Lo scooter anzi l’eScooter targato Smart andrà in produzione tra 2 anni, nel 2014. Finalmente sarebbe proprio il caso di dire perchè di una eventuale produzione se ne parlò dopo un mese dalla sua presentazione, avvenuta al Salone di Parigi del 2010. I vertici della Mercedes di Stoccarda infatti hanno dato il via libera al progetto dopo averci ragionato su quel tanto che basta.
Per il costruttore che ha ideato la prima vera citycar, entrare nel settore, ancora tutto sommato inesplorato, degli scooter elettrici rappresenta un’importante svolta. Dopotutto potrebbe essere anche una buona occasione per “trainare” la Smart. Presto per dire se sarà un successo, ad ogni modo il terreno è fertile ed il mercato, oggi, non offre moltissimo.
Le dotazioni e le caratteristiche annunciate a suo tempo, se mantenute, sono interessanti: circa 100 km di autonomia, velocità massima di 45 km/h, betterie ricaricabili in massimo 5 ore, ABS e Airbag di serie. Due anni per pensare se produrlo ed esattamente due anni per la reale messa in produzione.
Il mondo dell’elettrico continua ad avanzare ininterrottamente più e tenta di portare dalla sua parte sempre più motociclisti affezionati all’odore di benzina bruciata. Ma dalla Spagna arriva una curiosa novità che interessa un ramo di motociclisti finora non trattato dalla maggior parte dei produttori di moto elettriche: i centauri più piccoli! Xispa, il marchio spagnolo nato nel 2005 e da sempre dedicato al mondo del trial, ha da poco creato queste minimoto spinte da un motore elettrico.
Lo scopo principale sembra quello di avvicinare i più piccoli al mondo delle due ruote, fornendo loro una minimoto uguale alle altre ma rispettosa dell’ambiente. I modelli sono due, uno da trial e uno da cross, e si chiamano E25 ed Endurocross E10. Le due motine, non hanno nulla da invidiare alle “rivali” con motore termico, poiché sono dotate di alcune caratteristiche che le rendono divertenti e facili da guidare.
Entrambe condividono il motore tipo burshless alimentato da una valida batteria ai polimeri di litio, che tiene la moto in carica per circa 2/3h. Ciò dipende dal tipo di mappatura utilizzata dal piccolo pilota: una consente di sfruttare pienamente la potenza del motore, influendo così maggiormente sull’autonomia; l’altra contiene le prestazioni del mezzo assicurando un maggiore risparmio energetico. La giusta trazione è garantita da una frizione elettronica che aiuta anche nel dosaggio del giusto gas.
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I miti ritornano, questo si sa. Oggi però parliamo di un mito che ritorna in grande stile, adattandosi all’attualità e alle mode del momento. La vecchia bicicletta a motore, rivale del Mosquito e simbolo del dopo-guerra, torna sul mercato con una novità molto lontana dal passato ma mantenendo sempre una linea vintage. La rinascita dell’antico marchio Solex e caratterizzata da due nuovi modelli di bici-scooter spinti dal classico motore montato sulla ruota anteriore, alimentato da una batteria agli ioni di litio.
I due nuovi modelli, distribuiti in Italia da Autosonik, si chiamano e-Solex e Velosolex. La linea è diversa, ma le caratteristiche sono quasi le stesse. Pezzo più importante, il propulsore elettrico montato sulla ruota anteriore. La e-Solex è stata disegnata da Pininfarina ed è un mezzo dal peso molto contenuto (solo 40kg compresa la batteria da 3,9kg) e dall’estrema agilità. Dotato di luci anteriori e posteriori, e disponibile in 4 diverse tonalità, la e-Solex è un mezzo adatto alla città, per muoversi nelle vie chiuse al traffico in tutta comodità, con la sicurezza dei pedali ripiegabili in caso di esaurimento della batteria.
Il mezzo può raggiungere i 35 km/h e l’autonomia garantita è di circa 40km. La batteria amovibile da 400W si ricarica in 4 ore, ma per la ricarica completa necessita di ben 8 ore. La casa mette a disposizione alcuni optional per renderlo accessibile ad ogni esigenza, come il cestino anteriore e il contenitore posteriore. Discorso leggermente diverso per la Velosolex, una bici-scooter piegabile e pronta a seguirvi nelle vostre gite. Le caratteristiche sono quasi uguali alla e-Solex, con qualche differenza: questo mezzo raggiunge i 25km/h ed ha un’autonomia di circa 50km garantita da una batteria al litio che si ricarica completamente in 5 ore. Il peso è quasi la metà (22kg compresa la batteria da 2,5kg) e la versatilità è davvero unica.
Dal Giappone arriva questo nuovo ‘zecOO‘, un maxi-scooter elettrico dal design futuristico e decisamente non convenzionale proposto dalla Znug Design. Questo veicolo é stato ideato da tale Mr.Kota Nezu, un designer con un passato anche in Toyota, che in soli 6 mesi é riuscito a passare dal concept grafico della sua idea di ’scooter robotico’ alla realizzazione ‘fisica’ del prototipo, assemblato nell’officina per motociclette custom Suehiro di Tokyo. L’obiettivo principale della Zung era creare una moto che sia tecnicamente affidabile ed in linea con quello che si ritiene essere il futuro della mobilità, ma con un design di forte impatto che ‘faccia colpo’ su chi lo guarda, e per quanto riguarda quest’ultimo aspetto hanno sicuramente fatto ‘centro’.
Trattandosi di un prototipo, la scocca é stata realizzata con una combinazione di parti in legno e lega leggera che compongono un design degno di un film di fantascienza, ma che potrebbe anche essere un’anticipazione dello stile che i futuri scooters elettrici potrebbero adottare. All’anteriore, al posto della convenzionale forcella, lo zecOO adotta un sistema ad ‘hub’ centrale e sospensione di tipo cantilever, mentre dietro troviamo una trasmissione a cinghia collegata all’enorme corona della ruota posteriore. Osservando le immagini comunque, sono molti gli spunti interessanti di questo maxi scooter dal punto di vista del design puro, come ad esempio il doppio ‘monobraccio sia davanti che dietro.
Al momento non é disponibile nessun tipo di specifica tecnica riguardo a questo modello - i cui primi test inizieranno ufficialmente questa primavera - ma i designers della casa assicurano che la performance del veicolo sarà all’altezza del suo aggressivo approccio estetico. Alcune indiscrezioni non confermate hanno tuttavia parlato di un output di 28 CV e 67 Nm di coppia a fronte di un peso totale di 245 kg, il che risulterebbe in una performance alquanto modesta, viste le premesse. Al momento non é chiaro neppure quando lo zecOO andrà in produzione, ma pare che il prezzo d’acquisto sarà di poco inferiore agli 8 milioni di dollari, una cifra decisamente astronomica anche per lo ’scooter del futuro’.
Continua a leggere: zecOO by Znug Design: un nuovo maxi scooter elettrico dal Giappone
Aspes ha presentato a Milano la nuova gamma Hybrid Scooter 2012. L’evento si è tenuto la prima settimana di aprile in Piazza Liberty a Milano dove, grazie alla presenza di uno stand e degli operatori Aspes, il pubblico interessato ha potuto ammirare e provare su strada le nuove e interessanti caratteristiche degli scooter del rinnovato marchio Italiano.
La caratteristica principale di questi veicoli è il propulsore ibrido, costituito da un motore termico catalizzato a quattro tempi affiancato da un motore elettrico senza spazzole. Una centralina elettronica gestisce l’intero mezzo, e permette di scegliere tra tre diverse modalità d’utilizzo: Electric Power, con il solo utilizzo del motore elettrico; Mix Power, un sistema che combina l’uso dei due propulsori a seconda delle necessità di potenza. Alle velocità più basse, il veicolo utilizza esclusivamente il motore elettrico. A velocità medie, i due motori funzionano “insieme” mentre alle alte velocità il veicolo viene spinto solo dal motore termico. In questo caso, il motore elettrico diventa commutatore e permette così di ricaricare la batteria durante la marcia con motore termico, stessa funzione della terza modalità, Gasoline Power.
I veicoli della gamma Hybrid Scooter di Aspes, possono circolare liberamente in tutte le aree ZTL presenti sul territorio nazionale e garantiscono un bassissimo livello di consumi, pari a 80km con un solo litro di benzina. In più, Aspes mette a disposizione una garanzia di due anni e un costo contenuto dei ricambi, oltre ad un premio assicurativo RC ridotto del 40% con RSA Group e la possibilità di rateizzare fino a 2500€ a tasso zero. Durante l’evento, Aspes ha inoltre presentato le colonnine di ricarica che verranno installate in futuro nelle grandi città italiane, indispensabili per garantire un’elevata autonomia dei veicoli elettrici presenti sulle strade. Seguono i dettagli dei nuovi modelli Hybrid Scooter di Aspes.
La californiana Sway Motorsports presenta il prototipo di uno scooter elettrico a 3 ruote dall’impostazione sportiva, che rappresenta il frutto di un lavoro di ricerca portato avanti da ormai alcuni anni. Il progetto pare sia stato sviluppato ‘nel tempo libero’ da Joe Wilcox, un disegnatore di giocattoli per l’azienda IDEO ed allievo della Rhode Island School of Design. Mr.Wilcox vanta anche un passato lavorativo presso il Johnson Space Center ed il MIT della NASA, ed é quindi alquanto probabile che il buon Joe conosca il fatto suo in quanto a design.
Il prototipo in questione pesa 104 kg ed é alimentato da un pacchetto batteria litio-ferro fosfato da 60V/20, Ah che fornisce al triciclo un’autonomia di 16 km. Uno degli elementi distintivi del design di questo mezzo é il posizionamento degli elementi che ne compongono la batteria, alloggiati sotto la piattaforma che include le ampie pedane laterali: questa soluzione permette al piccolo ‘trike’ di abbassare al massimo il baricentro ed aumentare la stabilità, oltre a tenere la batteria separata dalla struttura ‘pendolante’ del veicolo. Sway comunque precisa che la versione finale del prodotto (che potrebbe essere pronta nel 2013) utilizzerà un pacchetto batteria da 60-Ah, per un’autonomia complessiva di circa 50 km.
Questa batteria alimenta un motore hub da 3500 W piazzato nella ruota posteriore singola, in grado di far raggiungere a questo prototipo una velocità massima di 64 km/h. Il triciclo Sway misura 1.32 m in lunghezza, 0.89 m in larghezza e 1.02 m in altezza, le ruote sono tutte da 10″ e tutti i gruppi ottici utilizzano solo tecnologia LED. Nulla é stato rivelato sul probabile costo finale di questo mezzo, nè sul suo possibile nome definitivo.
via | Gizmag
Nel corso dell’ultimo round del Campionato FIM X-Trial di Parigi, il francese Christophe Bruand ha eseguito quello che dovrebbe essere il primo ‘backflip’ di sempre su una moto elettrica davanti ad un pubblico, come documentato dal video sopra. Abbiamo usato il condizionale perché al momento non ci risulta che nessun altro lo abbia mai fatto in precedenza, ma si accettano comunque correzioni sull’argomento.
Bruand ha eseguito il ‘numero’ su una moto da trial elettrica chiamata EM 5.7, di cui avevamo già parlato in un post di qualche mese fa. Questa moto utilizza un telaio disegnato e prodotto dall’azienda francese Electric Motion - guidata dall’ex-presidente della Scorpa Philippe Aresten - ed un sistema di propulsione basato su un motore elettrico costruito e sviluppato secondo le indicazioni della stessa EM, che funziona a 48 Volts ed é alimentato da un pacchetto-batteria da 25 Ah con celle ai polimeri di litio.
Il ‘trick’ eseguito da Bruand é un’ulteriore piccola dimostrazione del livello di evoluzione raggiunto da questo genere di moto, ma se pensate che sia comunque un pò poco, dopo il ‘continua’ é disponibile un altro video di Bruand in azione sulla EM 5.7.
Continua a leggere: Christophe Bruand esegue il primo back-flip su moto elettrica /video
Attraverso il video Brammo Fast Forward, Brammo annuncia che il prossimo 8 maggio verrà presentata ufficialemente la nuova Empulse che abbiamo avuto modo di vedere dal vivo al Salone Eicma di Milano 2011.
Il video mostra i collaudi della moto elettrica e fornisce alcune indiscrezioni sul motore che sarà raffreddato a liquido. Il video mostra inoltre la prima immagine virtuale dell’integrazione al sistema tutto italiano IET a sei marce e l’innovativo bms ad alta efficienza. Le specifiche tecniche verranno diffuse il 18 Aprile mentre la presentazione ufficiale con tutte le immagini avverrà l’8 Maggio.
via | Moto Elettriche
Nel 1985 l’americana Frog Design era una piccola compagnia di design che collaborava con la Apple all’estetica dei propri prodotti, ma il fondatore Hartmut Esslinger era anche un appassionato motociclista e proprio in quel periodo se ne uscì con un concept grafico chiamato ‘Frog FZ750‘ - basato sulla Yamaha FZ750 - che rappresentava la sua visione di una ‘moto moderna’. Il modelle venne presto soprannominato ‘Rana’ e all’epoca fece davvero sensazione, fino ad ispirare apertamente la Honda CBR1000F (a sua volta soprannominata ‘Hurricane’) del 1987. L’influenza della Rana sulla Hurricane era talmente evidente che Honda arrivò ad omaggiare Mr.Esslinger con una ‘Hurricane’ come segno di ringraziamento per l’idea.
Proprio in questi giorni la Rana originale stà per entrare in forma permanente nel San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA), e per festeggiare la Frog Design ne presenta un sequel concept, la Rana2. Quest’ultima é stata concettualizzata come ‘moto elettrica’ e - come nel caso dell’originale - anche la Rana2 é più un’evoluzione che una rivoluzione, visto che sono diversi gli elementi per così dire ‘già visti’: la struttura stessa della moto ad esempio é simile a quanto visto con la Brammo Enertia, mentre il suo sistema di demarcazione luminosa della corsia é stato adottato in precedenza dallo scooter quadrato ‘Boxx‘.
Alla Rana2 comunque non mancano degli interessanti spunti originali, come le tre batterie di forma cilindrica intercambiabili ed il proiettore dati sull’asfalto antistante, che risulterebbe alquanto funzionale nella guida notturna. Tutto sommato, la Rana2 può essere considerata un concept ‘futuristico ‘ma non ‘fantascientifico’, che mostra anche in che modo i designers moderni possono sviluppare il concetto di ‘moto elettrica’. Voi cosa ne pensate?
Continua a leggere: Frog Design presenta il concept elettrico Rana2
Non è difficile intuire cosa vuol dire quella “E” prima del nome della gloriosa casa spagnola. La vecchia moto che aveva portato in alto il nome di Santiago Herrero nei primi anni ‘70 è stata riprogettata e proposta da Art-Tic.com in questa versione ecologica ma dotata di uno stile unico e inconfondibile. I grafici non si sono solo limitati a creare questo alternativo modello della Monocasco ma hanno voluto vedere quale versione della nuova E-OSSA preferisce il web.
La Art-Tic.com infatti, ha rilasciato due immagini dove troviamo due versioni della Monocasco elettrica: una carenata e una seconda in versione naked. La differenza consiste in una carenatura da sovrapporre alla struttura portante della versione naked. Voi cosa ne pensate? Al momento è solo un concept, ma chissà…
via | Moto Pasion Moto