E' morto Jean Claude 'JCO' Olivier, patron di Yamaha Francia

Jean Claude Olivier (a destra nella foto sopra), leggendario personaggio legato da sempre alle sorti del marchio Yamaha in Francia, è morto lo scorso sabato in seguito ad un incidente stradale. L'episodio si è verificato nel nord della Francia, a Wancourt, piccolo centro non distante da Calais: il popolare "JCO" (come era conosciuto nell'ambiente) stava viaggiando sulla sua propria Mercedes sull'autostrada A1 Parigi-Lilla quando un camion proveniente dalla direzione opposta ha invaso la sua carreggiata, provocando l'inevitabile scontro frontale che ne ha causato la morte immediata. Al momento dell'impatto Olivier era in compagnia della figlia 28enne, che è rimasta ferita ma fortunatamente non in modo grave. JCO aveva 68 anni.

Pilota, manager, tecnico, innovatore, la figura di Jean Claude Olivier ha assunto nel corso degli anni dei contorni leggendari per il popolo dei motociclisti. Nato a Croix, nel nord della Francia, il 27 Febbraio 1945, Olivier balza per la prima volta agli onori delle cronache negli anni 70, quando inizia la carriera di pilota: tra gli high-lights della sua carriera agonistica vanno sicuraemente segnalate le nove partecipazioni alla Dakar (in cui si è classificato secondo nell'edizione del 1985), manifestazione della quale è sempre stato un acceso sostenitore sin dagli inizi.

In veste di dirigente e "uomo Yamaha", Olivier verrà per sempre ricordato per la sua grande attenzione all'attività sportiva, prima come 'boss' di Sonauto (distributore in Francia della casa dei tre diapason) e poi come figura di spicco di Yamaha France stessa, di cui è direttore generale fino al ritiro del 2010. JCo è stato il personaggio che ha lanciato la leggenda Peterhansel (6 volte vincitore alla Dakar con le moto, sempre con Yamaha) così come gli attuali Olivier Pain e David Casteu (assoluti protagonisti della dakar 2013), ma è anche l'uomo che ha portato Max Biaggi in Yamaha a fine anni 90.

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