corso del campionato".

Se la prima notte si è vista una sola scivolata, quella di Anthony West, il day-2 è stato una vera mattanza, con Stoner, Capirossi, Hopkins, Melandri, Guintoli, De Angelis e Nakano che sono andati per prati, per fortuna senza conseguenze. Positivo il risveglio dei piloti HRC, che hanno finalmente messo da parte il sonno decidendo di girare il polso destro, e conquistando una positiva settima posizione con Hayden, mentre Pedrosa si ferma al 12° posto.

1. Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha) – 1.54.552 al 29° (58 giri)
2. James Toseland (Yamaha Tech3) – 1.54.592 al 34° (47)
3. Randy De Puniet (Honda LCR) – 1.54.973 al 69° (72)
4. Colin Edwards (Yamaha Tech3) – 1.55.464 al 36° (48)
5. Casey Stoner (Ducati Marlboro) – 1.55.485 al 28° (28)
6. Andrea Dovizioso (Honda JiR Scot) – 1.55.550 al 20° (53)
7. Nicky Hayden (Repsol Honda) – 1.55.674 al 41° (77)
8. Chris Vermeulen (Rizla Suzuki) – 1.56.119 al 59° (59)
9. Alex De Angelis (Honda San Carlo) – 1.56.249 al 45° (47)
10. Valentino Rossi (Fiat Yamaha) – 1.56.256 al 26° (68)
11. Loris Capirossi (Rizla Suzuki) – 1.56.450 al 30° (48)
12. John Hopkins (Kawasaki Monster) – 1.56.612 al 27° (38)
13. Dani Pedrosa (Repsol Honda) – 1.56.704 al 38° (58)
14. Shinya Nakano (Honda San Carlo) – 1.56.792 al 50° (64)
15. Marco Melandri (Ducati Marlboro) – 1.56.902 al 35° (55)
16. Toni Elias (Alice Ducati) – 1.56.986 al 42° (50)
17. Sylvain Guintoli (Alice Ducati) – 1.57.055 al 24° (45)
18. Anthony West (Kawasaki Monster) – 1.57.459 al 30° (44)

via | GPone

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