Dainese presenta l’innovativo sistema D-air® racing che vi avevamo anticipato qualche mese fa.
Presentato durante il Gran Premio di Valencia il sistema air bag progettato da Dainese, si è attivato per la prima volta in pista: a testarlo sono stati i piloti Marco Simoncelli (classe 250 cc) e Simone Grotzky (classe125 cc).
Nel video una dimostrazione del suo funzionamento svoltasi ad Adria ed eseguita da uno stuntman.
D-air® Racing è il rivoluzionario air bag per la protezione del pilota in pista.
Dopo più di 10 anni di studi e sperimentazioni D-Tec® (Dainese Technology Center), il reparto ricerca e sviluppo di Dainese, ha introdotto nel corso delle prove di un Gran Premio questo innovativo sistema in modalità completamente attiva.
Una nuova tecnologia per la protezione del pilota fa così il suo ingresso nel mondo delle competizioni con un sistema che, proprio grazie all’impiego di air bag, è in grado di proteggere il corpo del pilota in aree dove le protezioni tradizionali non riescono ad arrivare: le spalle, la clavicola e il collo.
Le prove effettuate nei laboratori D-Tec® evidenziano infatti una capacità di assorbimento degli urti decisamente superiore a quella delle tradizionali protezioni composite, con le quali il D-air® lavora comunque in sinergia e crea un sistema di sicurezza testa-piedi.
L’aspetto più rivoluzionario consiste nel fatto che tutto il sistema è completamente contenuto in una nuova e specialissima appendice posta sulle spalle e sulla
schiena del pilota, che prende il posto della classica “gobba”.
Il D-air® Racing funziona senza alcun tipo di collegamento con la moto e si attiva quando il pilota
cade a causa di una scivolata della ruota anteriore (front low-side) o posteriore (back low-side) o in caso di high-side.
La gestione avviene tramite un sofisticato sistema di accelerometri e giroscopi posizionati all’interno della “gobba”, i cui segnali vengono gestiti da un algoritmo di interpretazione dei dati che decide il gonfiaggio.
Il segnale di attivazione raggiunge un generatore di gas che gonfia il sacco in circa 40 millisecondi.
È dal 1996 che Dainese lavora su questo progetto, la messa a punto dei sistemi hardware e software di decisione ha richiesto tre anni di duro lavoro, nel corso dei quali è stata raccolta una mole imponente di dati sulla dinamica delle moto da competizione sia in assetto normale sia nel corso delle cadute.
L’interpretazione di questi dati ha consentito di “modellare” l’algoritmo di attivazione, il vero e proprio cervello del D-air® Racing.
Per la sua realizzazione Dainese ha costituito da tempo una speciale “Task Force” composta dai maggiori esperti nel campo della dinamica dei veicoli e della realizzazione di sistemi air bag, assieme a case costruttrici particolarmente sensibili al problema della sicurezza.
Per lo sviluppo del progetto, D-Tec® si è avvalso della stretta collaborazione di 2D e del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova, inoltre hanno prestato la propria consulenza FIAT Qualità, TRW e KTM Racing Team.
La totale assenza di vincoli fisici con la moto, il sistema di attivazione, i tempi di intervento e l’area protetta determinano quindi una profonda differenza con qualunque altro sistema simile e segnano un “salto tecnologico” nel campo della protezione dell’uomo nello sport.
Il D-air® Racing è dedicato esclusivamente all’impiego in pista, per piloti professionisti o per appassionati della guida in circuito D-Tec® prosegue nello sviluppo del progetto D-air® Strada, pensato per la protezione del motociclista sulle strade aperte al traffico.
Azzeccata anche la campagna di promozione che recita: “Dainese D-air®, la tecnologia è nell’aria“.
via | Dainese
stefano65
13 nov 2007 - 12:22 - #1Fantastico, però se il pilota prende una bella sbachettata senza cadere, mi sa tanto che “esplode” ugualmente.
Smeagol
13 nov 2007 - 12:32 - #2Fantastico, anche se mi pare che lo stunt-man cerchi di rotolare …
foggy
13 nov 2007 - 12:33 - #3dainese avanti a tutti
xmaJVB(dal lavoro)
13 nov 2007 - 12:38 - #4PASSA L’AMICO CHE NON TI VEDE DA UN Pò, TI DA UNA PACCA SULLA spalla, uheee..ciaaaoooo.
Boooommm parte l’air bag..
ben venga tutto ciò che porta maggior sicurezza.
Lampeggi safety
IlPrincipeBrutto
13 nov 2007 - 12:40 - #5Per Foggy (#3)
>> dainese avanti a tutti
beh, case come Helite e’ almeno un paio di anni che hanno in produzione giubbotti con gli airbag.
sicuri si diventa, Ride Safe.
Juda
13 nov 2007 - 12:41 - #6Non è che sembra… lo stuntman, visto che scivolava e basta e la dimostrazione non sarebbe stata granché significativa, ha ben visto di darsi una spinta per rotolare.
Che s’ha da fa’…
giorgiogasss
13 nov 2007 - 12:43 - #7benvenga tutto ciò che porta con sè sicurezza!
Mak
13 nov 2007 - 12:55 - #8Ottimo, il prezzo sarà alto se è destinato alle tute di alta gamma. Speriamo che lo portino anche su quelle medie.
;-)
candido
13 nov 2007 - 12:57 - #9io opterei anche per un airbag nella zona lombo-sacrale. non so come ma secondo me sarebbe utile…saluti
MR.S4R
13 nov 2007 - 13:08 - #10Stupendo speraimo possa essere offerto al grande pubblico a prezzi ragionevoli il prima possibile!
Cmq è buffo notare che l’unico elemento che della sicurezza se ne sbatte è lo Stato, che continua a multarci e a spennarci in tutti i modi posibili ma in cambio ci regala strade a gruviera e gard-rail assassini!!!!
motocutcho
13 nov 2007 - 13:26 - #11Non capisco perché dicano che è dedicato solo alla pista … non credo che le dinamiche di caduta siano poi così dissimili da non permetterne l’uso anche su strada.
Di certo c’è che appena lo mettono in produzione, io l’investimento lo faccio …
bibendus
13 nov 2007 - 13:55 - #12lo comprerei subito, però sarebbe bello fosse disponibile anche senza tutto l’ambaradan della tuta in pelle. tipo un collare o sciarpa che uno s’infila e allaccia con la stessa semplicità del casco! perchè magari è più facile cadere mentre si va in pizzeria o a prendere il pane…
Bayliss332
13 nov 2007 - 14:13 - #13penso che tutto ciò atto ad aumentare la nostra sicurezza sia una gran cosa. Credo che, se ottimamente tarato, sia un ottima protezione!
lamps
Hetan
13 nov 2007 - 14:24 - #14Spendere soldi per la propria sicurezza dovrebbe essere il primo pensiero di ogni motociclista. Gli airbag ora presenti in commercio sono collegati alla moto e si attivano quando il filo che li lega si stacca, hanno quindi un progetto alle spalle estremamente più semplice.
Spero lo sistemino presto per l’utilizzo in strada.
851
13 nov 2007 - 14:49 - #15spettacolare!!!
sperando in un abbassamento del prezzo e soprattutto in un allargamento della gamma,credo sia l’unica strada percorribile per un ulteriore sostanzioso innalzamento della sicurezza passiva per chi va su 2 ruote
Goyathlay
13 nov 2007 - 15:35 - #16Sicuramente un prodotto con grande futuro. Mi fa comunque pensare all’ometto Michelin…:-))
max the best
13 nov 2007 - 15:45 - #17cn questo sistema il collo rimane quasi fermo…sembrerebbe miracoloso per salvare le persone da alcuni incidenti…nn vedo l ora ke esca sul mercato…dovremo solo vedere il prezzo..ma credo ke nn sia un prezzo folle…
murdok
13 nov 2007 - 16:04 - #18Granzissima cosa. Mi viene subito da pensare alle clavicole, che purtroppo sono semprer le prime a partire e a far perdere gare importanti ai piloti. Era assurdo che nel 2007 ancora non si fosse trovato il modo di proteggerle. Questo D-air Racing finalmente colmerà questa lacuna, togliendo un problema in più ai piloti e a noi amanti delle due ruote. Gran cosa veramente.
Rockster
13 nov 2007 - 16:11 - #19Ottimo, solo che se non si cade in quel modo ma in altri proteggerà lo stesso? Inoltre è ripristinabile o bisogna buttare via tutto? non è detto che se si cade si strappa o si rovina sempre completamente il capo, può darsi che i danni siano meno gravi del previsto… boh, vedremo.. forse basterà sicuramente ripristinare solo la carica esplosiva del pallone…
Juda
13 nov 2007 - 16:24 - #20Come ha già detto IlPrincipeBrutto, se vi interessa guardate qui:
http://www.helite.it/index-moto.html
Tra l’altro c’è sia embedded che separato dal giaccone, è ricaricabile e ad occhio ha più protezione in zona lombo-sacrale rispetto al modello Dainese.
s-biagio
13 nov 2007 - 17:28 - #21Per le gare è piuttosto assurdo, non è che tutti quelli che cadono poi si ritirano, c’è anche chi è nelle condizioni di continuare a correre, per la strada invece lo vedo ottimo.
Post EICMA
13 nov 2007 - 18:21 - #22semiOT Curiosità
Qualcuno sa perché DAINESE non era presente all’EICMA?
robycar
13 nov 2007 - 19:22 - #23sicuramente se si scivola a velocità non troppo sostenuta può essere utile, ma ho paura che per la maggior parte degli incidenti che avvengono sulle nostre strade non serva a granchè..
Rs250
13 nov 2007 - 19:43 - #24raga questo tipo di dispositivo esiste già da qlk anno ed è disponibile per tutti e protegge collo schiena e zona lombare.andate sul sito www.motoairbag.it
Mossa
13 nov 2007 - 21:23 - #25Notevole, la SPidi pero ce l’ha a catalogo gia da diversi anni sulle giacche turismo e copre una zona piu ampia
Edu
13 nov 2007 - 22:00 - #26Helite ce l’ha già in catalogo un sistema del genere che però funziona a filo ed è un po’ meno pratico, sarebbe bello riuscire a creare un sistema che funzioni “wireless” con protezioni molto più ampie di questo però… fino alla zona del coccige
Luca B
14 nov 2007 - 08:47 - #27Rispetto agli altri sistemi questo è innovativo perchè non richiede l’uso del cavo ma utilizza un sistema di sensori, che se funzionante dovrebbe essere molto performante.
Quello che mi lascia un po’ perplesso è il fatto che non esiste una normativa per questi dispositivi e quindi è difficile stabilirne la validità.
Dovrebbe essere colmata questa mancanza magari a livello europeo ed eventualmente dare incentivi all’acquisto di questi dispositivi (es. venderli assieme alle moto magari con eliminazione dell’Iva) in modo da renderli il più possibile comuni.
motoblog
15 nov 2007 - 20:09 - #28[…] Abbigliamento (418) […]
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16 nov 2007 - 13:49 - #29[…] […]