Gomme da qualifica: Michelin dubbiosa sulla loro eliminazione

Jean Philippe Weber mette i puntini sulle i sulla questione gomme softLa questione gomme da qualifica è tutt'altro che chiusa: la proposta di eliminazione delle gomme super soffici infatti verrà ancora discusa durante la stagione, ma a riguardo Michelin - attraverso le parole del suo bos Jean Philippe Weber - ha espresso tutti i suoi dubbi riguardo ad una scelta di questo tipo.

La questione del bannaggio delle gomme soft da qualifica ricordiamo era stata parte integrante di una serie di discussioni tra Michelin, Bridgestone e Dunlop che faceva parte della modifica riguardo al limite di 32 pneumatici per weekend nella classe regina, e Weber disse che non voleva anticipare nessuna discussione a riguardo tra i gommisti.

Ma d'altra parte proprio questo tipo di pneumatici sono uno dei grandi vantaggi che la Michelin ha verso il suo grande rivale Dunlop, come Nicky Hayden ha dimostrato anche nei recenti test mettendo a segno alcuni giri veramente impressionanti con le gomme soft. Ed a riguardo Weber ha le idee chiare:

"La nostra sensazione è che le gomme da qualifica sono difficile da controllare. Si è già parlato tanto di loro nel mondo della Formula1, e sappiamo che alcuni laboratori indipendenti anche anche fatto dei test sulle gomme.

Ma questo tipo di penumatici sono diversi da controllare, perchè ci sono molte soluzioni tecniche applicabili in questo campo: si puà applicare uno specifico prodotto alla gomma per avere una mescola più morbida o puoi semplicemente applicare un sottile strato molto morbido alla gomma che poi si cancellerà dopo qualche giro".

Da qui la proposta fatta nel 2007 era che i piloti corressero con le stesse gomme sia per la qualifica che per la gara, ma a riguardo Jean-Philippe Weber si è opposto ad una scelta di questo tipo: "Alcuni suggeriscono che i piloti dovrebbero gareggiare con gli stessi pneumatici con cui hanno compiuto il loro miglior giro in qualifica.

Ma non è così facile perché non è possibile conoscere in anticipo le temperature che si troveranno nel giorno della gara, e i comportamenti delle moto varierebbero a seconda della moto e dello stile di guida del pilota. Con dieci gradi in meno sulla pista, allora andrà bene ai piloti che avranno stressato e scaldato parecchio i propri pneumatici, viceversa coloro che non lo hanno fatto saranno costretti a forzare durante il warm up, il che potrebbe essere pericoloso.

Forse non è così rischioso nelle 4 ruote, ma le due ruote non sono la stessa cosa."

via | MCN

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