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Kawasaki non poteva certo lasciar passare il salone di Tokio senza presentare qualcosa di nuovo. Ed è così che il Marchio di Akashi ha dedicato alla kermesse nazionale i due modelli che vedete qui in foto.
Si tratta di due interessanti “entry level” dedicate al mondo del fuoristrada e delle supermotard: stessa base per una motard stradale ed una enduro di piccole dimensioni e massima facilità d’uso. Entrambe le moto sono alimentate dal medesimo motore di derivazione Suzuki raffreddato ad acqua, con doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro: peccato però l’alimentazione sia affidata ad un ormai vetusto carburatore. Da qui infatti la possibilità che le moto siano dedicate al solo mercato interno.

Se così fosse sarebbe un peccato perchè entrambe hanno un estetica moderna e sicruamente potrebbero essere appetibile per tutti quelli che cercano un approccio soft alle discipline.
La D-Tracker X è una Supermotard che monta gomma stradali da 17 pollici, mentre la KLX 250 R - versione cattivella della KLX 250 S - ha caratteristiche più off road della moto da cui deriva.
via | Moto22
streetfighter
30 ott 2007 - 14:59 - #1secondo me in italia non andranno molto…è finita l’era delle xt,klx,xr ecc. ecc.
TeamSabotage
30 ott 2007 - 15:02 - #2…eppure saranno in molti che apprezzeranno quel vetusto carburatore ;o)
Noisemaker
30 ott 2007 - 15:28 - #3Secondo me invece ci sono tanti appassionati di off leggero che cercano questo tipo di moto e sono obbligati ad acquistare (parlando di nuovo) le solite DRZ-ALP ecc..
Adesso però c’è anche la nuova Yamaha WR250R… le case si stanno un po svegliando…
giorgiogasss
30 ott 2007 - 15:39 - #4@ 1
quoto al 100%
che menate con sto inquinamento, almeno fossero davvero le moto a inquinare!!
KLX-Blog
30 ott 2007 - 17:24 - #5[…] Kawasaki non poteva certo lasciar passare il salone di Tokio senza presentare qualcosa di nuovo. Ed è così che il Marchio di Akashi ha dedicato alla kermesse nazionale i due modelli che vedete qui in foto.Si tratta di due interessanti "entry level" dedicate al mondo del fuoristrada e delle supermotard: stessa base per una motard stradale ed una enduro di piccole dimensioni e massima facilità d’uso. Entrambe le moto sono alimentate dal medesimo motore di derivazione Suzuki raffreddato ad acqua, con doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro: peccato però l’alimentazione sia affidata ad un ormai vetusto carburatore. Da qui infatti la possibilità che le moto al solo mercato interno.Via motoblog commenti : (0) […]
Kickstarter
30 ott 2007 - 18:36 - #6Peccato?… io direi “meno male” che è a carburatore. Tutto questo on-off delle iniezioni toglie metà del divertimento. Se la facessero anche 400 (almeno) e a un prezzo onesto potrebbe avere successo anche in Italia, specie la SM.
jakkkk81
30 ott 2007 - 19:03 - #7belle entrambe, soprattutto se saranno proposte a prezzi “umani”. Di questi tempi, l’idea di acquistare una super sporiva da 180 cv e 13000 euro o giù di lì non è che mi alletti molto…
stegrim
30 ott 2007 - 21:18 - #8nn male…a parte la mascherina…speriamo sia importata anche in italia perche secondo me potrebbe avere anche un buon successo..nn fosse per il carburatore..è almeno euro3?
motoblog
31 ott 2007 - 19:05 - #9[…] Tokyo (9) […]