Pirelli presenta i nuovi pneumatici 17 pollici per il Mondiale Superbike 2013

Si è conclusa da poco la presentazione della stagione sportiva 2013 Pirelli, tenutasi nel quartier generale del gruppo milanese alla presenza delle maggiori figure aziendali, a partire dal Presidente Marco Tronchetti Provera e da Giorgio Barbier (Motorbike Motorsport Director), oltre all'ex pilota di Formula 1 Jean Alesi, nuovo Brand Ambassador Pirelli.

Prima di svelare le nuove gomme Barbier ha ricordato che la mission Pirelli rimane "we race what we sell, we sell what we race", per ribadire l'inscindibile sinergia tra la parte racing dell'azienda e quella dedicata al mercato. La Superbike rimane il banco di prova migliore per i pneumatici, che poi vengono testati sulle gare di endurance: a fine stagione l'azienda ha tutte le informazioni necessarie per un nuovo modello da vendere sul mercato.

Per l'imminente stagione 2013, ecco le tipologie di coperture che verranno fornite ai team SBK: sei per il posteriore e quattro per l'anteriore. Partiamo dal primo e dai pneumatici da Superpole, destinati ad offrire prestazioni immediate suddivisi in: SC0 dalla mescola molto morbida e in grado di offrire il massimo grip su asfalto scivoloso e buona trazione anche ad alte temperature, poi le SC1, meno morbide e più versatili, adatte per essere utilizzate nell'80% del campionato. Infine le SC2, le più dure, pensate per basse temperature e molto resistenti al freddo. Per l'anteriore le opzioni sono limitate tra SC1 e SC2: più morbida la prima e destinata a circuiti non troppo impegnativi, più dura la seconda adatta ad affrontare l'asfalto ruvido.

Gli pneumatici saranno disponibili sia nella versione Wet che nella versione Rain: la prima soluzione è molto versatile e utilizzabile sia su pista asciutta che mediamente scivolosa, la seconda offre invece grip, guidabilità e sicurezza anche in condizioni di pioggia e asfalto bagnato.

Pirelli ha deciso inoltre di aumentare le dimensioni delle coperture, passando da 16.5 pollici a 17, aumentando la superficie di battistrada a contatto con l'asfalto: in questo modo, pur non modificando lo stile dei piloti, si dovrebbero garantire performance migliori e una maggiore agilità nelle traiettorie in modo da aumentare anche la spettacolarità di un campionato come quello SBK, che si appresta ad entrare in un anno cruciale.

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