Noriyuki Haga: "MotoGP? Preferisco la Superbike!"

Noriyuki Haga Yamha Motor ItaliaChe sia l'anno buono! Dopo un meritatissimo titolo costruttori conquistato nella stagione appena terminata, il 2008 potrebbe rappresentare per la Yamaha Motor Italia l'anno della definitiva consacrazione.

La coppia costituita da Noriyuki Haga e Troy Corser è senza dubbio la più completa dell'intero campionato.

Esperienza, tecnica, grinta, voglia di vincere a tutti i costi. Un 2007 archiviato con un pizzico di rammarico per il titolo piloti sfuggito per soli tre punti, ma che comunque ha portato al marchio di Akashi la bellezza di 6 vittorie per complessivi 24 podi.

Con il nuovo regolamento, le R1 versione 2008 sono più leggere grazie alla rivisitazione del forcellone, ai leggerissimi scarichi Akrapovic, all'air-box in carbonio ed al nuovissimo telaio. Partire bene già dal Qatar potrebbe, permettere a Nitronori di conquistare il tanto desiderato titolo mondiale.

Le parole del trentaduenne di Nagoya: "Abbiamo di fronte quest'anno 30 gare e piloti molto competitivi sono arrivati in SBK, incluso sei giapponesi, con i quali non vedo l'ora di confrontarmi! Ritengo che il Mondiale SBK sarà molto più avvincente ed eccitante della MotoGP, e di questo se ne gioverà il pubblico presente nei circuiti, perché non mancheranno certo i duelli.

La mia prima impressione è che il livello generale sia molto cresciuto. Suzuki e Ducati sono state molto consistenti nei test di Phillip Island, ma ancora non abbiamo visto la nuova Honda. Da parte nostra, ritengo che la Yamaha abbia lavorato molto bene.

L'introduzione dei cornetti di aspirazione a lunghezza variabile comandati elettronicamente ha portato consistenti miglioramenti a livello di accelerazione ed ha reso più lineare l' erogazione della potenza a tutti i regimi. Posso dire che la R1 è una moto già ora molto competitiva ma è nostra intenzione continuare a migliorarne le prestazioni da qui fino alla fine della stagione".

Le parole del due volte iridato Troy Corser: "Il nostro test in Qatar è stato particolarmente positivo e anche le novità tecniche testate in Australia hanno dato risposte importanti.

Adesso ci aspetta un'altra due giorni di test in Qatar e credo che spenderò un po' di tempo per testare a fondo il nuovo forcellone. Poi saremo pronti per l'inizio del campionato che si annuncia molto duro ma decisamente stimolante".

Non so voi, mai io qualche soldino su questi due signori lo punterei... eh già...

via | Yamaha-racing.it

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