Motor Bike Expo 2013: AMI e sicurezza

La sicurezza è molto importante quando si parla di due ruote. I motociclisti non sono tutelati, la stragrande maggioranza delle strade del nostro paese sono un potenziale pericolo per ogni centauro, guardrail assassini uccidono motociclisti ogni anno e via disorrendo. Di questi temi ne abbiamo parlato svariate volte. Sapere altresì che c'è qualcuno che si batte per la sicurezza di tutti i motociclisti ci rassicura in parte e ci fan ben sperare che pian piano le cose possano cambiare.

Oltre al Coordinamento Italiano Motociclisti da cui prendiamo spesso spunto per parlare di sicurezza, c'è anche l’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus, che quest’anno festeggia i dieci anni di attività, che cerca di battersi per noi tutti. L'AMI (Associazione Motociclisti Incolumi Onlus) sarà infatti presente al prossimo Motor Bike Expo di Verona dal 18 al 20 gennaio prossimi (padiglione 6 stand 9E) ed in collaborazione con gli organizzatori del salone motoristico, promuove una serie di appuntamenti mirati alla sicurezza stradale e in particolare a quella dei motociclisti.

Al salone veronese, venerdì 18 gennaio alle ore 11.00 presso la sala Bellini del Centro Congressi, si svolgerà il convegno-tavola rotonda che avrà per tema, “Protezioni per motociclisti – le norme europee” al quale parteciperanno fra gli altri, l’Ingegner Luciano Marasco del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che farà il punto sulla normativa riguardante la certificazione degli guard rail “salva motociclisti”.

Normativa ancora molto deficitaria che consente in certe realtà la massima sperimentazione mentre in altre è impossibile montare qualunque tipo di protezione, secondo la discrezionalità dell’ente di competenza. Ne consegue che un Comune o una Provincia permette di installare protezioni ritenute sicure mentre altri Enti confinanti neghino l’autorizzazione. Assurdo.

Segnaliamo anche l'intervento dell’Ingegner Fabio Colombo, tecnico della ditta D.P.I. Safety, che analizzerà il significato delle certificazioni sulle protezioni per motociclisti, con dettaglio sulla normativa che regolerà gli airbag che a breve dovrà essere adottata da tutti i costruttori. I lavori saranno coordinati dall’Ingegner Marco Comelli, esperto in tecniche di sicurezza stradale, e moderati dal presidente dell’AMI, Dottor Marco Guidarini.

Chi è l'AMI?

In un decennio di vita l'AMI si è completamente dedicata alla prevenzione, alla progettazione di strade sicure, all’istruzione alla guida in moto e ai diritti degli utenti, con il preciso obiettivo di studiare e mettere a disposizione, secondo il metodo scientifico, i risultati delle ricerche sugli incidenti stradali per evitare il continuo ripetersi di analoghe cause di lesioni.

Infine il commento di Marco Guidarini, presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus:

"La divulgazione di una cultura della prevenzione di incidenti ramite corsi di guida sicura e soprattutto con la costruzione di strade adeguate, permetterebbe in pochi anni di dimezzare il numero dei morti e degli infortuni gravi derivati da incidenti stradali, abbattendo un costo sociale di decine di miliardi di Euro. Dal 2000 ad oggi, nonostante patente a punti, autovelox e ritiri di patenti, in Italia la riduzione delle vittime della strada è stata deludente, -18%, con un drammatico aumento di vittime tra i motociclisti, +32%. E’ partendo proprio da questi dati drammatici che l’A.M.I. mette il suo know-how a disposizione di utenti, costruttori, amministratori ed istituzioni che abbiano la volontà di affrontare responsabilmente (anziché semplicemente osservare) un fenomeno che rappresenta la prima causa di morte e di invalidità tra i 14 ed i 40 anni e che posiziona l’Italia fra i paesi meno sicuri d’Europa."

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