
Dopo i successi ottenuti lo scorso anno, il Team Althea Racing viene celebrato da Genesio Bevilacqua con un libro intitolato “Il nostro giro migliore”, dedicato appunto agli ottimi risultati raggiunti da Carlos Checa in sella alla Ducati 1198 e grazie al perfetto lavoro di squadra di tutto il Team. Durante il 2011, Carlos è salito ben 15 volte sul gradino più alto del podio, raggiunto per 21 volte su 26 gare disputate. Ma ci sono altri numeri importanti per l’avventura intrapresa dal Team Althea, come la 100esima partenza in SBK dello stesso Checa durante la gara di Silverstone, durante la quale ha segnato la 300sima vittoria della Ducati in Superbike.
Le soddisfazioni arrivano anche dalla Coppa FIM Superstock 1000, dove Davide Giugliano, a soli 21 anni, ha conquistato il titolo con alle spalle tutto il supporto della grande famiglia Althea. Nel libro, Bevilacqua descrive i momenti più importanti che hanno caratterizzato la vita dell’intero Team durante il 2011, concentrandosi sui momenti di gioia e di vittoria. Claudio e Fabrizio Porrozzi hanno contribuito alla stesura del libro, presentato a Monza durante la scorsa gara del Mondiale SBK.

Una volta era conosciuta principalmente per il Chetak, uno scooter chiaramente ispirato alla nostra Vespa, ma oggi si è ormai trasformata in una casa motociclistica di livello mondiale: stiamo parlando dell’indiana Bajaj - o Bajaj Auto - che nell’anno finanziario 2011/12 ha venduto oltre 3,8 milioni di unità in tutto il mondo diventando ufficialmente il terzo costruttore di motociclette del pianeta. Solo il leader globale Honda e l’altro gigante indiano delle due ruote Hero MotoCorp precedono Bajaj in questa speciale graduatoria, ma come se questo non fosse sufficiente la società é anche considerata tra i costruttori automobilistici attualmente più redditizi al mondo.
Guardando le cose in prospettiva, si tratta di un’evoluzione davvero notevole per un’azienda che una volta era nota per la cattiva qualità dei suoi prodotti e per la sua inefficienza operativa. Bajaj oggi é titolare di un portfolio di marchi di motociclette operativi in tutto il mondo: per dare un’idea, le vendite combinate dei brands Pulsar e Discover hanno già superato quota cinque milioni di unità. Discover in particolare é stimato essere il secondo marchio indiano in termini di vendite con quasi 1,5 milioni di unità nel corso dell’esercizio 2011-2012, esportando anche 1,27 milioni di unità in tutto il mondo moto nel corso dello stesso periodo.
Boxer è invece il marchio più venduto in Africa nonostante la forte competizione di diverse case giapponesi e cinesi. Pulsar compete nel mercato dell’Asia meridionale e dell’America Latina, dove il Pulsar 135 LS é tra le moto più vendute in assoluto. Questo marchio inoltre vanta la posizione di leader del mercato in 12 dei 35 Paesi in cui le esporta. Oltre a questo, Bajaj possiede il 47% del capitale di KTM. L’azienda gode attualmente di una quota di mercato mondiale attorno al 10%, dichiarando apertamente di mirare ad un aumento fino al 30% nei prossimi anni. Per l’esercizio 2012-2013, Bajaj ha fissato un target di 4,5 milioni di motocicli venduti a livello mondiale.
via | BikeAdvice
“Velocità, Fango e Gloria”: queste tre parole sono una vera e propria fede per i milioni di appassionati dello spettacolare mondo del Motocross. Il cinque volte Campione del Mondo, Tony Cairoli, ha tatuato sulle sue spalle proprio queste tre parole per portare sempre con se il suo mondo, la sua vita e la sua più grande passione. Oggi ci concentriamo sulla parola che sta nel mezzo: Fango. Di certo non è una novità trovare tanto fango in una gara di Motocross, ma sul circuito di Beto Carrero di fango ce n’era così tanto da lasciare tutti a bocca aperta, forse per la forte tonalità di rosso o perché ha messo in difficoltà non pochi piloti.
O forse perché, grazie a questa caratteristica, si è riaperto un dibattito che dura da decenni e cioè il fatto che, a differenza di altri emozionanti sport su due ruote, il Motocross è uno sport per veri uomini, duri come la roccia e che non si fermano di certo di fronte a un bel po’ di fango, pronti a togliere gli occhiali e continuare la gara senza. C’è chi dice che la MotoGP rispetto al Motocross sia uno sport per femminucce, ma di femminucce belle toste ne troviamo anche nel Motocross, e la nostra Chiara Fontanesi è la prova vivente che puoi dimostrare di avere “certi attributi” anche se indossi spesso la gonna.
D’altro canto, anche nella MotoGP, nella SBK e nelle altre competizioni d’asfalto troviamo molti piloti che nel tempo libero si allenano con un’agile tassellata, magari sfidando i propri avversari di cordoli in una piccola pista privata e in compagnia di qualche birra. Cosa ne pensate di questo confronto accennato? I motociclisti veri, dimostrano di esserlo a 10 metri da terra ricoperti di fango o a 300 all’ora con addosso una tuta di pelle? Mentre ci pensate…godetevi questa spettacolare gallery!
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Harley-Davidson ha reso noti i 10 finalisti della prima edizione del concorso Art of Custom, una competizione nata per trovare nuova ispirazione creativa declinata agli inconfondibili serbatoi del bicilindrico americano. Il concorso ha coinvolto oltre 2.000 opere provenienti da 16 paesi. Gli artisti in erba, dopo aver scaricato una sagoma del serbatoio, si sono cimentati nel reinterpretare lo spirito Harley-Davidson, proprio come fa da oltre un secolo il team di design della Casa motociclistica americana.
La giuria composta dai designer Harley-Davidson Ray Drea, Frank Savage e Willie G. Davidson, oltre che dal writer “Lebo” le cui opere decorano muri e gallerie del quartiere di Wynwood a Miami, e dal ritrattista irlandese Terry Bradley, non ha avuto compito facile nella scelta delle dieci opere finaliste. Per giungere alla decisione finale, la giuria ha votato ogni opera in base ai criteri di creatività, unicità ed espressività arrivando a stilare una classifica di opere che soddisfano appieno tutte queste caratteristiche. Ecco la lista dei dieci finalisti:
Iron Eagle by Jesse Design – CH
Rey Muerto by Miguel Angel Pulido – ES
Orca by Alejandro Terán Dueñas – ES
Freedom by Iris Janssens – BE
Old School Harley by Carmine Colucci – IT
King Skull Black by Vanzeir Gert – BE
Kustom Flag by Guyot – FR
Skull Dark Custom by Sebastien Agnona – FR
Анатомия Mотоцикла (Anatomy of Motorcycles) by Adamovskiy – RU
Graffiti Tank by Christopher Hollands – UK
Continua a leggere: I finalisti del concorso H-D Art of Custom
Il Mondiale Superbike si appresta ad affrontare questo weekend il 6° round del calendario 2012 dopo aver deliziato gli appassionati di tutto il mondo con le elettrizzanti gare di Donington Park. L’evento é in programma sul moderno circuito di Miller Park, nello Utah, poco lontano dalla storica pianura di Bonneville ed a circa 40 km da Salt Lake City. Come da tradizione, entrambe le gare avranno luogo nella giornata di lunedì - Gara-1 alle 20:00 italiane e Gara-2 alle 23.30 - in concomitanza con il Memorial Day, la festività dedicata alle forze armate USA, con libere e qualifiche articolate nelle giornate di sabato e domenica secondo gli orari pubblicato nel nostro precedente post.
Max Biaggi (Aprilia) si presenta al GP degli Stati Uniti ancora una volta in qualità di leader solitario della classifica a quota 128.5 punti, con cinque lunghezze di vantaggio su Tom Sykes (Kawasaki), che sul tracciato americano andrà a caccia della quinta pole stagionale. In cerca di conferme Jonathan Rea (Honda), che grazie al concitato finale di Gara-2 in Gran Bretagna si ritrova ora al 3° posto nel mondiale piloti a 20.5 punti da Biaggi.
Tra i sicuri favoriti della corsa c’é lo spagnolo Carlos Checa (Ducati), ora quarto nel mondiale a 23 punti da Biaggi, che arriva a Miller Park forte di una tradizione estremamente positiva che lo ha visto cogliere in carriera ben due doppiette su questa pista: la prima con la Honda nel 2008 - quando il tracciato dello Utah ospitò il Mondiale SBK per la prima volta - e la seconda l’anno scorso con Ducati, raccogliendo quei 50 punti che lo lanciarono definitivamente verso il titolo. Il podio sarà anche l’obiettivo di Marco Melandri e Leon Haslam, desiderosi di confermare la continua crescita della S1000RR dopo la prima vittoria di sempre per BMW conquistata dal ravennate a Donington. Leggi le dichiarazioni pre-gara di tutti i protagonisti dopo il ‘continua’.
Continua a leggere: WSBK, Miller Park: i piloti sognano l'America
Si è conclusa la prima giornata di test MotoGP al Mugello per il Team Ducati sceso in pista oggi con Valentino Rossi e Nicky Hayden nella seconda delle tre giornate di test. Una giornata iniziata con la pioggia che hatenuto fermi al box Rossi e Hayden per tutta la mattinata.
A metà mattina il sole ha fatto la sua prima apparizione tra le nuvole e, nel corso della mattinata, ha completamente asciugato la pista. Verso le 14:00 entrambi i piloti sono scesi in pista e hanno poi continuato a provare fino alla chiusura, alle 18:15 circa, seguiti dai rispettivi team al completo, dai capotecnici Jeremy Burgess e Juan Martinez e dal Team Manager Vittoriano Guareschi. Il Test Team Ducati capitanata da Filippo Preziosi è sceso in pista anche ieri con il collaudatore Battaini.
Valentino Rossi ha completato 55 giri, Nicky Hayden 52, cominciando il lavoro su diverse configurazioni, motore ed elettronica. Domani giornata conclusiva, con previsioni meteo apparentemente favorevoli. Naturalmente non sono stati diramati tempi ufficiali. Quella di domani sarà una giornata importante per il futuro della Ducati e di Valentino. Per la Ducati urge imboccare prima possibile la via per uscire la tunnel (asciutto)… perchè Honda e Yamaha sono alla finestra e potrebbero stuzzicare la voglia del nove volte campione del mondo.
Il recentissimo terremoto che ha colpito l’Emilia sta avendo effetti pesantissimi sull’economia locale e, conseguentemente, anche su quella nazionale. Sono infatti circa 13.000 le persone attualmente impossibilitate a recarsi al lavoro a causa dei danni subiti dalle varie strutture nelle province di Modena, Ferrara e Bologna, il che ha avuto ovvie ripercussioni sulla filiera produttiva e distributiva di vari settori. Tra quelli più colpiti ci sono il settore alimentare (1.500 lavoratori fermi) e quello meccanico (7.000 persone ferme), con Gabriele Del Torchio che conferma le grosse preoccupazioni di Ducati in merito alla propria catena di fornitori.
“Difficile prevedere il reale impatto del terremoto ma siamo molto preoccupati - ammette il presidente ed AD di Ducati Motor Holding - ma adesso prevale il dolore per questa grande tragedia. Siamo in contatto quotidiano con i nostri fornitori che sono stati colpiti dal sisma: per noi che lavoriamo con tante aziende del territorio il terremoto avrà un impatto notevole.” Per Ducati il problema maggiore riguarderebbe i crolli alla Fonderia Scacchetti di San Felice sul Panaro ed i problemi di agibilità della Tmm di Finale Emilia, che produce gli scarichi per le “Rosse”.
Ducati utilizza una filosofia produttiva “just in time” che non prevede la raccolta di scorte in magazzino, e per questo motivo il blocco delle forniture potrebbe avere effetti realmente drammatici per la produzione. Alcune delle aziende coinvolte potrebbero non rientrare in attività per alcuni mesi, e questo rende la situazione per Ducati praticamente imprevedibile: “I nostri uomini sono andati lì per controllare la situazione - precisa a riguardo Del Torchio - nei prossimi giorni faremo il punto della situazione per capire come muoverci“.
via | Corriere.it
L’ ACI ha proclamato per mercoledì 6 Giugno il primo ‘Sciopero della Benzina‘, organizzato in segno di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e, più in generale, sull’intero sistema dei trasporti. L’Automobile Club d’Italia vuole in questo modo sottolineare l’insostenibilità economica e sociale dell’attuale pressione fiscale sui veicoli, che comporta indirettamente tutta un’altra serie di altri rincari. Un’iniziativa simile condotta negli USA nel 1997 portò a uno sgravio immediato nelle 24 ore successive, ma anche se un risultato simile sarebbe impossibile in Italia, l’iniziativa dell’ACI va certo nella giusta direzione.
“Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI – per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l’Erario“.
“La nostra iniziativa non è un muro contro muro – ha spiegato Sticchi Damiani – perché il dialogo è più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull’auto che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. I dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle immatricolazioni, ma quello che più ci preoccupa è l’aumento della disaffezione all’uso dell’automobile“. Leggi le altre dichiarazioni di Sticchi dopo il ‘continua’.
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Che la pilota di Parma fosse tanto forte sui tasselli lo sapevamo da tempo, ma in Olanda la nostra Chiara Fontanesi ha lasciato tutti a bocca aperta. A Valkenswaard, nella morbidissima sabbia di un circuito abbastanza tecnico e insidioso, Chiara e la sua Yamaha Fonta MX, hanno dominato entrambe le manche della prima prova del Mondiale Femminile 2012 con un impressionante vantaggio sulle avversarie.
Il vero spettacolo, Chiara lo ha regalato al pubblico durante la manche di qualifica, durante la quale ha emozionato tutti grazie ad una favolosa rimonta dall’ultimo al secondo posto. Adesso la Fontanesi è prima in classifica e domina a punteggio pieno. Col sorriso sulle labbra e la sua tanta determinazione riflessa nei suoi occhi, Chiara ha commentato queste due giornate così:
“Sono felicissima per questa vittoria. Ci tenevo tanto a iniziare al meglio su di una pista che mi piace molto. Tutto è andato bene e per questo ringrazio la mia squadra e Yamaha per l’ottimo lavoro svolto. Io da parte mia mi sentivo bene e ho cercato subito di imporre il mio ritmo e staccare le avversarie nonostante i tanti doppiaggi da effettuare che mi hanno fatto perdere tempo in alcune circostanze. Ora guardo alla prossima gara, domenica prossima, e cercherò di dare il massimo su di un terreno totalmente diverso da quello di Valkenswaard. Però bello iniziare così e il risultato mi carica al massimo.”
Chiara Fontanesi Motocross 2012




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La stagione 2012 della Yamaha R125 Cup si è aperta sul circuito di Sarno (SA) con il successo di Damiano Mencarelli, pilota rimano già tra i protagonisti dell’annata 2011, che con un secondo e un primo posto nelle due manches in programma si è aggiudicato la vittoria di giornata seguito dalla new entry Alex Magliocchetti, vincitore di Gara-1 e pole man dell’evento. Terzo posto invece per un’altra “vecchia” conoscenza del campionato, Simone Gironi, che sale sull’ultimo gradino del podio a scapito di Nicola Di Rago, quarto a pari punteggio con Gironi.
Con una griglia composta da venti giovani piloti (che comprende 6 piloti che hanno partecipato anche all’edizione dello scorso anno e ben 9 ‘Rookie’, ossia debuttanti assoluti nelle competizioni in pista) e condizioni climatiche ideali, il 14enne di Anagni Magliocchetti ha vinto Gara-1 davanti a Mencarelli e Di Rago, mentre in Gara-2 Mencarelli ha avuto la meglio su Gironi e Magliocchetti.
Tra i rookies il migliore è stato Alberto Gattavecchia (6° e 7° posto nelle due gare per lui) che ha preceduto Jacopo Gini e Francesco Ambrosi. Unica ragazza iscritta quest’anno è la tenacissima Sofia Santacroce, dodicesima assoluta nel round di Sarno. Il prossimo appuntamento della R125 Cup é in programma tra sole due settimane, il 3 Giugno a Varano de’ Melegari (PR). Guarda classifiche e calendario dopo il ‘continua’.
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