Yamaha YZF-R125 2008, roba da grandi

Test Yamaha YZF-R125 2008

Come anticipato siamo stati a Valencia per il Test della YZF-125R 2008 organizzato dalla Yamaha.

Dopo il tramonto dei mitici 125 a due tempi strozzati prima dalla legge del depotenziamento e poi dalle norme antinquinamento che coinvolgono i motori a due tempi l'interesse delle "piccole" si era affievolito. Da qualche anno però il segmento dei 125 sportivi sembra generare nuovi interessi da parte delle Case e la nuova Yamaha YZF-R125 turberà inevitabilmente le notti di numerosi adolescenti motociclisti.

Tornano in auge le moto sportive da 125cc, un settore che ha visto negli ultimi anni appassire parte dell’entusiasmo esploso una decina di anni. Ne è passato di tempo da quando quei mini bolidi da 125 si sfidavano sfornando potenze sempre più elevate e soluzioni tecnologiche ed estetiche fedelmente mutuate dalle moto da corsa di maggiore cilindrata.

Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008

Come in un vortice affannoso di piacevoli ricordi che si inseguono tra loro, ci tornano alla mente le mitiche Aprilia AF1 Sintesi poi evoluta nei modelli Futura prima e RS poi, le Gilera SP01, 02 e Crono, la Honda NSR, le Cagiva Freccia C9, C10, C12 fino alla splendida Mito e la Yamaha con la sua TZR 125R ed RR.

Le escalation tecnologiche di questi modelli si accompagnarono per anni anche alla crescita delle loro prestazioni cresciute fino a superare i 33CV facendo però lievitare sia i loro prezzi di acquisto sia la pericolosità di queste moto che potevano essere guidate da giovanissimi e inevitabilmente inesperti sedicenni provvisti di semplice patente A.

Da qui il successivo taglio dall’alto con la legge che vietava l’utilizzo per i sedicenni di 125 con potenze superiori ai 16CV con un calo fisiologico del settore che ha portato far scemare rapidamente la febbre per questo tipo di moto sia da parte dei giovani motociclisti che delle Case costruttrici. Negli ultimi anni si sta vivendo però un accenno di ripresa di questo segmento in cui molte aziende sembrano voler scommettere di nuovo.

La ricetta per il nuovo fiorire dei 125 sportivi sembra incentrata sui nuovi motori a quattro tempi che pur evoluti non risultano eccessivamente penalizzati dalla scelta dei 16CV di potenza massima e che riescono a conciliare efficacemente delle buone prestazioni al rispetto delle nuove e restrittive norme antinquinamento. Anche se resterà inevitabilmente ineguagliato il coinvolgimento regalato dalle super prestazioni, dal carattere del motore e dal “profumo” di olio bruciato tipico dei vecchi due tempi.

Fanno per contro la loro comparsa l’onnipresente catalizzatore a tre vie (non applicabile sui vecchi motori a due tempi) e l’iniezione elettronica. I vantaggi però non sono trascurabili perché oltre a diminuire le emissioni, scendono drasticamente anche i consumi, mentre migliora enormemente l’affidabilità con interventi di manutenzione che diventano più ampi e meno impegnativi di un tempo. Per dare stimoli anche ai giovani motociclisti e soffiare con forza sul fuoco della passione ecco proporre soluzioni estetiche e tecniche vicine a quelle delle moto sportive di ultima generazione.

Troviamo così nella nuova Yamaha YZF-R125 un mezzo che riprende in pieno la serie “R” delle sportive di Iwata, proponendoci con la 125R una piccola R1 o R6. Carenatura aderente materiali e assemblaggi molto curati, un cupolino aggressivo e molto appuntito e un codino praticamente identico a quello della M1 da Moto GP di Valentino Rossi.

Il contagiri posto al centro del cruscotto ha la zona rossa a 10.000 giri ed il motore gira rotondo e progressivo sin dai 4.000 giri. Per avere una buona spinta è bene mantenere il regime oltre gli 8.000 giri, mentre la tenuta di strada e la frenata sono decisamente sovradimensionate rispetto alla potenza del motore che è di circa 15CV.

Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008

Questo a tutto vantaggio della sicurezza attiva di questi mezzi che ricordiamolo sono destinati a motociclisti minorenni. Il motore della 125 è un motore a corsa a corsa lunga e non è superquadro poiché la corsa è maggiore dell’alesaggio (58 al corsa 52 l’alesaggio). Questo per migliorare il tiro ai bassi e medi regimi e a parziale discapito della potenza massima che resterebbe comunque limitata dal limite di cavalli fissato per queste cilindrate.

Con questo si spiega anche il regime massimo di “soli” 11.000 giri che teoricamente poteva essere molto superiore. La piccola Yamaha si dimostra molto stabile anche sulle strade più veloci e mantiene il suo punto di forza nella maneggevolezza grazie al peso contenuto in circa 120kg, alla corretta disposizione dei pesi e al telaio Deltabox in alluminio.

La velocità massima si attesta intorno ai 120km/h restando allineata a quella di molti scooter. Infine il prezzo di soli 3.971€ resta allineato alla concorrenza a 4 tempi e decisamente inferiore rispetto pochi mezzi sportivi a due tempi ancora rimasti in questa categoria.

E visto che sembra il quattro tempi il futuro della categoria con buona pace di tutti i nostalgici del due tempi, degli amanti delle super prestazioni e dei numerosi adepti del “club Castrol”, consoliamoci almeno con un costo di acquisto decisamente più contenuto. Senza però dimenticare la longevità di questi nuovi propulsori, la loro economicità di funzionamento e le minore pericolosità offerta ai nostri giovani motociclisti.

Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008
Test Yamaha YZF-R125 2008

Concludo con i pregi e difetti della 125R della Casa di Iwata. Spiccano senza dubbio l'estetica e le finiture, l'ottimo rapporto qualità prezzo, la tenuta di strada e maneggevolezza. Migliorabile invece la coppia.

Scheda Tecnica
Motore: monocilindrico 4T raffreddato a liquido con 4 valvole per cilindro
Cilindrata: 124.66 cc
Alesaggio per corsa: 52.0 x 58.6 mm
Rapporto di compressione: 11.2 : 1
Alimentazione: iniezione elettronica
Potenza massima: 11.0 kW (15 CV) a 9,000 rpm
Coppia massima: 12.24 Nm (1,25 kg-m) a 8,000 rpm
Telaio: a doppi trave in alluminio Deltabox
Sospensione anteriore: con forcella teleidrauilica
Freni anteriore: disco singolo da 292mm posteriore disco da 230mm
Capacità serbatoio: 13.8 litri
Inclinazione di sterzo: 24.2°
Avancorsa: 86.1 mm
Interasse : 1,355 mm
Altezza sella: 818 mm
Pneumatici: ant. 100/80-17 post 130/70 – 17
Omologazione: Euro 3
Peso: 126.5 kg
Prezzo: 3.971€

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