
Il costruttore tedesco MZ, uno dei più antichi e conosciuti al mondo, è prossimo ad interrompere definitivamente la produzione di moto. Per l’esattezza il 31 dicembre 2008 il sogno finirà. Da quando il marchio è stato acquistato dagli investitori malesi (1996), l’azienda ha prodotto in perdita per più di due lustri.
Alla fine dell’anno, quaranta persone dovranno darsi da fare per cercare una nuova occupazione. La MZ ha continuato imperterrita a svolgere con grande professionalità la propria attività, anche nel corso della seconda guerra mondiale e del successivo regime comunista che governò per oltre 40 anni nell’ex Germania Est.
L’unico marchio teutonico a due ruote resta a questo punto la BMW.
via | Motorcyclenews.com
Non si sa come andrà a finire dopo la “ventilata” minaccia del governo cinese di proibire la partecipazione al GP di Shangai del prossimo 4 maggio a moto e piloti color … arancione: un richiamo alle tuniche dei monaci tibetani, assolutamente inaccettabile per il regime di Pechino. La Ktm, arancione fino all’ultimo bullone, sta sul chi vive. Ma c’è tensione in tutto l’ambiente del motomondiale.
Soprattutto dopo l’ipotesi lanciata all’Estoril da Loris Capirossi a nome dei piloti MotoGp di “fare qualcosa” il 4 maggio, in appoggio alle proteste dei monaci buddisti e del popolo tibetano. Vedremo se il nodo si allenterà, com’è auspicabile, o se invece si stringerà con conseguenze imprevedibili sotto l’aspetto sportivo e sotto quello politico e diplomatico.
E’ la politica, bellezza! Che sull’altare delle proprie esigenze (leggi volontà di non cedere il potere) vuole piegare tutto e tutti ai propri disegni egemonici. E in tutto ciò, che c’entra il motociclismo? Già, che c’entra? Diciamo che è … coinvolto (travolto?), suo malgrado, da una situazione di cui non porta alcuna responsabilità.
Ma non è la prima volta che il nostro sport si trova dentro una bega di natura politica. Nel 1962 la MZ, Casa della Germania Orientale (erano i tempi della “guerra fredda” e del muro di Berlino), aveva deciso di prendere parte al campionato del Mondo con le sue sibilanti monocilindriche 125 e 250 bicilindriche a disco rotante raffreddate ad acqua (sì, questi sono i motori che hanno poi fatto scuola al mondo intero!…). Erano moto tecnologicamente molto avanzate, le uniche in grado di fermare l’avanzata delle Marche del Sol Levante comparse nel motomondiale solo l’anno precedente.
Continua a leggere: Non solo in Cina la politica contro il motomondiale
I ragazzi di Raptors&Rockets hanno svelato le foto delle nuove 125cc della piccola Casa tedesca MZ. Si tratta delle SM 125 Elegance, SM 125 Blizzard, SX 125 Camouflage e SX 125 Copper.
Nel seguito trovate anche il video della MZ 125 SM Supermoto testata da R&R.

Dal Salone di Colonia arrivano nuovi modelli di scooter.
Si tratta di proposte delle aziende Pgo, taiwanese, e Mz, tedesca ma con capitali malesiani; entrambe tenteranno in questa stagione di sfondare sul mercato europeo, con proposte elaborate appositamente per incontrare i gusti degli scooteristi del vecchio continente.

Alessio Proietti è rimasto affascinato dalle forme (non nuove, ma decisamente intriganti) del prototipo appena presentato da MZ.

Grazie alla sua capacità di designer, ha sopperito alla tetra veste bronzea delle foto ufficiali, con qualche tocco decisamente più creativo…

Dài e dài, MZ sembra finalmente riuscita a sfornare un prototipo in grado di scaldare i cuori, ben più di quanto le pur interessanti, ma abbastanza anonime 1000 S, ST e SF, non sappiano fare.
L’SF X è uno studio cui manca solo un pò di voglia per diventare reale: meccanica e ciclistica sono le stesse delle altre maxi in produzione, diverso è invece il vestito che nonostante la colorazione bronzo (sia mai che in MZ rischino di essere banali…), assume una personalità molto interessante, presentando una motorona massiccia, che trasmette possenza e carattere.

La tedesca MZ è alla caccia di clienti e le sta tendando tutte per fare strada alle proprie moto, in una congiuntura di mercato sicuramente non facile.
Dopo aver lanciato nella primavera scorsa una campagna pubblicitaria di nudo manageriale, in cui i (e le) manager della casa erano ritratti come mamma li ha fatti, ora ci riprova puntando sull’esclusività del servizio tailored made.
La gamma delle stradali teutoniche è infatti ora completamente personalizzabile nel look, al momento dell’acquisto dalle concessionarie (che in Italia dovrebbero far capo alla SDS Servizi Srl di S. San Giovanni).

MZ annuncia una produzione in serie limitata a 25 pezzi, della sua streetfighter, tutte colorate di rosso.
Oltre alla colorazione (comunque rilevante, data l’adozione di particelle ceramiche nella pellicola lucidante…) la 1000SF -red- in consegna da metà agosto, conta su un pacchetto di componenti dedicati, a cominciare dai molti fazzoletti in lega d’alluminio, piazzati un pò quà e la a ridosso del possente telaio di acciaio al cromo-molibdeno.
Sempre di lega di alluminio sono le staffe per l’attacco delle pedane e per l’ancoraggio del motore, l’ormai collaudato bicilindrico in linea, a doppio albero a camme in testa, di 998 cc..