C’è un modo in cui possiamo descrivere, in linea generale, il design che negli ultimi anni sta distinguendo i nuovi prodotti? “Conservativo” può essere una parola valida. Guardandoci intorno le rivoluzioni stilistiche si contano sulle dita di una mano, e per lo più rappresentano nicchie di mercato che poco contano nelle classifiche di vendita mondiale.
Possiamo prendere come esempio Ducati, per una piccola analisi delle creazioni post-Terblanche, quando Del Torchio, prendendo in mano l’azienda, ha deciso di indirizzarla verso un mercato più ampio, generalista e “di compromesso” stilistico, manifestato per la prima volta con la 1098. Non me ne vogliano gli estimatori, la Superbike di Borgo panigale è bellissima, ma non ha portato niente di nuovo nel panorama mondiale. L’iconica 916, come la controversa 999, sono lontane anni luce in termini di personalità, elemento sacrificato sull’altare dell’efficienza e del gusto per tutti i palati.
Scelta azzeccatissima in termini di mercato, un po’ meno in termini di carattere e passione, che anche con le nuove Monster, Streetfighter e Multistrada 1200 sembra essersi affievolita. L’ultima Diavel si inserisce nella piccola nicchia, come già detto, delle moto con mercato limitato e carattere prepotente. Le Sport Classic, moto di ispirazione vintage ed ereditiere della gloriosa ed incompresa SS, sono rimaste a loro volta poco capite, e addio alla produzione.
I cugini di Ecoblog ci segnalano una notizia che, come spesso è accaduto in passato, getterà scompiglio nel mondo dei bikers e degli smanettoni. La giunta della provincia di Bolzano ha ultimato il nuovo piano per il transito sul Passo dello Stelvio: dal 2010 valicare le Alpi con la moto costerà 5 euro.
I proventi di questa nuova “gabella” verranno utilizzati per migliorare la sicurezza, la viabilità e lo stato delle strade apline. Certo che con tutto ciò che si spende per andare in gita durante il week-end, tra benzina e altre tasse automobilistiche varie, se aggiungiamo anche questo nuovo tributo, le strade dovrebbero avere guardrail tempestati di diamanti. Voi che ne pensate?

Abbiamo già parlato spesso in questi giorni del nuovo Codice della Strada, da tempo sottoposto al vaglio del Parlamento; la novità di queste ore è che le nuove norme hanno passato l’esame della Commissione Trasporti della Camera e ora si apprestano a ricevere l’approvazione definitiva del Senato. Se tutto procederà senza intoppi, evento più unico che raro in Italia, il nuovo Codice potrebbe entrare in vigore prima del classico “esodo” d’agosto.
Confermate le principali novità: si inaspriscono le sanzioni per veicoli circolanti in condizioni di non efficienza, per i ciclomotori alterati e per i veicoli che non hanno superato e affrontato la revisione. Nasce la “targa personale” che non segue più le vicende del veicolo, ma resta al proprietario in caso di trasferimento di proprietà o di altra modificazione del titolo.
In regime di Guida Accompagnata (Foglio Rosa), i minori che hanno almeno 17 anni e hanno il patentino per il motorino possono esercitarsi alla guida di autoveicoli previa autorizzazione amministrativa e con l’assistenza di un adulto. Il minorenne deve essere accompagnato da un conducente, titolare di patente di categoria B da almeno dieci anni.

In tema di sicurezza stradale e modifiche dei limiti di velocità, una lezione di sobrietà arriva dalla Francia, dove nel confinante dipartimento delle Alpi Marittime, la Prefettura di Polizia di Nizza ha imposto alla società gerente l’autostrada A8, la Escota, di abbassare il limite massimo a 110 km/h.
“Un richiamo alla logica, alle leggi della fisica ed alla realtà dei fatti”, ha dichiarato il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, commentando il dispaccio di agenzia emesso qualche giorno fà. Il provvedimento era stato annunciato il 1° luglio dal prefetto di Nizza, Francis Lamy, ed è entrato in vigore lo scorso mercoledì 15 luglio.
La circolare firmata da Lamy esprime la necessità “di migliorare la sicurezza e di semplificare la leggibilità dei pannelli indicanti la limitazione di velocità, che alternavano i 110 orari, già vigenti in alcuni tratti, ai 130km/h”. Il nuovo divieto copre 24 km di autostrada francese, la naturale prosecuzione della A10 dalla frontiera italiana fino allo svincolo di Var, attraverso le Alpi Marittime francesi.
Continua a leggere: In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h
Elena Valdini, giornalista e autrice di “Strage Continua”, libro dedicato alle vittime della strada, attraverso il blog del sito Chiareletter.it, lancia un monito ai legislatori “cerchiobottisti” che starebbero mettendo mano al Codice della Strada in modo irresponsabile.
“Con una mano si mette e con l’altra si toglie - scrive Elena - e questo alla sicurezza stradale non fa bene, come non fa bene al nostro Paese, che tra poco più di sei mesi dovrà dire all’Unione Europea se è riuscito o meno a dimezzare il numero delle vittime della strada entro i tempi previsti (dal 2001 tutti i paesi dell’Unione sono impegnati a raggiungere il medesimo obiettivo entro il 2010).”
La frase è un chiaro riferimento alla proposta di portare il limite massimo di velocità a 150km/h, nei tratti di strada coperti dal sistema di sorveglianza Tutor, uno strumento di rilevazione che ha consentito di ridurre del 50% i morti sulle autostrade interessate. La proposta, al vaglio del Parlamento, farebbe letteralmente a pugni con l’inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi guida ubriaco.

Non è la prima volta che affrontiamo il problema delle modifiche al Codice della Strada, attualmente in corso di approvazione in Parlamento: lo scopo della revisione del Codice dovrebbe essere quello di aumentare in maniera consistente la sicurezza degli utenti della strada.
Tuttavia, pare che tra le tante novità, una in particolare possa far dubitare della bontà e della coerenza di alcuni aggiornamenti legislativi: stiamo parlando della possibilità di elevare il limite di velocità a 150 km/h nei tratti di autostrade (circa 2000km) sottoposti al controllo del Tutor, l’apparecchiatura che misura la velocità media di percorrenza.
Questa ulteriore modifica verrebbe accompagnata da una concomitante riduzione dei punti prelevati a chi supera i limiti. Attualmente, chi supera il limite di velocità prescritto, a seconda dello scarto effettivo, perde dai 5 ai 10 punti della patente; dopo la modifica che sta per essere introdotta, potrebbe perdere rispettivamente dai 3 ai 5 punti al massimo.

Dalla rassegna stampa dell’ASAPS, il portale della sicurezza stradale, giunge la notizia, ripresa dalle pagine del Sole 24 Ore, del passo in avanti fatto dal Governo in materia di Autovelox e sanzioni collegate.
La revisione prevista del Codice della Strada, al vaglio del Parlamento e della Commissione incaricata, tra le altre cose punta ad eliminare giochi speculativi ai danni dei contribuenti effettuati dai comuni, incentivati dall’uso a volte tendenzioso degli strumenti per la rilevazione delle infrazioni al Codice stesso.
Sono tre i fronti su cui si combatte per le riforme più scottanti: Autovelox, semafori intelligenti e fondi a cui destinare i proventi delle sanzioni. Per ciò che riguarda i primi, la Commissione Trasporti della Camera, in accordo con i colleghi senatori, sta affrontando il problema della gestione degli “strumenti automatici di misurazione della velocità”.
Se venisse approvata la riforma, le amministrazioni locali potranno fotografare gli uteni della strada più indisciplinati esclusivamente con apparecchi di proprietà, o in locazione finanziaria, affidati solo agli agenti delle polizie locali. Stop quindi agli appalti per società private che attualmente possono gestire questo fenomeno, guadagnando soldi in percentuale rispetto alle multe erogate.
Continua a leggere: Nuovo Codice della Strada: stop all'uso tendenzioso degli Autovelox

Autovelox clonati, comuni imbrogliati, quasi 80mila automobilisti truffati; è questo il risultato della trovata geniale di una azienda produttrice di attrezzature per il rilevamento della velocità. La “Garda segnale srl” non si faceva troppi problemi pur d’incassare i soldi delle multe, manomettendo e clonando decine di apparecchi rilevatori.
Il raggiro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina (Salerno) che, su ordine della Procuratore Amato Barile, ha eseguito una serie di perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale. Nelle mani degli inquirenti sono finiti 50 “Velomax”, computer, rilevatori ottici e fotografici, nonché documentazione contabile e amministrativa.
Sarebbero circa 70 i comuni in tutta Italia che ora saranno costretti, molto probabilmente, a restituire qualcosa come 11 milioni e 300 mila euro di sanzioni riscosse con autovelox non autorizzati o contraffatti. Un vero problema soprattutto per i comuni più piccoli. Secondo i finanzieri, la “Garda” dava a macchine irregolari numeri di serie di quelle perfettamente funzionanti.
Continua a leggere: Autovelox Clonati: 80mila multe da annullare in tutta Italia

Una Suzuki GSX-R 600 rubata è stata recuperata dalla Polizia grazie ad un moderno sistema antifurto, il sistema wireless ad alta frequenza LoJack, utilizzato per rintracciare e recuperare i veicoli rubati. Questa volta i ladri si sono visti portare via una moto rubata e il furgone rubato che avevano utilizzato per il colpo.
La durata totale dell’operazione di recupero da parte delle Forze dell’Ordine è stata di circa 10 ore. La tecnologia wireless ad alta frequenza è un punto di forza che contraddistingue LoJack da tutti gli altri sistemi e determina la sua efficacia. Oltre ad essere praticamente impossibile da schermare, il sistema non presenta alcun segnale esterno visibile.
Sandro Biagianti, Direttore della Sicurezza LoJack: “Questo recupero dimostra come il sistema LoJack sia ormai un supporto fondamentale ed efficace alle operazioni delle Forze dell’Ordine. In questo caso ha permesso di ritrovare non solo la moto equipaggiata con il sistema, ma anche il furgone utilizzato per il colpo.” Continua…
Continua a leggere: Polizia recupera moto rubata in un furgone grazie all'antifurto LoJack
Lutto al Giro d’Italia: Fabio Saccani, 69 anni, per 32 anni al seguito della corsa in rosa accanto al fotoreporter Bettini, è morto stamattina a bordo della propria moto, mentre stava raggiungendo il ritrovo di partenza della 10° tappa, la Cuneo-Pinerolo.
Dalle prime ricostruzioni dell’incidente sembra che un camion gli abbia tagliato la strada. Saccani era conosciuto da tutti; aveva sconfitto il cancro come Lance Armstrong, suo grande amico. Del corridore texano amava raccontare un incontro avvenuto al Tour de France. “A Lance una volta dissi: il cancro ha scelto la persona sbagliata”.
Domani a Torino, prima del via della undicesima frazione, verrà osservato un minuto di silenzio in sua memoria.
via | Gazzetta